INFRASTRUTTURE

Milano avrà un nuovo Policlinico con risorse private

Stefano Boeri si è aggiudicato la gara d’appalto per l’ampliamento di uno dei più eccellenti ospedali italiani

Asia Ruffo di Calabria

23 SETTEMBRE 2019
ospedale, edilizia, sanità, opere pubbliche, progettazione, project financing e milano

Si tratta del primo progetto ospedaliero in Italia finanziato per quasi tutta la spesa da un fondo privato (200 milioni ricavati su 266 complessivi). Si tratta del Fondo Ca’ Granda, sostenuto dalla generosità dei milanesi, istituito con il nome dell’attuale Policlinico di Milano e dedicato al social housing. La restante parte del budget è coperta dalla Regione Lombardia e dal Ministero della Salute. Il progetto di riqualificazione e nuova costruzione dell’Ospedale Maggiore Policlinico ha l’ambizione di dotare il centro di Milano di un servizio all’avanguardia, vicino alla struttura ospedaliera originaria costruita nel XV secolo.

Come spiega Marco Giachetti, Presidente del Policlinico di Milano: “la città avrà un nuovo ospedale polifunzionale con una serie di servizi legati non solo alla salute”. Definito come un nuovo centro di aggregazione sociale, accoglierà l’Università Statale, la biblioteca Sormani, il Museo del Bambino e il conservatorio Giuseppe Verdi.

L’architetto Boeri vuole superare il principio di ospedale a padiglioni a favore di un’unica struttura con 900 posti letto (il confronto  può essere fatto con un altro importante ospedale italiano, ovvero l’ospedale San Camillo di Roma che ne accoglie 115, è su più padiglioni, ampliato massicciamente con spese pubbliche nel dopoguerra, ma che necessita attualmente di lavori di ristrutturazione).

La concentrazione in un unico complesso comporta diversi vantaggi quali: raggruppamento in un'unica zona di tutte le sale operatorie o delle apparecchiature di analisi, diminuzione degli spostamenti dei pazienti in più strutture durante le cure, migliore qualità del lavoro e maggiore efficienza del personale medico e infermieristico nella stessa struttura. Boeri ha proposto due blocchi da 7 piani comunicanti attraverso un blocco centrale di 3 piani serviti da piani interrati. Il nucleo centrale ospiterà le sale operatorie, mentre nei sotterranei saranno disposti i grandi macchinari di Radiologia e Neuroradiologia. Al piano terra del blocco centrale una piazza coperta con gallerie di negozi e servizi accoglierà i pazienti e i visitatori per esperienze commerciali e culturali (si prevede l’organizzazione di congressi di medicina e mostre).

Gli scavi sono iniziati nel 2016, interessando le opere di consolidamento delle fondazioni dei Padiglioni che affacciano sullo scavo su cui si installerà il nuovo ospedale. La gara d’appalto, approvata nel luglio 2018 dalla giunta milanese, è stata aggiudicata a Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra, e prevede una demolizione preliminare di 22.000 metri quadrati.

L’Ospedale sarà completamente arredato e funzionante a partire dal 2022. Un luogo di cura, di informazione ma anche di relax per il malato, i familiari e gli operatori ospedalieri. La firma “verde” di Boeri sarà impressa anche sul progetto di un Giardino Alto che si estenderà sul tetto del blocco centrale. Il modello di ispirazione è stato certamente l’High Line di New York, la ferrovia sopraelevata convertita in giardino metropolitano dal Meatpacking District di Chelsea verso il cuore di Manhattan. Un giardino ampio quanto il tetto del Duomo di Milano, pensato per spazi protetti per bambini, orti che i pazienti oncologici potranno curare, aree per fitness, yoga per anziani e donne in gravidanza. Sarà anche possibile sperimentare la pet therapy, ovvero una cura alternativa attraverso il contatto con animali “da affezione”.

Quindi non si tratta di uno spazio esclusivo per i pazienti, ma accessibile ai cittadini attraverso un ascensore senza dover passare all’interno dell’Ospedale, una soluzione che ribadisce la centralità dello spazio verde nel progetto del nuovo Policlinico di Milano.

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