SCENARI

Uno scenario di speranza per la ripresa economica del Polesine

Progetti importanti garantiti dall'accordo di collaborazione tra ANCE Rovigo e CONSVIPO

Beatrice Casella

29 MARZO 2019
polesine, economia, edilizia, sostenibilità e mercato

Si è giunti oggi alla firma dell’accordo di collaborazione fra Ance Rovigo ed il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine (CONSVIPO) con l’obiettivo principale di restituire crescita economica ad un territorio che ha urgentemente bisogno di una nuova progettualità.

Una sorta di alleanza di particolare rilievo per il settore delle costruzioni e per tutto il territorio del Polesine che necessita di nuovi progetti strategici soprattutto legati alla richiesta di incentivi per il sistema economico provinciale. Inoltre, vuole dare particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse naturali, alla trasformazione territoriale in una logica di consumo di suolo zero, al recupero e alla rigenerazione di edifici e aree abbandonate o degradate, e alle nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’evoluzione tecnologica.

Si tratta di una progettazione che mira sviluppo delle opportunità di crescita del tessuto imprenditoriale locale in una logica di sostenibilità e innovazione, due fattori di sviluppo territoriali ormai indispensabili al giorno d’oggi.

Al fine di rendere tutto questo realmente concreto e possibile urge la necessità di coinvolgere tutti i soggetti provenienti dal mondo della politica, delle amministrazioni locali e della filiera economica per fare in modo che condividano una visione comune di sviluppo e crescita del Polesine.

Civiltà di Cantiere sostiene ANCE Rovigo attraverso un percorso di riflessione e comunicazione volto a sviluppare analisi e proposte per rilanciare il mercato delle costruzioni e un processo di sviluppo economico e sociale del Polesine.

“Riteniamo con l’accordo stipulato oggi e sviluppando una rete condivisa destinata ad allargarsi nei prossimi mesi sia possibile invertire il trend depressivo che da troppo tempo caratterizza il nostro Polesine”, sottolinea Paolo Ghiotti, Presidente di ANCE Rovigo.

In tutto il Polesine infatti, vige ancora una situazione di estrema precarietà dovuta principalmente da uno scarso dinamismo socio-culturale, un livello di produttività insufficiente, l’assenza di settori, distretti ed imprese trainanti, una mancata vocazione territoriale condivisa, il deficit di infrastrutture avanzate da un punto di vista tecnologico e una percentuale di popolazione attiva non molto elevata a cui si aggiunge un debole tasso di attività femminile.

 

Ragionando circa il futuro del Polesine, il rischio maggiore che si presenta è quello di concentrare tutta l’attenzione su aree più sviluppate tralasciando, invece, quelle che necessitano maggiori aiuti per una crescita costante e di lungo periodo.

Per tale motivo l’accordo di oggi risulta essere il risultato di un punto di partenza importante  che segna l’inizio di un percorso di iniziative gestionali, a supporto alle amministrazioni locali, per progetti di infrastrutturazione e l’avvio di nuove idee e proposte.

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