PROGETTAZIONE

Un nuovo museo tutto per Le Corbusier

Tra sette anni a Poissy, fuori Parigi, è prevista l’apertura di un museo dedicato al padre del Movimento moderno

Asia Ruffo di Calabria

05 FEBBRAIO 2020
arte, cultura, poissy e parigi

Nel 2016, come regalo di Natale, la città di Poissy ha annunciato ai suoi concittadini la decisione di costruire un museo interamente dedicato a Le Corbusier. Il Comune,  parte della regione dell’Île-de-France, ha stipulato una convenzione con la Fondazione Le Corbusier e il Centre des monuments nationaux (CMN) per l’apertura nel 2027. Per chi non conoscesse gli ingranaggi della politica culturale francese, il Centre des monuments nationaux  riunisce  oltre 100 monumenti storici dislocati in tutta la Francia, con l’impegno della loro conservazione, restauro e apertura al pubblico. Ad esempio, l’Arco di Trionfo sugli Champs- Élysées a Parigi è sotto la sua tutela. Ed è stato proprio il CMN ad essersi trovato a gestire con urgenza gli atti vandalici dei « gilet gialli » sul monumento. La bella statua della Marianne ha perso metà del suo viso. Non auguro certamente al Centre des monuments nationaux di dover gestire un’analoga situazione di crisi per il museo lecorbusiano ma la sua prossima appartenenza alla rete di monumenti di prestigio francesi testimonia l’importanza del progetto. Perchè scegliere Poissy ?  E’ qui che si trova la famosa Villa Savoye, nella quale Le Corbusier ha concretizzato i suoi 5 principi dell’architettura moderna. L’anno 2016 è stato doppiamente significativo per Poissy in quanto la Villa Savoye ha avuto il titolo di patrimonio dell’UNESCO, riconoscimento che sarà raccontato negli spazi del museo.

Le richieste della Fondazione sono spazi per le mostre temporanee che completeranno il discorso scientifico delle collezioni permanenti,  un auditorium,  una boutique e una biblioteca specializzata sull’architettura su una superficie totale di 7.500 metri quadrati. Sarà costruito su un terreno di 12.000 metri quadrati al posto del Centre de diffusion artistique (CDA), davanti alla Villa Savoye.

Il presidente della Fondazione Le Corbusier, Antoine Picon, vuole far scoprire l’opera del maestro nel museo attraverso 500.000 documenti tra disegni, plastici e dipinti (si dice che Le Corbusier fosse pittore la mattina e  progettista il pomeriggio). Per la prima volta questo corpus di opere di solito presentati a rotazione nei quattro edifici che la Fondazione gestisce (Villa Jeanneret-Raaf, Villa La Roche, Villa Le Lac e l’appartamento di Parigi dove Le Corbusier ha vissuto dal 1934 al 1965 con la moglie Yvonne Gallis) sarà visibile in tutta la sua interezza e in un solo edificio.

Una volta completata la promenade architecturale all’interno della Villa Savoye i visitatori raggiungeranno il museo attraverso un tunnel,  permettendo di aumentare la frequentazione della Villa, che ha dichiarato 38.000 presenze per il 2018.

Il sindaco di Poissy, Karl Olive, è entusiasta del tunnel  che prosegue fino all’avenue Blanche-de-Castille, una novità assoluta che consentirà di estendere l’attrattività della Villa Savoye a tutta la città di Poissy. Lo scorso aprile lo studio Kanju, conosciuto nei cantieri di istituzioni culturali francesi per una sala dell’Opéra Bastille di Parigi, è stato scelto per realizzare lo studio di fattibilità e il pre-planning del futuro museo.
Il bando per scegliere gli architetti sarà pubblicato a breve e il progetto sarà reso pubblico nel 2023. Il budget per il cantiere, previsto dal 2024 fino al 2027, non è stato ancora stabilito, ma il presidente della Regione di Poissy, Philippe Tautou, contrappone ai 40 milioni dichiarati dal suo collega, Stéphane Hazan, una cifra di 15 milioni, assicurando che attiverà una ricerca di mecenati privati e il sostegno della Regione.  Il museo Le Corbusier promette di essere un’istituzione museale all’avanguardia, in linea con i grandi musei parigini in una realtà territoriale che soffre la competizione con la capitale.

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