PROGETTAZIONE

Richard Rogers disegna una foresta urbana nel quartiere Montparnasse

Il 4 luglio la sindaca di Parigi ha annunciato il vincitore del nuovo progetto urbano parigino

Asia Ruffo di Calabria

30 AGOSTO 2019
progettazione, architettura, parigi, montparnasse, forestaurbana e riqualificazione

L’idea di Sir Richard Rogers di immergere il quartiere di Montparnasse in un tessuto verde ha colpito il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo. E’ per questo motivo che il famoso progettista britannico ha vinto la gara d’appalto con un progetto che porterà 8.000 metri quadri di aree verdi.

L’alto grattacielo che caratterizza il quartiere di Montparnasse, soprattutto di notte con la sua importante illuminazione, nel 2024 cambierà pelle anche per mano degli architetti Nouvelle AOM insieme all’edificio a forma di cubo dell’antico Centro internazionale del tessile CIT la cui ristrutturazione, firmata Lacaton & Vassal, terminerà nel 2022. Questo edificio si doterà di nuove vetrate e balconi secondo un nuovo approccio bioclimatico. La densa trasformazione a più voci che interessa tutto il quartiere per una superficie di 9 ettari tra 3 arrondissements (XIV, XV et il VI) avrà come direttore d’orchestra lo studio Rogers Stirk Harbour + Partners (RSHP).

A partire dagli anni 60, quando cominciarono i primi lavori di urbanizzazione massiva dell’area, i tre arrondissements erano conosciuti sotto il nome di quartiere Maine-Montparnasse. L’ottimo collegamento ferroviario e con metro favorisce la crescita di attività come il turismo, la cultura e i commerci per un quartiere già in sé molto vivace. Lo scorso 4 luglio Jean-Louis Missika, vice assessore all’urbanistica parigina ha spiegato che il progetto di Rogers offrirà agli abitanti una immensa superficie verde mai vista prima, con il mantenimento del centro commerciale esistente e l’apertura di spazi ancora senza un disegno urbanistico preciso ad uso prettamente pubblico. Durante la presentazione delle planimetrie e dei modelli, Rogers ha sottolineato l’obiettivo principale: ricucire parti di quartieri in un tessuto unitario, percorribile a piedi o con mezzi di trasporto ecologici (bus e biciclette). Accanto a un centro commerciale rimodellato, si delinea una nuova e ampia via centrale tra edifici in legno, ristoranti, centri sportivi e alcuni appartamenti. Non si vuole stravolgere l’esistente aggiungendo una densa stratificazione di edifici residenziali, ma piantare una vera foresta urbana con 2.000 alberi per un quartiere a basso impatto di CO2, che sarà pronto nel 2030 con inizio lavori nel 2022.

Su 9 ettari 7 saranno a destinazione pubblica con un costo di 30 M di euro. Una porzione importante di rete stradale sarà spazio pedonale, riservato a una mobilità rispettosa dell’ambiente (soluzione amata dalla sindaca come dimostra la sua battaglia per chiudere il périférique, l’anello a percorrenza automobilistica veloce di Parigi per trasformarlo a verde).

Il vice assessore sottolinea che le demolizioni saranno poche, una sistemazione che comincerà una volta terminati i lavori nella stazione dei treni SNCF Montparnasse, altro nodo fondamentale di uno dei quartieri più frequentati da parigini e non. Il progetto attorno alla torre Montparnasse è iniziato nel 2017 per una città verticale mista, ai cui piedi ci saranno più commerci e servizi con un nuovo sistema nel sottosuolo. Nel 42esimo e 45esimo piano ci sarà un albergo e nel rooftop una serra agricola e un ristorante. Rimarrà ovviamente il punto panoramico da cui si potrà ammirare in basso il nuovo sistema urbano firmato Rogers.

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