PROGETTAZIONE

Sotto il Ponte Morandi Boeri Architetti disegna un Cerchio Rosso

Un anello ciclo-pedonale rosso riunirà le aree riabilitate colpite dal crollo del Ponte

Asia Ruffo di Calabria

29 GENNAIO 2020
progettazione, architettura, genove, infrastrutture, opere pubbliche, ambiente e green

Nell’estate del 2018 Genova è diventata tristemente famosa per il crollo del viadotto Polcevera, comunemente chiamato Ponte Morandi. I lavori di smantellamento della parte superstite dell’infrastruttura autostradale che scavalcava il corso d’acqua Polcevera sono stati completati lo scorso giugno.  Mentre il difficile compito di ripensare la struttura è stato affidato all’ingegno di Renzo Piano, Stefano Boeri Architetti si occuperà del progetto urbano dell’area sottostante al ponte per ricostruire il territorio nella sua totalità.

Lo studio milanese si è aggiudicato il concorso con una proposta forte: un sistema di parchi, di infrastrutture sostenibili ed edifici dedicati alla ricerca e alla produzione per dare  nuova vita alla valle del Polcevera.  Il corso d’acqua  è il simbolo della tragedia dell’area metropolitana di Genova e richiede non solo una rigenerazione urbana ma soprattutto sociale. Il progetto di Boeri Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso è stato presentato in una conferenza stampa l’8 ottobre scorso. Al fine di unificare i nuovi complessi con le aree verdi un anello rosso di acciaio si muoverà sotto il ponte, riprendendo la forma degli altoforni e delle gru, elementi del paesaggio industriale delle terre genovesi. Il concorso è stato formalizzato attraverso l’azione congiunta dell’Ordine degli Architetti di Genova e il Consiglio Nazionale degli Architetti. Tra i 6 finalisti individuati a giugno il progetto di Stefano Boeri Architetti per il Parco del Ponte ha convinto la giuria. Il capogruppo del team di progettazione milanese si è associato allo studio olandese specializzato in paesaggio e essenze Inside Outside di Petra Blaisse e a Metrogramma di Andrea Boschetti. Lo studio olandese si è valso della competenza sulle essenze specifiche liguri dell’agronoma Laura Gatti e dal geologo Secondo Antonio Accotto. Abbiamo già conosciuto il team Inside Outside nella bellissima Biblioteca degli alberi che ha affascinato il quartiere Isola con più di 450 alberi e 100 diverse essenze di piante (inaugurata ad ottobre 2018). La sfida del Parco del Ponte ha un’altra portata e una complessità urbanistica diversa rispetto alla Biblioteca. Su 80 ettari di parco si stende un cerchio rosso, una struttura di acciaio orizzontale che sarà un percorso ciclo-pedonale sopraelevato lungo 1,5 km con un raggio di 250 metri, con al centro una Torre del vento individuabile da lontano. La componente sostenibile corre di pari passo con quella estetica e simbolica: la torre rossa, tanto diversa dal profilo griglio di cemento del Ponte Morandi, ospiterà oltretutto 114 turbine eoliche per la produzione di energia. E stato invitato anche un artista nel Parco del Polcevera: Luca Vitone ha disegnato un’installazione con 43 alberi chiamata Genova nel bosco. Nel decidere questa installazione di alberi integrata con la nuova architettura, l’artista genovese vuole ricordare la tragedia ribadendo la forza naturale e mai domita della sua città, pronta a risollevarsi. La creazione artistica coinvolgerà i visitatori che accederanno al parco: ogni albero avrà come “titolo” un anagramma. Saremo chiamati ad indovinare dietro l’anagramma il nome del personaggio storico a cui è dedicato l’arbusto.

 L’installazione si completa con una biblioteca che metterà a disposizione i volumi e le opere prodotte dalle personalità nate nella città e rappresentate nella Genova nel bosco insieme a una sezione dedicata alla botanica.  Una maniera originale per reincontrare Montale, Villaggio o Coppedé nelle loro terre e alleviare il dolore della tragedia.

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