CERTIFICAZIONE

Roma, città d’oro...per la sostenibilità

43 i progetti LEED certificati presenti sul territorio romano, 15 dei quali hanno raggiunto il livello GOLD.

Ugo Pannuti

19 NOVEMBRE 2019
certificazione, sostenibilità, ambiente, roma, progettazione, icmq e leed

Rendere sostenibile una città o un quartiere comporta una serie di iniziative e di investimenti, non solo in campo ambientale, che coinvolgono in modo preminente anche il tessuto sociale e urbano. Tutti gli interventi nel settore del “building”, attuati mediante il conseguimento di una certificazione di sostenibilità, valorizzano l’opera e gli sforzi compiuti nella direzione della riqualificazione. Sono 43 i progetti LEED certificati presenti sul territorio romano (fonte: USGBC), dei quali ben 15 hanno raggiunto il livello GOLD.

Il sistema di certificazione LEED

Il LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è di natura volontaria e nasce in America ad opera di USGBC, associazione no profit nata nel 1993, allo scopo di promuovere un sistema di progettazione integrata in quanto costituisce uno strumento operativo utile per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili ad alte prestazioni energetiche. Il sistema si basa sull’attribuzione di crediti (e relativi punteggi) per ciascuno dei requisiti caratterizzanti la sostenibilità dell’edificio. Dalla somma dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto.

La professionalità al servizio della sostenibilità

Qualunque sia il livello, è necessario avvalersi di professionalità e competenze in grado di guidare i progettisti e le imprese coinvolte in un percorso virtuoso, che valorizzi gli investimenti, ottimizzi i processi e promuova la valutazione di sinergie, opportunità ed efficientamenti a livello dell’opera in progetto e del contesto infrastrutturale, ambientale, economico e sociale in cui si colloca.

ICMQ, organismo di ispezione di terza parte indipendente, con i suoi LEED AP (Accredeted Professional), figure professionali esperte del Protocollo LEED, ha avuto una parte attiva nel Recupero Urbano di Valle Aurelia a Roma, guidando l’impresa IRCOP S.p.A. nella costruzione di un nuovo centro polifunzionale situato a 500 m da Città del Vaticano, e nell’ottenimento della certificazione LEED Gold.

Il contesto

Il committente dell’opera è la società CDS Holding. L’intervento è stato di circa 90.000 mq con un investimento di 60 MIL di euro. Il cuore del recupero urbano è la Fornace Veschi, una delle ultime attive a Roma, sottoposta al vincolo ai sensi del D. Lgs. 42/2004 (beni culturali). Il nuovo complesso con il suo ridisegno, compresa una pista ciclabile, porta ad una continuità ambientale e paesaggistica di straordinaria qualità per i quartieri a nord della città, dando un accesso al Parco Urbano di Monte Ciocci e al Parco Urbano del Pineto.

L’impegno della squadra e i risultati

ICMQ ha curato il monitoraggio dei crediti LEED relativi alla gestione sostenibile del cantiere, alla gestione sostenibile dei rifiuti di costruzione e dei materiali impiegati nella costruzione, in modo da determinare per il centro polifunzionale, un forte impatto sul territorio di riferimento, non solo dal punto di vista edilizio-urbanistico, ma anche dal punto di vista ambientale, commerciale e della viabilità.

Alcuni esempi testimoniano i risultati raggiunti, con vantaggi non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico, grazie ad una rigorosa gestione sostenibile del progetto e del cantiere da parte del Team LEED ICMQ:

  • circa il 96% dei rifiuti da costruzione sono stati riciclati o/e recuperati. Attraverso un’attenta organizzazione delle attività di lavorazione, raccolta, stoccaggio dei materiali di scarto e attraverso la sensibilizzazione delle maestranze coinvolte, i rifiuti sono stati distolti dal tradizionale conferimento in discarica e/o agli inceneritori, consentendo alle risorse riciclabili di essere reimmesse nel processo produttivo.
  • Il 49% di materiali da costruzione è proveniente da riciclo. Grazie alla metodica selezione e verifica da parte di ICMQ, si è permesso l’utilizzo di materiali con contenuto di riciclato, riducendo gli impatti derivanti dall’estrazione e dalla lavorazione di materiali vergini.
  • Il 79% di materiali da costruzione di provenienza regionale. L’impiego di materiali estratti e lavorati a distanza limitata rispetto al cantiere ha consentito di sostenere l’uso di risorse locali e di ridurre gli impatti sull’ambiente derivanti dal trasporto.

La sostenibilità come valore aggiunto

Interagendo con l’intero processo edilizio, dalla progettazione fino alla costruzione vera e propria, LEED richiede un approccio di progettazione fortemente integrato al suo interno, pena il non raggiungimento degli obiettivi preposti. Solo con un ampio sforzo di progettazione integrata e di coordinamento è possibile creare un edificio armonioso in tutte le aree sopra menzionate.

I vantaggi competitivi per coloro che adottano gli standard LEED, siano essi professionisti o imprese, sono identificabili soprattutto nella grande qualità finale del manufatto; prima di tutto a riguardo dell’impatto ambientale della costruzione, nel notevole risparmio di costi di gestione che questi edifici permettono di ottenere se comparati con edifici tradizionali e nella certificazione prestigiosa da parte di un ente terzo.

Il Team LEED ICMQ è in grado di “pilotare” il progetto nel suo complesso, e ciascun specialista del Team di Progettazione, verso gli obiettivi più virtuosi e maggiormente efficaci per la valorizzazione del progetto stesso massimizzando i crediti/punteggi acquisibili.

L’impegno e la determinazione nell’ottenere il rating atteso trova la sua concretizzazione in un lavoro di squadra coordinato da ICMQ, tra il Committente, i progettisti di tutte le specialità, l’ufficio acquisiti ed i vari fornitori - ed è affrontato da tutti i componenti, non tutti abituati alla “progettazione integrata” ed ai requisiti propri di questa severa certificazione, con una serietà metodica e sistematica, che rendono ICMQ leader nel settore.

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