PROGETTAZIONE

Tresoldi: esplode un’architettura sospesa in un hotel a New York

Lo scultore italiano propone una nuova installazione architettonica a fil di ferro nel trendy ristorante Cathédrale

Asia Ruffo di Calabria

09 MARZO 2020
tresoldi, architettura, new york, ristorante cathédrale, scultura e david rockwell

Edoardo Tresoldi è un giovane artista contemporaneo che si sta facendo conoscere per le sue installazioni di architetture fantasma. Incanta tutto il mondo con portici, archi, torri fatti di rete elettrosaldata a grandezza naturale che ricreano degli ambienti eterei e al tempo stesso possenti come dei veri edifici. La sua notorietà come promessa artistica italiana si è concretizzata con la ricostruzione a fil di ferro delle perdute vestigia romaniche della Basilica paleocristiana di Santa Maria di Siponto in Puglia. Conosciuta come Dove l’arte ricostruisce il tempo, l’installazione è uno scheletro di copertura ai mosaici e alla pianta più antica della chiesa. Se il cognome dell’artista potrebbe promettere un costo di realizzazione contenuto, in realtà le 9 tonnellate di architettura hanno richiesto 900 mila euro, coraggiosamente sostenuti dai Beni e le attività culturali e la Soprintendenza archeologica della Puglia.

La carriera del giovane trentenne continua ed è passata oltreoceano, tanto che nel 2017 la rivista Forbes lo ha riconosciuto tra gli under 30 più influenti al mondo. Nel 2020 l’artista ha dimostrato la sua versalità: non più committenza pubblica ma privata, non più presentazione all’esterno ma in uno spazio chiuso come un raffinato ristorante nell’hotel Moxy East Village a New York.

La struttura metallica non poggia più sul suolo, ma è sospesa sul soffitto del ristorante Cathédrale: Tresoldi Studio ha giocato sul nome religioso del locale che lo accoglie per ricreare la suggestione di uno spazio che non esiste più: la leggendaria sala concerti Fillmore East dove i Doors, Janis Joplin e Frank Zappa si sono esibiti negli anni 70.
L’italiano propone una struttura sospesa profonda 6 metri a forma di cupola.
Nel suo insieme, l’albergo Moxy East Village è un omaggio alla frenesia artistica musicale degli anni 70 e 80 che scuoteva il quartiere più antico di Manhattan. La complessa installazione costituisce un tributo a quel clima culturale che ha sedotto diverse generazioni non solo newyorkesi, ma in tutto il mondo.
La scultura introduce gli elementi tipici della struttura interna di una cupola con materiali industriali come il ferro, con il risultato di una dinamicità inaudita di pieni e vuoti in un ristorante di lusso all’americana.
La scelta di uno spazio così scenografico è stata voluta dall’architetto che ha progettato l’intero complesso, David Rockwell. Anche lui “schedato” nella classifica di Forbes, è un architetto americano versatile, progettista di grattacieli ma anche di strutture più piccole come The Shed, centro culturale a ovest di Manhattan che sotto il suo capannone (shed in inglese) può accogliere 3:950 spettatori per performance artistiche, un teatro da 500 posti e due piani per mostre temporanee.
I lavori precedenti dell’architetto a capo del Rockwell Group giustificano la scelta di dirigere la creazione artistica dello Studio Tresoldi nel suo hotel newyorkese.

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