PROGETTAZIONE

Un prodigio urbanistico alle porte di Parigi: la nuova città borghese di Pantin

Attraverso una strategia di riattivazione del tessuto urbanistico esistente il progetto di riqualificazione riprende i successi del Grand Londres e del Grand Toronto.

Asia Ruffo di Calabria

11 MARZO 2019
parigi, pantin, riqualificazione, progettazione, francia, città e territorio

Nella regione dell’Ile-de-France, a pochi chilometri da Parigi, si trova Pantin, una città un tempo popolare ora al centro di una espansione e revisione urbanistica di alto livello. La riqualificazione di Pantin si colloca all’interno del progetto Grand Paris, sul quale convergono investimenti pubblici e privati. L’obiettivo del Grand Paris è quello di ripensare le condizioni abitative dell’agglomerazione Parigi-città satellite. Il progetto, iniziato nel 2008, interessa l’Ile-de-France per trasformarla in una grande metropoli mondiale. All’interno di questo ambizioso progetto, Pantin beneficia di ingenti fondi e di una conseguente nuova attrattività. Pantin ha radicalmente mutato la propria identità rispetto a quella che aveva fino a meno di un secolo fa, ovvero una zona industriale malfamata e insalubre. La città è diventata un esempio riuscito di urbanismo misto, come spiega Antoine Furio, responsabile del patrimonio industriale del municipio Seine-Saint-Denis dell’Ile-de-France. Il suo passato di città industriale ha lasciato in eredità una traccia importante, il mattone rosso di cui si veste la maggior parte degli edifici. Il nuovo piano urbanistico attira sempre più abitanti che apprezzano la vicinanza a Parigi, con appartamenti nuovi, energeticamente sostenibili e venduti a prezzi più contenuti rispetto alla media della capitale. Il territorio urbano si costruisce e si ricostruisce, con particolare attenzione a conservare quella identità popolare necessaria a migliorare la qualità di vita degli abitanti.

Il quartiere del porto, nella antica zona doganale, si estende su una superficie di 6,5 ettari, dall’arrivo del canale dell’Ourcq da Parigi fino a nord della avenue Jean Lolive. La presenza del canale navigabile, che da Parigi percorre parte dell’Ile-de-France è stata molto importante per lo sviluppo della città. La Société d’économie mixte de l’aménagement (SEMIP), ha realizzato e seguito il progetto di questo vasto quartiere. Si tratta di una società privata la cui maggior parte del capitale è detenuta dal municipio di Seine-Saint-Denis. Con un budget di 56 milioni di euro, il quartiere del Porto, l’unico della città con affaccio diretto sul canale dell’Ourcq, sarà concluso nel 2020 ed è visivamente caratterizzato dagli edifici degli ex Magazzini Generali. Organizzati intorno a uno spazio totalmente pedonale, gli ex Magazzini si connettono al resto della città attraverso due strade pedonali. Tutto intorno è stato inserito uno spazio lastricato che conduce a una nuova piazza, la place de la Pointe. La generosa dotazione di spazio pubblico fornisce un carattere monumentale a un’area poco attraente fino a non molti anni fa, con una estensione della piazza e dei percorsi pedonali su una superficie di 6000 mq. La riabilitazione degli Grandi Magazzini a funzione residenziale non trascura la realizzazione di zone di commercio di qualità e negozi bio (tanto apprezzati dai consumatori francesi).

Il progetto comprende 600 nuove abitazioni, di cui il 33 per cento social housing. Parallelamente ai lavori diretti dalla società SEMIP, la città di Pantin lavora in partenariato con la città di Parigi e il suo servizio di canali con la previsione di creare un porto turistico. In aggiunta, è previsto lo sviluppo di attività nautiche sul canale dell’Ourcq, la cui storia è intimamente legata a Pantin e a Parigi. L’area del canale, per il fatto che qui si svolgevano attività doganali e di stoccaggio delle merci, era stata per circa 80 anni inaccessibile agli abitanti di Pantin ed era isolata dalla vita cittadina. La ristrutturazione degli edifici e dei suoi 20 000 mq ha richiesto due anni e mezzo di cantiere.

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