RIGENERAZIONE

Un’azione di sistema urgente e necessaria

Un laboratorio in movimento per la promozione e lo sviluppo Immobiliare della Capitale. A colloquio con Paolo Buzzetti, coordinatore Rigeneration Lab Aspesi Roma

13 SETTEMBRE 2019
roma, progettazione, governance, politica, città e rigererazione

L’edilizia costituisce per Roma un settore economico nevralgico. Forse più che in altri luoghi e per altre città vale lo slogan che: “se va l’edilizia tutto va”. Ma da diversi anni il settore delle costruzioni, dopo una stagione per molti versi di forte crescita, dalla fine del decennio precedente è entrata in crisi e con essa è iniziato il degrado progressivo della città.

Il mattone di un tempo oggi appare un mondo sconfitto, o per lo meno emarginato, incapace di essere protagonista né sul mercato né sul fronte delle idee. Non sembra essere in grado di intercettare e rielaborare il cambiamento. Quel cambiamento che in altre parti d’Italia sta facendo ripartire il settore, mutando ruoli, funzioni e prodotti. Un settore che sembra riproporre modelli relazionali e di business tradizionali che hanno ben poche possibilità di affermarsi di fronte a un interlocutore amministrativo e politico in gran parte paralizzato e incapace di affrontare la complessità di una città che è allo stesso tempo “caput mundi”, capitale d’Italia, città metropolitana e città di città, vista la dimensione media dei suoi municipi.

Esiste una difficoltà oggettiva, ma allo stesso tempo emerge la necessità di uno scarto di mettere in campo qualcosa di nuovo per affrontare il tema della rigenerazione di Roma con strumenti nuovi.

 

Un laboratorio per la nuova edilizia

In questo scenario,  dove sembra mancare una classe dirigente in grado di ricomporre attorno a sè un progetto di futuro per la città, tra le iniziative in “movimento” che nascono all’interno della filiera delle costruzioni, vi è sicuramente il Lab di Aspesi, l’Associazione Nazionale delle Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare. A coordinare il progetto l’ex presidente di ANCE nazionale e di Roma, Paolo Buzzetti. “Il Laboratorio – afferma Buzzetti - si propone come un luogo aperto di discussione e di riflessione, dove singoli professionisti, associazioni, enti pubblici e privati, rappresentanti di aziende e di imprese possono portare il loro contributo per un dialogo e un confronto. Un laboratorio nel vero senso della parola, dal quale vogliamo fare emergere le potenzialità progettuali della città, utilizzando anche competenze ed esperienze esterne al nostro territorio, ricorrendo anche al tessuto produttivo e finanziario che si riconosce in Aspesi. Vi possono essere diversi modi di lavorare per restituire a Roma un futuro che oggi appare quanto mai difficile e poco edificante. Noi crediamo che si debba partire dal “basso”, che sia necessario un metodo fondato sula maieutica, ovvero sul far crescere idee e proposte attraverso un confronto di esperienze e competenze differenti. Parallelamente riteniamo quanto mai utile rimettere in gioco progetti che nel corso degli anni sono stati proposti, ma che non hanno trovato la giusta attenzione da parte dell’amministrazione capitolina. Rigenerare Roma vuol dire ricucire la frammentazione attuale di interessi per convogliarli verso un grande generale progetto per questa città, che non può non confrontarsi con le sue vocazioni, anche guardando ai profondi cambiamenti che caratterizzano l’attuale momento storico: dalla quarta rivoluzione industriale alle potenzialità della digitalizzazione, agli effetti del cambiamento climatico, a un diverso e più integrato rapporto tra pubblico e privato e tra amministrazione della città e ruolo attivo della cittadinanza.”

Per Buzzetti il laboratorio costituisce una risposta concreta a un’esigenza diffusa all’interno degli strati della società e dell’economia del territorio, anche con l’obiettivo di ricompattare quel nucleo di classe dirigente in grado di orientare poi la politica e una visione condivisa su ciò che Roma deve candidarsi ad essere.

 

Tre tavoli per tre temi strategici

“Sono convinto che ci voglia un'azione di sistema, attraverso una riflessione strategica comune, un’agorà dove poter entrare in connessione, raccogliere proposte e trovare soluzioni per far ripartire l'economia. Abbiamo individuato tre macro tematiche intorno alle quali abbiamo promosso dei tavoli di riflessione. Temi tra loro intrecciati e integrati. Il primo riguarda  la rigenerazione urbana, intesa come l’ambito privilegiato attraverso cui realizzare una riqualificazione degli spazi e dove attrarre investimenti privati, dando così risposte adeguate alla domanda di una migliore qualità della vita e dei servizi, ragionando sui processi di densificazione in cui valorizzare anche le proposte e la disponibilità delle associazioni cittadine e di volontariato. Dalla rigenerazione nasce una nuova prospettiva e una rivalutazione della filiera delle costruzioni che potrà così tornare a dare il suo contributo alla crescita economica della città. Vi è poi la questione nevralgica delle infrastrutture di mobilità, ad assicurare un sistema totalmente diverso e ben più efficiente di quello attuale sul quale pianificare la trasformazione a venire della città metropolitana. Un sistema di mobilità che deve essere immaginato e pianificato in una logica di sostenibilità e a cui collegare le reti dei servizi, sapendo trasformare l’attuale gap in termini di funzionalità ed efficienza in un vantaggio, utilizzando al meglio le soluzioni digitali e dell’innovazione tecnologica. Questioni queste che attengono a una nuova visione in cui si intrecciano concetti come la Smart City e gli obiettivi della Green e della Circular Economy. E’ proprio in questo ambito che vanno collocate alcune delle risorse straordinarie di cui Roma dispone: il patrimonio storico monumentale e la sua ricchezza culturale che potrebbero diventare motore di sviluppo anche economico e l’agro romano, che nell’era della sfida delle Urban Farm può costituire un valore unico a livello nazionale.”

 

Un anniversario come occasione di rilancio

Roma città metropolitana e Roma Capitale come conciliarle? Per Buzzetti è necessario riprendere a riflettere e a rilanciare concetto e valore del ruolo, richiamando l’intero Paese alle sue responsabilità e allo stesso tempo creando le condizioni affinché funzioni e attività possano essere svolte al meglio senza gravare sulla normale attività metropolitana. E allora, quale occasione migliore della ricorrenza nel 2021 del 150° Anniversario della costituzione di Roma quale Capitale d’Italia? Restituire a Roma pienamente il suo ruolo di Capitale invertendone il declino   - sottolinea il coordinatore del Lab di Aspesi – è fondamentale per tutto il Paese. Per sensibilizzare e favorire un impegno generale in questo senso all’interno dell’esperienza del  Laboratorio è nata la proposta di celebrare nel 2021 il 150° anniversario. Si è così costituito un Comitato, con lo scopo di promuovere e stimolare ogni iniziativa utile per valorizzare il ruolo di Roma quale Capitale d’Italia. Le iniziative potranno riguardare ambiti culturali, economici, finanziari, immobiliari, di sicurezza e fruibilità del tessuto urbano, con progetti tesi a valorizzare il patrimonio pubblico e i beni comuni esistenti. Questo importante anniversario è una occasione da non perdere, che può e deve coinvolgere le migliori forze del nostro territorio, per ricordare come dal passato si possa trovare nuovo slancio per il futuro.”

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