RIGENERAZIONE

Il parco come riappropriamento dello spazio pubblico nel social housing messicano

La progettazione di nuovi parchi attrezzati nelle periferie di Toluca de Lerdo in Messico ha visto il coinvolgimento dei cittadini per individuare soluzioni sostenibili in aree disagiate.

Asia Ruffo di Calabria

16 GENNAIO 2019
rigenerazione, città, messico, progettazione, architettura e green

Nel 2018 il giovane studio Francisco Pardo Arquitecto, fondato nel 2016, ha provveduto alla progettazione e realizzazione di due parchi (Parque Colinas del Sol e Parque Los Héroes) a Toluca de Lerdo, comuni tra i più popolosi del Messico. Commissionati da due istituzioni pubbliche di housing sociale INFONAVIT (Instituto del Fondo Nacional de la Vivienda para los Trabajadores) e CIDS (Centro de Investigación para el Desarrollo Sostenible), i due parchi fanno parte di un programma più ampio, destinato a ripensare lo spazio pubblico in aree abbandonate o socialmente degradate nelle periferie messicane.

Il progetto, realizzato in soli sei mesi, ha rispettato un budget limitato e prevede manutenzione non onerosa e semplice. Gli abitanti hanno giocato un ruolo attivo nella definizione della sistemazione di queste aree verdi attraverso tavole rotonde e comitati organizzati dallo studio Pardo. Il primo appezzamento, il Parque Colinas del Sol, si estende su quasi due ettari e pone la sua forza nella suddivisione in zone dedicate ad attività specifiche: un campo da calcio, un’area semicoperta per concerti e eventi, un’area giochi all’aperto e una pista da skateboard.

 

 

 

Per alimentare le essenze previste nel parco, un ruscello un tempo parzialmente contaminato è stato bonificato.

Con questa nuova sistemazione a verde lo studio Pardo è riuscito a creare un’armonia tra spazi aperti e aree densamente costruite, unità totalmente perduta negli ultimi 30 anni per via di un’edilizia incontrollata, priva di servizi comuni.

Il parco urbano diventa uno spazio inclusivo dove ciascuna tipologia di abitante può ritrovare la propria dimensione, dalla contemplazione al gioco in gruppo. Il Parque de los Héroes è stato disegnato su una pavimentazione preesistente e presenta un numero più consistente di aree giochi rispetto al primo, data la sua prossimità a una scuola elementare.

La pavimentazione è disegnata attraverso un modulo a forma esagonale all’interno della quale si inserisce una griglia di alberi distanti tra di loro di tre metri ciascuno. I due parchi urbani sono oasi dove gli abitanti possono riappropriarsi degli spazi comuni normalmente abbandonati e intessere relazioni di vicinato. I  progetti sono accomunati dall'utilizzo di materiali semplici ed economici, in particolare i blocchi di cemento usati per la pavimentazione che si possono combinare in diversi modi adattandosi a situazioni diverse e la creazione di varie aree giochi, dedicate ad età differenti.

È un’occasione concreta non solo per il superamento della segregazione propria di questi quartieri ma anche per sensibilizzare i cittadini rispetto ai problemi ambientali delle aree urbane di oggi.  

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