PROGETTAZIONE

Le onde di Frank Gehry arrivano in un nuovo negozio a Seul

L’architetto americano-canadese continua la sua collaborazione con Louis Vuitton dopo il progetto del loro museo a Parigi, aperto nel 2014

Asia Ruffo di Calabria

07 GENNAIO 2020
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La passione per la cultura pop europea e il gusto per l’high-tech accomunano tutti i nuovi negozi europei costruiti nella grande metropoli di Seul. L’eleganza del nuovo centro Louis Vuitton firmato Frank Gehry ha fatto capire a tutti che può esistere un gusto meno kitch anche nella capitale dello shopping sud-coreana. In centro città, nel lussuoso quartiere di Gangnam-gu, Frank Gehry ha disegnato il nuovo negozio della marca francese insieme a Peter Marino. In 25 metri di altezza, questo gioiello d’architettura non supera gli edifici esistenti che lo fiancheggiano. Il suo carattere fuoriesce nel vero senso della parola attraverso una serie di onde bianche la cui originalità nessun visitatore può mettere in dubbio: si tratta proprio dell’archistar più apprezzata del momento. Peter Marino, anche lui designer di successo, è specializzato nell’architettura di boutique, firmando quelle dei più grandi marchi di lusso in America e ora in Asia.

Il binomio Gehry/Marino ha portato a un risultato magnifico, che ha il merito di far diventare un negozio di lusso un luogo da visitare non solo per l’acquisto, ma anche per diletto architettonico. Peter Marino si distingue per un’architettura ostentatrice, che non ha alcun legame con gli stili architettonici del passato, ma che vuole imporre una modernità spettacolare, dove il lusso è stemperato da qualche nota minimalista.

La facciata del negozio Louis Vuitton è totalmente di vetro, dalla hall si passa a una finestra continua che corre a zigzag concludendosi in una serie di terrazze coperte. Tra queste, una ospita una galleria di una decina di sculture dell’artista Alberto Giacometti, provenienti dalle collezioni d’arte della Fondazione omologa a Parigi. La presentazione delle due anime della Fondazione Louis Vuitton (casa di moda e collezionista d’arte) a Seul è stata voluta dal presidente del gruppo, il francese Bernard Arnault, il cui attaccamento al progetto è stato dimostrato dalla sua presenza all’inaugurazione del negozio lo scorso settembre.

Se l’architetto americano è il progettista della stessa Fondazione parigina, centro espositivo ambitissimo che nel 2018 ha registrato per una mostra temporanea ben 1 400 000 visitatori, il suo impegno per Seul è quindi dovuto solo a una continuazione di una collaborazione vincente con il marchio francese? Apparentemente no.

Come lui stesso dichiara, il fascino per la città coreana è di 25 anni fa, quando venne sorpreso dalla profonda connessione tra la natura e l’architettura e per il giardino imperiale del santuario di Jongmyo. Il suo negozio Louis Vuitton riprende i valori ancestrali della cultura locale proprio perché rende attraverso la struttura leggera, bianca e pura lo charme poetico insito nella delicatezza della cultura coreana. Un’eleganza tranquillizzante si riverbera negli interni di Peter Marino. Le grandi onde della facciata hanno offerto molta superficie libera al colleg,a che ha costruito attorno alla maestosa hall di 12 metri di altezza l’affaccio di tutti gli altri 4 piani dove si alternano piccoli salotti privati a spazi più grandi, dove i futuri clienti troveranno gli accessori e la collezione pret-à-porter della stella della moda francese.

 

 

 

 

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