INFRASTRUTTURE

Un percorso virtuoso nel segno della sostenibilità

Il percorso di Terna per l’adozione del protocollo Envision secondo un’ottica sostenibile di sviluppo e rinnovo della rete elettrica.

Adel Motawi_

12 GIUGNO 2019
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Il Gruppo Terna è Gestore Unico e proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale in Alta Tensione (RTN) italiana. È titolare di una concessione governativa in regime di monopolio regolato ed è un operatore indipendente di reti per la trasmissione dell’energia elettrica (TSO, Transmission System Operator), tra i principali in Europa per chilometri di linee gestite (72.900 km). I compiti affidati a Terna sono di gestire e manutenere la rete di trasmissione nazionale (RTN); mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta energetica (Dispacciamento) e contribuire alla transizione energetica, promuovendo l'impiego di risorse rinnovabili.

 

La transizione energetica in atto verso un sistema elettrico sempre più sostenibile presenta nuove sfide e opportunità. Terna si pone al centro di questo processo per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, garantendo la sicurezza del sistema e minimizzando il costo complessivo per famiglie e imprese italiane. Questo impegno accelera con gli obiettivi del Piano Strategico 2019-2023, che prevede investimenti sulla rete elettrica nazionale ulteriormente in crescita al fine di rispondere alle nuove necessità del sistema.

 

La ricerca di un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente e del territorio, si traduce per Terna nella ricerca di soluzioni appropriate per assicurare al Paese l’energia elettrica di cui ha bisogno alle migliori condizioni di affidabilità, costo e sostenibilità ambientale, attraverso:

  • Dialogo con le Istituzioni locali per la concreta ricerca di soluzioni che consentano di preservare la ricchezza e la potenzialità del patrimonio ambientale e culturale del territorio nel quale si collocano le esigenze di sviluppo del sistema di trasmissione dell’energia elettrica;
  • Integrazione dei vincoli ambientali e paesaggistici nella pianificazione della rete, tenendo conto delle esigenze locali tramite contatto diretto con Regioni e altre Istituzioni locali interessate da ipotesi di intervento di sviluppo della rete elettrica;
  • Applicazione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) quale strumento di indirizzo e confronto preventivo per la localizzazione di nuovi elettrodotti, al fine di consentire l’effettiva tutela dell’ambiente e del territorio, facilitando nel contempo l’iter autorizzativo degli interventi pianificati.

Dal 2002 Terna ha proposto, per la VAS del Piano di Sviluppo (PdS) della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale (RTN), una metodologia centrata sulla concertazione preventiva delle opere (interventi) previste dal Piano stesso.

In applicazione dei principi di trasparenza e partecipazione promossi dalla Direttiva 2001/42/CE, in forma sperimentale e volontaria Terna ha riconosciuto nel dialogo con il territorio lo strumento ideale per concorrere allo Sviluppo sostenibile della RTN.

Attraverso una logica di progressivo approfondimento delle analisi ambientali, condotte in maniera condivisa con le competenti Amministrazioni territoriali, si procede nella ricerca e nell’individuazione di ipotesi localizzative sostenibili per le opere di sviluppo della RTN, analizzando il territorio a diversa scala:

  • aree di studio: vengono presentate le esigenze elettriche di sviluppo della RTN, accompagnate da una caratterizzazione ambientale dell’area di studio (scala almeno 1:250.000)
  • corridoi: ipotesi, a parità di schema elettrico, per l’inserimento dell’intervento all’interno del territorio interessato (scala almeno 1:50.000)
  • fasce di fattibilità: ipotesi localizzative individuate all’interno del corridoio preferenziale selezionato (scala almeno 1:10.000)

Il metodo applicato parte dalla acquisizione dei dati esistenti e in possesso di Regione, Provincia e Comuni che, opportunamente elaborati, consentono l’individuazione all’interno dell’area di studio di ambiti territoriali, denominati corridoi, nell'ambito dei quali l’inserimento dell’opera elettrica è maggiormente compatibile con il contesto territoriale, sociale ed ambientale.

 

I criteri ERPA

Al fine di individuare il corridoio ottimale è necessario stabilire obiettivi ambientali e territoriali condivisi ed elaborare una metodologia di studio che ne renda semplice e immediata la percezione; in tale direzione è volto l’accurato approfondimento che Terna, svolge in campo nazionale e regionale e da cui discende la definizione dei Criteri ERPA.

Tali Criteri ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione), permettono di classificare il territorio in quattro categorie, in funzione della possibilità di inserimento di un’infrastruttura elettrica:

Esclusione: aree nelle quali ogni realizzazione è preclusa.

Repulsione: aree che è preferibile non siano interessate da interventi se non in assenza di alternative o in presenza di sole alternative a minore compatibilità ambientale, comunque nel rispetto del quadro prescrittivo concordato.

Problematicità: aree per le quali risultano necessari approfondimenti, in quanto l’attribuzione alle diverse classi stabilite a livello nazionale risulta problematico perché non contempla specificità regionali o locali; risulta pertanto necessaria un’ulteriore analisi territoriale supportata da un’oggettiva motivazione documentata dagli enti coinvolti.

Attrazione: aree da privilegiare quando possibile, previa verifica della capacità di carico del territorio.

 

L’applicazione dei criteri ERPA permette l’identificazione dei corridoi, i quali sono sottoposti ad analisi ambientale di dettaglio sulla base di emergenze bibliografiche e di opportuni sopralluoghi congiunti. Tecniche di sovrapposizione dei vari tematismi permettono di valutare le sensibilità specifiche dei possibili corridoi e la loro gerarchizzazione

 

All’interno del corridoio preferenziale, individuato in maniera condivisa in fase di VAS con le competenti Amministrazioni territoriali, si procede nella ricerca di idonee fasce di fattibilità del tracciato.

La fascia di fattibilità preferenziale, individuata in maniera condivisa con le competenti Amministrazioni territoriali e con il sistema di stakeholder locali (tra i quali i cittadini e le più importanti Associazioni ambientaliste), rappresenta l’esito finale del processo di concertazione.

 

Terna e il protocollo Envision

Negli ultimi anni Terna ha affinato il suo processo di dialogo con il territorio attraverso incontri dedicati all’ascolto dei cittadini interessati dai progetti. Nei “Terna Incontra” Terna parla direttamente con chi vive nelle aree destinate a ospitare le nuove infrastrutture, illustra e spiega i progetti e ascolta i pareri, i suggerimenti e le richieste di chiarimento da parte del territorio. In questo modo vengono condivise soluzioni migliorative per la collocazione delle nuove opere o il riassetto di quelle già esistenti, sempre nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici, andando a creare le condizioni per costruire insieme ai cittadini una rete elettrica nazionale sempre più sostenibile.

In questo contesto di continua ricerca di dialogo con la comunità e di miglioramento delle performance di sostenibilità nei processi di concertazione, progettazione, realizzazione e mantenimento delle opere elettriche, nel corso del 2018, Terna ha avviato un percorso per l’adozione del protocollo Envision, con lo scopo di attestare e valorizzare la Sostenibilità dei propri progetti di sviluppo e rinnovo della rete elettrica.

Terna ha formato 20 risorse e ne ha accreditate 6 come Envision Sustainable Professionals (ENV SP); il personale formato è appartenente a diverse unità organizzative per garantire una pluralità di esperienze e visioni nell’ambito dello stakeholder engagement e della sostenibilità delle attività di progettazione, realizzazione e manutenzione dei progetti.

Sotto la guida degli esperti ICMQ e STANTEC, impegnati nella diffusione del protocollo sul territorio italiano, è stato istituito un team di lavoro in Terna che attualmente sta redigendo le linee guida per l’applicazione del protocollo Envision alle infrastrutture di trasmissione di energia elettrica.

Con il protocollo Envision Terna intende valorizzare e, ove possibile, ottimizzare:

  • i processi di concertazione, progettazione, realizzazione e mantenimento delle opere elettriche anche mediante un miglior confronto con i territori e le parti interessate,
  • la vita media dell’opera elettrica ed il suo migliore adattamento ai cambiamenti climatici (resilienza),
  • il ciclo di vita sostenibile nel lungo periodo e con costi inferiori,
  • la tutela ed il miglior contributo alla qualità della vita delle comunità locali interessate dal passaggio delle opere elettriche,
  • la credibilità e la reputazione dell’azienda e delle opere elettriche grazie all’adozione di un sistema di valutazione indipendente.

Al più presto Terna avvierà un percorso per certificare un proprio progetto.

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