INFRASTRUTTURE

Svizzera : il CERN, centro di ricerca nucleare, si doterà nel 2020 di una nuova polistruttura

Un ponte sopraelevato diffonderà la conoscenza della scienza nucleare

Asia Ruffo di Calabria

28 MAGGIO 2019
architettura, innovazione, progettazione, renzo piano, cern e svizzera

Un nuovo grandioso centro di formazione e di comunicazione scientifica è prossimo alla costruzione per volontà del CERN, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, situato in Svizzera.

Il disegno è dello studio Renzo Piano Building Workshop e si chiamerà lo Science Gateway o Portail de science. La nuova struttura consentirà al  CERN di allargare ad un pubblico di non addetti ai lavori, bambini e  adulti,  una  vasta offerta formativa relativa al mondo della fisica nucleare.

La conferenza stampa di presentazione del nuovo nucleo scientifico è stata tenuta dallo stesso Renzo Piano, dalla direttrice generale del CERN, Fabiola Gianotti e da John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automobiles. La partecipazione di John Elkann non è solo rappresentativa, in quanto  FCA ha donato 45 milioni di franchi svizzeri per il complesso scientifico a Meyrin in Svizzera. Gli edifici sorgeranno in prossimità di un altro laboratorio-centro del CERN, il Globe de la Science et de l’Innovation , a costituire un insieme di elementi dalle funzioni multiple e differenziate, interconnessi mediante una strada sopraelevata totalmente pedonale. Tutto l’insieme è a sua volta sopraelevato rispetto alla strada a elevata percorrenza direzione Ginevra.

 Renzo Piano definisce il suo progetto una “little town” in quanto potrà accogliere 300.000 visitatori all’anno. Non si tratta di una metafora esagerata, in quanto questo complesso accoglierà realmente visitatori di diverso tipo e di diverse fasce di età, a  ore diverse. I 5 padiglioni sono collegati tra di loro attraverso la sopracitata strada pedonale, un ponte, considerato da Renzo Piano elemento connettivo per eccellenza. I padiglioni sono disposti in ordine orizzontale: un Centro Interattivo (dove bambini e adolescenti potranno vivere esperienze multimediali a contatto con la scienza, la fisica e le scoperte del CERN), uno spazio espositivo con le collezioni scientifiche del centro, un auditorium (una serie di pannelli smontabili permetteranno di cambiarne lo spazio interno in funzione del tipo di eventi ospitati) e un edificio con classi per gli studenti che verranno per  conoscere il mondo del Centro.

 L’architettura è molto semplice e rimanda agli elementi  che caratterizzano il lavoro di ricerca condotto nel CERN. I due grandi tunnel sopraelevati che spuntano fuori dai padiglioni costeggiando l’autostrada ai loro piedi ricordano il lavoro sotterraneo alla base del CERN. I pannelli solari disposti sulle coperture riannodano il rapporto con il sole, mentre tutto intorno agli edifici una grande foresta regnerà sovrana. Non bisogna dimenticare infatti che verranno piantate tantissime nuove essenze  per ricostruire il rapporto esclusivo tra la scienza e la natura.

E grande l’attesa per l’inaugurazione di un Centro  che unisce funzioni così diverse e che consentirà a un pubblico più giovane e non specializzato di conoscere l’eccellenza scientifica in Europa e nel Mondo.

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