INNOVAZIONE

La scuola del futuro partendo dalla comunità

Posata la prima pietra per la costruzione di una scuola inclusiva realizzata con soluzioni architettoniche ecosostenibili e innovative

Beatrice Casella

18 DICEMBRE 2018
scuola, bim, sostenibilità, innovazione, territorio e progettazione

Una struttura scolastica a servizio degli studenti, dei docenti e della comunità. Questo è l’obiettivo della nuova scuola media di Liscate, un comune italiano di 4.087 abitanti della città metropolitana di Milano, per cui, il 15 dicembre, si è conclusa la cerimonia di posa della prima pietra. L’edificio scolastico, basato su funzionalità, qualità, proporzione e cura dei dettagli, era stato presentato già nel mese di luglio durante la One Team BIM Conference, un evento dedicato al ruolo dei processi di digitalizzazione sul cambiamento radicale del settore delle costruzioni.  La scuola è, infatti, fra le prime opere pubbliche ad essere stata progettata, già in fase preliminare, con il modello BIM (Building Information Modeling) che grazie al principio della progettazione integrata, permetterà di far dialogare in maniera ottimale tutti i soggetti coinvolti nei lavori, ottimizzando, in tal modo, tempi e costi di produzione in cantiere.

“Una struttura che si integra con i luoghi di comunità già presenti. Sarà, infatti, costruita vicino all’esistente Scuola Primaria per creare una vera e propria cittadella scolastica e concentrare i servizi educativi in un unico luogo. Sarà sede anche di attività a vocazione comunitaria legate alla cultura e alla formazione”, è stato definito così il futuro edificio scolastico da Alberto Fulgione, Sindaco di Liscate, in una precedente intervista a Civiltà di Cantiere (http://www.civiltadicantiere.it/articles/la-scuola-con-l-anima)

“Costruiamo una scuola dove non c’era e disegniamo la Liscate del futuro partendo dal cuore della città: la scuola. Si tratta di un importante lavoro di squadra che ha messo Liscate al centro di una sperimentazione che vede Università, progettisti innovativi e imprese d’eccellenza al lavoro per un unico obiettivo”, ha sottolineato il sindaco durante la manifestazione di sabato scorso, designando il complesso come un nuovo punto di riferimento essenziale nel tessuto urbano e sociale di Liscate. 


La scuola, infatti, è un luogo dove avviene costantemente un interscambio relazionale e culturale ma non solo. Al giorno d’oggi, ormai, con la continua evoluzione della tecnologia e la sensibilità di tematiche sempre più vicine all’ambiente, deve risultare un edificio in grado di dialogare con il paesaggio intorno, in un continuo tra spazio interno e spazio naturale, attraverso l’impiego di prodotti naturali, riciclati e riciclabili. Il progetto della nuova scuola media si inserisce in questo contesto e nasce dall’unione di due volumi a base quadrata, distinti tra loro per destinazione d’uso e dimensione, connessi verticalmente e orizzontalmente tramite un solo punto di intersezione nel quale trovano posto due corpi scale e un ascensore.

Il più grande dei due volumi ospita le aule didattiche e tutti i locali ad utilizzo esclusivo della scuola; il secondo parallelepipedo, con vocazione più pubblica, contiene al suo interno un auditorium per 144 spettatori e un locale multiuso, entrambi a disposizione degli alunni e dei cittadini.

I fronti del volume didattico sono ricoperti da pannelli in cedro rettangolare, con altezza corrispondente con ciascun piano, ed inframmezzati tra loro da velette aggettanti studiate per proteggere gli ambienti interni dal sole durante le ore più calde dell’anno. Per coerenza del linguaggio, le facciate del secondo volume sono rivestite con lo stesso materiale naturale ma, in questo caso, il formato dei pannelli e l’alternanza tra questi e gli elementi finestrati possiede un ritmo meno regolare rispetto a quanto avviene nel primo volume.Pertanto, con lo scopo di evidenziare il punto di intersezione tra i due corpi di fabbrica, l’elemento di distribuzione verticale è rivestito con pannelli di alluminio di colore nero.

È possibile raggiungere la nuova scuola attraverso due percorsi differenti, uno pedonale ed uno carrabile. L’area compresa tra le due strutture scolastiche ospita una serie di parcheggi per auto e biciclette.

Il soffitto del grande ambiente è caratterizzato da un intreccio di travature lignee che genera un suggestivo gioco di luci ed ombre. L’utilizzo di materiali completamente naturali accomuna tutti gli spazi didattici rafforzando il rapporto tra spazio antropizzato e spazio naturale, concetto che trova la sua massima esaltazione in corrispondenza del patio interno. Qui, un piccolo giardino verde, sormontato da una copertura vetrata, permette al sole invernale di filtrare all’interno, creando un micro clima confortevole e avvantaggio di tutto il complesso. 


Nel processo progettuale sono coinvolti l’amministrazione comunale di Liscate, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano, tutti con il principale obiettivo di realizzare concretamente un edificio che sappia rispondere alle esigenze didattiche e formative degli studenti, integrando al suo interno spazi rivolti alla comunità liscatese.

Liscate risulta essere, così, il primo comune in Italia ad applicare un modello di accordo collaborativo condiviso da tutte le figure professionali coinvolte nel progetto, al fine di portare a termine la massima qualità dei lavori e il rispetto di tempi.


 

 

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