INFRASTRUTTURE

Le nuove metro sostenibili di Londra: la lunga attesa viene soddisfatta

Crossrail si impegna per completare entro il 2020 i lavori sui nuovi tunnel e metro tra l’est e l’ovest di Londra per una mobilità più efficiente

Asia Ruffo di Calabria

11 SETTEMBRE 2019
infrastrutture, sostenibilità, bim, metropolitana, londra e innovazione

E’ dalla Seconda Guerra Mondiale che i londinesi aspettano una nuova linea ferroviaria nel centro della città. Il cambiamento verso una nuova rete di trasporti trasversale a Londra è iniziato nel 2013 con un cantiere ambizioso che vuole dotare il centro londinese di 3 nuove linee di treni. Un percorso a forma di X da est a ovest, da Maidenhead (città distante un’ora da Londra) e l’aereoporto di Heathrow ad ovest fino a Shenfield (sobborgo di pendolari) e Abbey Wood (quartiere nella contea del Kent nel South East London).

Il progetto, conosciuto come Crossrail, sarà al servizio di 200 milioni di passeggeri all’anno con il nome di Elizabeth line. Un trasporto sotterraneo accessibile a tutti, efficiente, duraturo, ma soprattutto all’avanguardia in termini di sostenibilità. Le nuove reti di treni si appoggeranno su quelle esistenti, con conseguente revisione delle infrastrutture della Network Rail e in parallelo la costruzione di nuovi tunnel gemelli da 21 km. La Elizabeth line permetterà non solo di spostare i cittadini a Londra e nel South East, ma di catalizzare l’intera economia della capitale. Si ridurranno gli ingorghi in superficie e i più importanti business districts come Heathrow, il West End, la City e Canary Wharf saranno raggiungibili attraverso un unico treno. Si stima un flusso supplementare di 1,5 milioni di utilizzatori, di cui beneficeranno circa 90.000 abitazioni, consentendo anche nuovi flussi commerciali tra centro e sobborghi. Il progetto del Crossrail di Londra ha un’ulteriore importanza: è la dimostrazione dei benefici e del potenziale della progettazione Building Information Modeling (BIM) , ovvero la digital engineering. Il BIM è il processo di generazione, costruzione e gestione di un progetto architettonico basato su una serie di modelli 3D nei quali sono integrati dati fisici, ambientali e commerciali di ogni elemento. Un ambiente BIM del genere ha permesso di avere un solo tipo di documenti 3D e 4D facili da consultare e analizzare, prima esperienza per l’industria inglese. Questa scelta comporterà anche una riduzione dei costi di gestione della linea ferroviaria a lungo termine, in quanto il modello fornisce informazioni precise agli operatori della ferrovia durante il suo “utilizzo” quotidiano. Ogni volta che viene o verrà apportata una modifica all’opera, i modelli CAD sono aggiornati e integrati nel database centrale.

Ma come si presenteranno le nuove 10 stazioni? Gli spazi sotterranei dalle banchine fino alle scale mobili sono stati pensati per trasmettere ai passeggeri durante il viaggio una sensazione di familiarità. Ogni stazione avrà un proprio design, ripreso dall’ambiente o quartiere che si trova all’esterno. Per la prima volta per un grande progetto infrastrutturale in Inghilterra, i progettisti sono stati chiamati a lavorare contemporaneamente sulle stazioni e sulle aree limitrofe per uno sviluppo su vasta scala, intessendo una nuova relazione tra le nuove stazioni e il costruito in superficie. Ingressi e biglietterie multipli e più spazi di sosta saranno i punti di forza della Elizabeth line per treni dalla lunghezza di 200 metri. Nelle gallerie delle metro troveremo un’illuminazione low-energy, scale mobili all’avanguardia che assicurano un basso consumo energetico per evitare sprechi a livello ambientale e economico. Ogni vagone è dotato di 3 set di doppie porte per una salita/discesa dei passeggeri veloce e in sicurezza; le porte sono azionate dal conducente del treno con un utilizzo controllato dell’energia con  un risparmio del 30% soprattutto nel momento della fermata.  I treni sono costruiti con materiali resistenti ma leggeri che permettono anche un isolamento termico e un buon controllo climatico al loro interno. L’interior design e la palette di colori degli arredi sono stati attentamente scelti per offrire un ambiente accogliente. Quattro sedie a rotelle sono presenti su ciascun treno per garantira accessibilità completa, il tutto costruito a Bombardier nella regione del Derby, uno dei siti di acciaieria e cantieri per ferrovie più conosciuti in Europa (rigorosamente made in U.K.). La progettazione di dettaglio è firmata dallo studio Arv-Atkins JV che con BIM ha risolto numerose sfide ingegneristiche data l’ampiezza dell’area interessata e la sua localizzazione (si tratta pur sempre del centro di Londra!). Le fermate Paddington, Bond Street, Tottenham Court Road, Farringdon, Liverpool Street, Whitechapel, Canary Wharf, Custom House, Woolwich and Abbey Wood formano in realtà un’unica linea che si biforca in due segmenti sia a est che a ovest, il cui primo progetto di mappa è stato diffuso nel dicembre del 2017. Il  98%  dei 7 milioni di tonnellate di materiale di scavo delle gallerie saranno tutti trasportati nell’isola di Wallasea in Essex per costruire una riserva naturale di 1.500 ettari.

A sustainable project in each component!

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