RIQUALIFICAZIONE

Un Parco lungo 19 chilometri

La riqualificazione delle Mura Aureliane di Roma

Asia Ruffo di Calabria

04 MARZO 2019
beni culturali, restauro, riqualificazione, roma e progettazione

Contrariamente ad altre grandi città europee, che hanno visto le proprie mura di cinta abbattute e trasformate in autostrade urbane (si pensi ai Viali di Firenze), Roma ha la fortuna di avere una delle cinte murarie meglio conservate al mondo. Il percorso delle Mura Aureliane troneggia da 1700 anni su una lunghezza di 12,5 chilometri nella Capitale. Nonostante la loro imponenza, le Mura hanno sofferto da sempre una convivenza, spesso deleteria, con la viabilità moderna. Le sue porte più belle, romane e moderne (Porta San Sebastiano, Porta San Giovanni, Porta Metronia e Porta Maggiore), sono identificabili nell’area Appio- San Giovanni, oggetto di studi e progetti urbanistici per una nuova mobilità. La Commissione Mobilità di Roma intende dare un nuovo aspetto a tutta la zona attraverso un ripensamento della viabilità, congestionata fino ad oggi anche a causa degli infiniti cantieri per la nuova Metro C.    
La Commissione ha proposto una nuova viabilità, prevedendo cambi di senso e realizzazione di piste ciclabili nuove o miglioramento di quelle già esistenti in uno dei quadranti di Roma più inquinati a causa della vicina tangenziale. Il nuovo assetto prevede, oltre a due piste ciclabili, la pedonalizzazione di viale Castrense, tristemente conosciuto come prolungamento della tangenziale. Da qui si estenderà un’unica area libera dalle auto con il Parco delle Mura di Viale Carlo Felice già attivo da anni accanto alle Mura.  L’inaugurazione della nuova stazione a San Giovanni ha certamente permesso di accelerare la messa in opera di questi progetti.

La decisione della Commissione di riorganizzare la viabilità di San Giovanni a partire dalla chiusura di viale Castrense permetterebbe di realizzare un’idea, discussa da molte giunte capitoline, di un “Parco Lineare Integrato delle Mura”. Il piano è stato in parte già realizzato, investendo il verde che costeggia la maggior parte del perimetro delle Mura Aureliane. Ad esempio, attraverso il progetto “Riqualifichiamo il Parco delle Mura” voluto dai cittadini del Comitato Mura Latine con il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitolina, la Soprintendenza Capitolina ai beni culturali e il Municipio VII, sono stati sistemati il manto erboso e le siepi, riparate le sedute e installati nuovi pannelli illustrativi con contenuti storici.

L’intento è di riavvicinare cittadini e turisti alle Mura, riqualificando aree considerate ingiustamente di margine ma dall’alto valore archeologico e urbano. Il futuro del quartiere Appio-San Giovanni vuole includere nel proprio tessuto le tante aree verdi e archeologiche che fino ad oggi sono rimaste sulla carta della programmazione strategica delle Mura e mai attuate da nessun Piano regolatore cittadino. Occorre non solo assicurare la manutenzione continua dei parchi, rendendoli fruibili da pubblici con interessi diversi ma convergenti, ma anche dotare questi spazi di linee di trasporto pubblico adeguate, da affiancare alle piste ciclabili.

Il Parco Lineare delle Mura consiste in un percorso di 19 chilometri attraverso sentieri guidati, verde attrezzato per una nuova urban experience nel tratto di Mura Aureliane tra Porta Maggiore e Campo Boario-Ostiense. All’interno di questo ampio progetto si inserisce quello sopracitato delle Mura Latine, che interessando un perimetro di 5 chilometri, è già stato in parte attuato tra San Giovanni e Porta Sebastiano (quindi un nuovo accesso a via Appia Antica).

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