POLITICA

Nuove agevolazioni fiscali per edifici più sicuri

Il SismaBonus 2019 rivolto ai contribuenti Irpef e Ires per la messa in sicurezza degli immobili a destinazione produttiva

Beatrice Casella

18 FEBBRAIO 2019
terremoto, infrastrutture, politica, istituzioni, sicurezza e antisismica

A causa della particolare situazione geodinamica, il territorio italiano è frequentemente soggetto ad un numero elevato di terremoti, ottenendo, così, il primato in Europa per questi fenomeni molto dannosi. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato in tutto 44.459 terremoti sul territorio italiano e nelle zone limitrofe. Una media, quindi, di oltre 120 eventi al giorno, 5 ogni ora.

Gli eventi sismici maggiormente gravi si sono verificati nel periodo 2016-2017 ricoprendo tutto il Centro Italia e causando 11.000 sfollati, 388 feriti e 303 morti. Precedentemente a questi eventi, si ricorda quello dell’Aquila (2009) e dell’Emilia Romagna (2012).

Tra le varie misure a favore delle popolazioni italiane colpite dal terremoto, il decreto legge 189/2016 ha previsto la concessione di contributi per la ricostruzione privata fino al 100% delle spese necessarie per far fronte agli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo. Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 ha introdotto, invece, la detrazione intesa come SismaBonus che copre le spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, con percentuali che variano a seconda del rischio sismico della zona.

Dal 1° gennaio di quest’anno è entrato in vigore il SismaBonus 2019, chiamato anche “Casa Sicura", un’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici presenti nel territorio italiano, e poi definito tecnicamente da un apposito decreto del Ministero delle infrastrutture che ha indicato le regole tecniche per classificare la vulnerabilità sismica degli edifici.

Il bonus prevede la possibilità di usufruire di un’importante detrazione fiscale (IRPES o IRES) sugli interventi di adeguamento sismico delle case, degli immobili dedicati ad attività produttive e dei condomini. Sarà valido fino al 31 dicembre 2021.

Per ottenerlo, l'iter prevede di consultare un professionista che, una volta effettuate le dovute indagini sulle strutture e le analisi geotecniche, previste dalle Norme Tecniche sulle Costruzioni, individuerà la classe di rischio sismico allo stato di fatto. Il professionista predisporrà quindi il progetto degli interventi di miglioramento sismico e la certificazione della classe di rischio allo stato di fatto e quella conseguibile con i lavori previsti.

Nel caso di interventi combinati antisismici e di riqualificazione energetica di edifici condominiali posti nelle zone sismiche 1, 2, 3 è prevista una detrazione dell’80% o dell’85% rispettivamente per il miglioramento di una o due classi di rischio, da calcolarsi su un massimo di 136.000 ad unità immobiliare. Il recupero fiscale avverrà in 10 quote annuali di pari importo.

La detrazione del SismaBonus è valida per un limite massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Nel caso in cui gli interventi di riduzione del rischio sismico siano realizzati su parti condominiali, le detrazioni sono rispettivamente del 75% e dell'85%.

Tra le novità introdotte negli ultimi anni, vi sono la corsia preferenziale per i piccoli interventi di adeguamento antisismico, semplificazioni per la procedura in caso di interventi di rafforzamento, come l’installazione di catene d’acciaio volte a diminuire il rischio crolli e l’applicazione delle Norme tecniche per le costruzioni.

Inoltre, tutti gli interventi che riducono la vulnerabilità sismica della struttura rientrano nell’agevolazione prevista dal SismaBonus, tra cui anche le operazioni di classificazione e verifica sismica dell’immobile svolte prima di cominciare i lavori.

t

o

p