INFRASTRUTTURE

Un progetto di rigenerazione urbana a Lipsia

Un framework analitico strutturato per progettare la sostenibilità urbana, concentrandosi sui servizi e sulle prestazioni dei sistemi infrastrutturali.

Stefano Susani e Jeffrey Seeck

15 MAGGIO 2019
progettazione, envision, sostenibilità, ambiente, rigenerazione urbana, lipsia, germania, infrastrutture e servizi

La pianificazione urbana e lo sviluppo delle infrastrutture devono procedere in parallelo per garantire efficienza, elevati standard di vita e resilienza. All'interno delle strategie urbanistiche, il mix e la distribuzione degli usi del suolo, il grado di densità rispetto allo spazio aperto e la quantità di centralizzazione rispetto al decentramento, devono essere negoziati in termini di corrispondenti criteri per l’infrastruttura, per esempio attraverso la domanda di servizi, la gerarchia e la distribuzione del sistema, l'efficienza e l'efficacia, la supply-chain e la messa in opera delle reti.

NET Group fa parte del team di sviluppo della riprogettazione dell’area urbana occupata da una stazione ferroviaria per le merci in disuso a Lipsia, in Germania; pensiamo che si tratti di un buon esempio di pianificazione di città sostenibili. Abbiamo indicato nel seguito i riferimenti al protocollo Envision tra parentesi, per maggiore chiarezza.

Fin dall'inizio, l'amministrazione pubblica di Lipsia e lo sviluppatore si sono riuniti per trasformare congiuntamente quest’area che occupa più di 30 ettari.

 

Per garantire che la qualità della vita della comunità possa essere migliorata dall’intervento, sono stati organizzati workshops e gruppi di lavoro aperti (al pubblico) per definire il concept urbanistico, potendo già incorporare le esigenze e le preferenze della comunità circostante. I progetti urbanistici della competizione ufficiale sono stati valutati pubblicamente e con un continuo feedback da parte degli stakeholders. In relazione ai sistemi naturali e alla concezione della infrastruttura urbana e infrastrutturale, le parti interessate hanno fatto, e stanno facendo in modo che il nuovo distretto sia costruito per aumentare il valore (anche materiale) dell’ambiente in cui la comunità vive. Per migliorare la mobilità ‘comunitaria’, si è pensato ad un distretto a mobilità integrata per auto, pedoni e ciclisti che consenta di massimizzare nuovi collegamenti con i distretti limitrofi. Sono previste nuove stazioni per il trasporto pubblico e nuove modalità di mobilità con veicoli elettrici e stazioni di car sharing per incoraggiare il trasporto sostenibile. La volumetria storica della stazione ferroviaria abbandonata è stata protetta, rinnovata o riutilizzata al fine di preservare le risorse storiche derivanti dall'era prussiana (1700-1900 circa). Il feedback e l'impegno della comunità hanno assicurato che anche i residenti di lunga data, inclusi gli enti culturali, possano fruire degli edifici, protetti e non, per continuare a essere il marcatore del carattere urbanistico locale. Inoltre, sono stati creati parchi, piazze e campi da gioco, che non esistevano in precedenza.

Per quanto riguarda la leadership, la città di Lipsia e gli sviluppatori hanno mantenuto un forte impegno per affrontare aspetti sociali, ambientali ed economici. I progettisti hanno seguito le richieste premiali del bando che richiedeva un distretto economicamente efficiente, ecologico e socialmente inclusivo. Di conseguenza, il 30 percento dell'area, molto vicina al centro città, è dedicato anche ai servizi, al commercio e alla iniziativa imprenditoriale artigianale piccola e media. Un altro 30 percento è dedicato a infrastrutture sociali come scuole, campi da gioco e appartamenti socialmente vincolati. L’obiettivo complessivo è stato quello di assicurare un distretto misto con il 30 percento di spazio pubblico e servizi. Come accennato, i forum pubblici hanno assicurato che le comunità circostanti e le altre parti interessate fossero coinvolte nelle fasi iniziali e il loro input ha influenzato notevolmente il progetto, del quale gli utenti sono diventati veramente parte attiva.

 

Per quanto riguarda l'allocazione delle risorse, il vecchio materiale proveniente dalle strade storiche è stato riutilizzato e inserito in nuovi percorsi e spazi pubblici. Per quanto riguarda l'energia, le strutture e le reti moderne e innovative in loco sono state inseriti in sistemi integrati di gestione dell'energia. Naturalmente, tutti i sistemi idrici sono monitorati durante le attività di costruzione e se ne è assicurata una estensione e revamping della vita utile.

Sono state poi individuate e valorizzate le componenti che attengono al mondo naturale, vi sono in aree di elevato valore ecologico nell’area. Il nuovo quartiere è vicino al centro di Lipsia, il 100% del progetto è su terreni precedentemente occupati e con l’intervento ne vengono restituiti quasi il 30% alla funzione di parchi con idrologia naturale. A causa della contaminazione, vaste quantità di terra hanno dovuto e dovranno essere sostituite per recuperare gli standard tedeschi di fruibilità urbana. Dal punto di vista idrologico, la gestione delle acque ha rappresentato una priorità; tutta l'acqua piovana filtrerà/drenerà in sito o sarà diretta verso le strutture di trattamento nel perimetro dell’intervento evitando completamente lo scarico di acqua piovana potenzialmente inquinata in infrastrutture di distribuzione urbana esistenti o corsi d'acqua nelle vicinanze. Allo stesso modo, la protezione della qualità delle acque sotterranee è stata migliorata non solo evitando la contaminazione delle acque sotterranee, ma anche preservando la ’preziosa’ argilla nel terreno che funge da filtro naturale. Il paesaggio è stato riprogettato pianificando parchi da passeggio e parchi giochi utilizzando sempre una vegetazione locale che possa prosperare senza pesticidi e fertilizzanti.

 

Per quanto riguarda il clima e la resilienza, il progetto si è fortemente focalizzato sulla riduzione delle emissioni di gas serra. La città di Lipsia, che ha vinto l'European Energy Award (eea), ha stabilito standard elevati per l'efficienza energetica e la protezione del clima, dotandosi, fra l’altro, di un efficiente sistema di teleriscaldamento energetico con sfruttamento del calore ottimizzato combinato con reti di riscaldamento locali a bassa temperatura e oltre 50% di energie rinnovabili.

 

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