FORMAZIONE

Smart working: quando il lavoro diventa sostenibile

A Milano un workshop rivela la rivoluzione silenziosa dei lavoratori agili

10 GIUGNO 2019
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Lo smart working rappresenta senza dubbio uno dei temi più attuali del panorama aziendale mondiale. A Milano, ad esempio, si è appena svolta la settima edizione dedicata al lavoro agile. L’evento, organizzato dal comune della città meneghina, ha approfondito il tema cercando di indagare sui motivi della rapida diffusione dello smart working nel mondo del lavoro.

Milano, d’altronde, con il 44% degli smart workers rappresenta un’isola felice da questo punto di vista. Non solo infatti si attesta al di sopra della media italiana (appena l’8%) ma anche di quella europea. Il capoluogo lombardo si conferma quindi il polo d’innovazione per eccellenza non solo della penisola ma di tutto il continente.

A partire dal 2017, anno di emanazione della legge (la l.n. 81/2017) che ha aperto il mondo del lavoro allo smart working, equiparando i dipendenti che svolgono le proprie funzioni in sede a quelli che le svolgono in mobilità o in luoghi diversi dal tradizionale ufficio, sono quasi 500 mila i lavoratori in Italia che hanno fatto ricorso a questa modalità di lavoro (dati osservatorio del Politecnico di Milano). Le grandi aziende sono quelle maggiormente impattate: circa il 40% ha già un consolidato meccanismo di lavoro agile e il 44 % in fase di definizione. Tra le piccole e medie imprese, invece, solo l’8% lo ha adottato.

Ma quali sono i vantaggi del lavoro agile?  Prima di tutto permette una significativa riduzione dei costi. Infatti l'utilizzo di strumenti che favoriscono la mobilità, la flessibilità e la riorganizzazione degli spazi garantisce una riduzione degli uffici e dei costi ad esso collegati. Tali strumenti garantiscono anche l'ottimizzazione dei processi, con un vantaggio in termini di efficienza. Inoltre lo Smart Working aumenta il senso di appartenenza al marchio e rappresenta una voce di attrattiva nella ricerca di talenti nel mercato del lavoro. Inoltre, il lavoro agile avvicina le aziende a temi importanti come la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti dovute al minor utilizzo di autovetture da parte dei lavoratori.

Uno degli eventi previsti dalla settimana dedicata al lavoro agile è stato il workshop “Smart working per smart cities: lavorare agile per la salute e l’ambiente”, organizzato presso la Fabbrica del Vapore di Milano e patrocinato da AiFOS, nell'ambito del quale Stantec, società leader nella consulenza e progettazione ingegneristica ed architettonica nel campo dell’ambiente, delle infrastrutture e della sostenibilità – ha presentato i risultati del suo programma di Smart Working.

Il progetto è nato nel 2018 ed è stato affidato all’Osservatorio sullo Smartworking il quale ha provato a misurare i vantaggi dello smart working in termini di risparmio economico, temporale e di emissioni inquinanti. Tale misurazione è stata possibile grazie all’innovativo algoritmo S-mafely, ideato da Antonello Cuomo e Cecilia Razzetti, rispettivamente IT Manager e Senior Project Manager di Stantec.

La misurazione ha avuto luogo presso la sede italiana della società americana in un periodo di osservazione che va da marzo 2018 a marzo 2019. Dall'analisi è emerso che quasi l’80% dei dipendenti ha usufruito di almeno una giornata di smartworking con un risparmio di circa 19mila euro di costi personali  e una riduzione significativa in emissioni inquinanti. I dipendenti hanno da subito adottato con interesse questo nuovo approccio al lavoro. Non a caso oltre il 60% di loro ritiene che li aiuti a ridurre lo stress da lavoro-correlato e oltre il 30% lo vede come uno strumento di prevenzione dei rischi di incidenti nel percorso casa-lavoro.

Ciò che emerge è la necessità di un cambio culturale nelle aziende, in un’ottica più moderna in cui il presenzialismo negli uffici non viene più considerato come un parametro di valutazione dei lavoratori.

Mario Massone, fondatore del Forum UCC ha illustrato gli obiettivi del Forum, nato oltre 10 anni fa come progetto finalizzato a promuovere la diffusione dei servizi di Social Collaboration e Comunicazione Unificata nelle aziende. “Resta molto da fare per migliorare la diffusione e l'adozione di UCC nelle aziende. Intanto sarebbe opportuno che le aziende considerassero i dipendenti come clienti dei servizi, per valorizzare gli asset e promuovere gli strumenti di lavoro”, ha affermato Massone.

Il workshop si è concluso con un intervento sull’importanza della sicurezza informatica: come migliorarla nell’era del lavoro agile? L’esperto Donato De Ieso, docente in Sistemi Informatici presso Istituti Tecnici, laureato in Sicurezza Informatica all'Università degli Studi di Milano e fondatore e CEO di Dilium S.r.l., ha affermato che la sicurezza è assolutamente compatibile con l’ambiente dello smartworking purchè siano assicurati dei "semplici accorgimenti alla portata di tutti".

Ogni anno, il Forum UCC indice alcuni premi dedicati a best practice del settore. In particolare, il 23 maggio 2019 Stantec ha conseguito un premio per il settore del Lavoro Agile e del Digital Workplace. L’azienda americana infatti, forte del suo motto “Design with community in mind”, ha tra i suoi pillar aziendali quello di progettare mettendo al centro il benessere delle comunità in cui opera.

Lo Smart Working è dunque una delle chiavi di volta per proiettare le aziende in un futuro tecnologico, professionale e ambientale più vicino alle esigenze degli attori coinvolti (aziende stesse, lavoratori, ambiente circostante). 

 

 

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