INNOVAZIONE

Una chiesa minimal a Mosca per contrastare le architetture tradizionali

La capitale russa è conosciuta per le sue chiese colorate e fantasiose, il bianco e il vetro ci sorprenderanno

Asia Ruffo di Calabria

06 SETTEMBRE 2019
mosca, russia, chiesa, architettura, innovazione e progettazione

La Russia ha conosciuto nell’ultimo periodo nuovi edifici religiosi dallo stile fastoso e eccessivo. Gli architetti russi di oggi scelgono per le chiese ortodosse colori eccessivamente vivaci, imponenti altezze culminate da cupole dalla tipica forma a cipolla per un effetto “Disneyland” assicurato. Ha sorpreso un nuovo progetto per una chiesa ortodossa a Mosca, in quanto sancirà un esempio diverso nel panorama architettonico slavo, un’architettura minimalista e futurista dal gusto europeo.

Nel distretto di Mojaïski, ad ovest della capitale russa, verrà costruita una chiesa firmata da Arkhitektory A.R.E.A.L. e Archpoint. La chiesa sarà audace ma ancora debitrice alla tradizione costruttiva religiosa soprattutto nella sua pianta tipica a croce centrale.

Per un massimo di 500 fedeli, la chiesa è dedicata a Sant’Ignazio di Antiochia e le sue forme si ispirano moltissimo alla chiesa della Trasfigurazione a Novgorod, inaugurata nel XIV secolo. Se si prendono a confronto due foto della chiesa dichiarata patrimonio UNESCO e il progetto della chiesa per Mosca si ritrovano la stessa necessità di monumentalità, la pianta a croce greca e la cupola centrale che spicca su tetti spioventi.

L’altezza dei due edifici è importante, lo slancio dei tetti aumenterà ancora di più l’effetto dinamico dell’insieme. Un’innovazione della nuova chiesa di Mosca è la presenza di un imponente muro di vetro, adiacente all’altare, che permetterà di ammirare dal suo interno il fiume Setun. Al contrario delle chiese ortodosse costruite fino ad oggi, la chiesa di Sant’Ignazio di Antiochia non avrà un altare dissimulato da un’imponente iconostasi a tutta altezza, ma questa, essendo di un solo livello, permetterà di accrescere l’ariosità e la permeabilità dello spazio interno.

Nell’attesa dell’inizio del cantiere, i russi non hanno aspettato: una chiesa temporanea in legno è stata costruita nel 2015 nel distretto di Mojaïski, famoso non solo per il fiume Setun che lo percorre, ma anche per le numerose fabbriche qui insediatesi.

La croce in cima alla cupola sarà anch’essa in vetro con un sistema d’illuminazione integrato (scelta che a noi europei può apparire un po’ kitch). L’intero edificio in cemento armato avrà le facciate in cemento rinforzato con dei moduli in vetro. Il colore predominante nelle immagini del progetto è il bianco, emblema delle architetture minimaliste del nostro continente, poco frequente in quelle russe di oggi.

Le scelte degli architetti sono state ambiziose e controcorrente, comunque approvate dalle autorità municipali e religiose al punto che il progetto è stato definito il prossimo “piccolo miracolo” architettonico a Mosca. Sergei Kuznetsov, architetto capo della città di Mosca, riconosce che i cittadini russi non sono abituati (e molto diffidenti) ad associare ad un tempio un’architettura di questo genere, così avveniristica. Lo studio Arkhitektory aggiunge alle forme ispirate al XIV secolo l’uso del LED e un design interno firmato dall’agenzia Archpoint, famosa a Mosca per progetti d’interni di ristoranti e bar (come  testimonia il loro book sulla pagina personale).

Bisogna riconoscere che la futura chiesa di Sant’Ignazio sorprende per numerosi aspetti, ma è solo una goccia che gareggia contro il “mare” delle nuove chiese “tradizionali” (se ne contano circa 30.000) costruite negli ultimi 30 anni in tutta la Russia.

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