OPERE PUBBLICHE

Shenzhen Bay Culture Park

Il connubio tra architettura e natura sospende il tempo nella frenesia della Silicon Valley cinese

Asia Ruffo di Calabria

12 OTTOBRE 2020
cultura, museo, shenzen, cina, opere pubbliche, mad architects, architettura, design e progettazione

L’economia dell’area di Shenzen si è sviluppata molto rapidamente nel corso degli ultimi 10 anni, trasformando la zona in una sorta di Silicon Valley cinese. Qui vengono ospitate multinazionali del livello di Huawei, Alibaba, Tencent. Nella giungla di grattacieli che disegnano lo skyline della città, lo “Shenzhen Bay Culture Park” rappresenta una radura verde che mitiga l’atmosfera di lavoro frenetico emanata dalla città nuova.

Il progetto è inserito tra quelli che trainano lo sviluppo culturale della città, nella zona di Houhai, nel distretto di Shenzhen Nanshan ed è firmato dallo studio di architettura MAD Architects.

Il parco si caratterizza per la presenza di strutture levigate che evocano la forma di grandi massi immersi in un’area verde molto estesa. Da lontano, la prima impressione ricorda le forme oblunghe del Parco della Musica di Roma di Renzo Piano.

L’area disponibile è di 182.000 metri quadrati di cui gli edifici coprono un’area di circa 51.000 metri quadrati e il completamento dell’opera è previsto per il 2023. Ma Yansong, fondatore dello studio MAD, ha voluto fortemente sottolineare il contrasto tra la quiete senza tempo della natura e l’energia dinamica della città moderna.

Il centro comprende la Creative Design Hall e il Museo della Scienza e della Tecnologia, mentre l’ampio verde pubblico costeggia la baia di Shenzen. Il parco, sia negli edifici che all’interno, invita il visitatore ad una sospensione del tempo tra passato, presente e futuro.

Un reticolo di percorsi pedonali collega le varie strutture. Nella più grande c’è un’area reception, sale di esposizione, spazi dedicati alla formazione, una biblioteca, un auditorium, un teatro e una caffetteria. La luce inonda i grandi spazi con finestre terra-cielo e i lucernari dei due padiglioni principali che si ergono da nord a sud, levigati come pietre di fiume.

Una piattaforma panoramica che si affaccia sulla baia di Shenzhen e sullo skyline della città. Il progetto di integrazione dell’architettura con la natura voluto dall’architetto Ma Yansong è qui perfettamente realizzato.

Il verde circonda gli edifici ed entra al loro interno in cortili incassati e su ampi tetti.

Nel cuore del parco una piscina in grado di ospitare 10.000 persone si apre ad anfiteatro sul mare e in tutta l’area sono diffuse piattaforme per esibizioni all’aperto.

“Voglio creare un'atmosfera surreale, in modo che le persone che visitano, si rilassano o fanno esercizio qui abbiano la possibilità di dialogare con il passato e il futuro. Il tempo e lo spazio si dissolvono e si mettono l'uno contro l'altro, manifestando un senso di assenza di gravità e immaginazione sfrenata ". – Sono le parole usate dall’architetto Ma Yansong per descrivere il Progetto.

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