PROGETTAZIONE

La rivoluzione digitale degli editori trova casa

A Berlino la nuova sede di Axel Springer, la storica casa Editrice si rinnova con un edificio progettato dallo studio olandese OMA

Asia Ruffo di Calabria

23 OTTOBRE 2020
berlino, editoria, oma e koolhaas

Nel 1946 Axel Springer e suo padre, l'editore Hinrich Springer, fondarono la Axel Springer Verlag (ASV) GmbH ad Amburgo. La casa editrice fece erigere il grattacielo Axel Springer come quartier generale nel 1966 direttamente sul muro di Berlino a Berlino-Kreuzberg. Nel 2012 nacque una joint venture (Axel Springer Digital Classified) con una società americana che investe capitali in aziende in crescita, la General Atlantic. Il graduale passaggio dalla carta stampata alla informazione digitale ha condizionato anche la progettazione e la realizzazione della nuova sede berlinese della Casa Editrice: a quattro anni dall'inizio dei lavori,  lo scorso Agosto è stato inaugurato in Zimmerstrasse a Berlino il nuovo edificio progettato dall’olandese Office for Metropolitan Architecture (OMA) per il gruppo editoriale, accanto alla sede storica della casa editrice completata nel 1965 e arricchisce, con la sua conformazione cubica, il Campus Axel Springer .

Come ha affermato Mathias Döpfner, CEO  di Axel Springer SE:Abbiamo voluto un edificio che simbolizzasse e accellerasse la nostra stessa trasformazione. Già molto prima del coronavirus, l’obbiettivo era quello di  dare una nuova risposta alla domanda se avessimo ancora bisogno di uno spazio per uffici in era digitale. Rem Koolhaas ci ha dato una risposta spettacolare. Gli spazi aperti e multifunzionali consentono il massimo della flessibilità di utilizzo. Una architettura d’avanguardia ha un potere magnetico per incontri e comunicazione. L’edificio è una centrale elettrica di creatività.” 

Rem Koolhaas, architetto e fondatore di OMA: “Paradossalmente, la pandemia in corso e la conseguente accelerazione digitale  stanno a dimostrarci la necessità di nuovi spazi concepiti per far interagire gli esseri umani. In un edificio per uffici tradizionale , il visitatore entra e poi scompare. E’ molto poco chiaro ciò che accade all’interno. Nel nuovo edificio di  Axel Springer, l’essenza è rappresentata dalla interazione tra la gente. La costruzione è uno strumento di ulteriore crescita e sviluppo di una azienda sempre in movimento. Offre agli utilizzatori una base fisica, con una grande varietà di condizioni spaziali, dalle intime alle monumentali, in forte contrasto con l’aridità del lavoro in uno spazio virtuale.”

La costruzione diviene quindi il simbolo della trasformazione radicale da Casa Editrice a media company, in risposta alle esigenze e alle sfide della digitalizzazione.

Quali sono le caratteristiche architettoniche che pongono in essere questa filosofia? Lo spazio, la forma cubica, i grandi vuoti riempiti strategicamente e scanditi da postazioni di lavoro/incontro  multifunzionali, la luce che attraverso i cristalli delle pareti inonda lo spazio, i grandi pilastri cilindrici che riconnettono il tutto.

L’edificio ha forma trapezoidale e si presenta come un singolo volume compatto di scala imponente, con grandi pareti di vetro frammentate e pilastri circolari all’interno di grande altezza. Il grande vuoto centrale è una sorta di cavea teatrale aperta sulla città attraverso uno scrigno di vetri frammentati Con i suoi 52.000 metri quadrati l’edificio ospita oltre 3.000 dipendenti, con una architettura aperta e trasparente. L'atrio, alto 45 metri e inondato di luce, divide l'edificio in sezioni che si incontrano in dieci piani terrazzati con i 13 ponti che creano connessioni e ispirano quegli incontri fisici di cui si ha bisogno in era digitale.

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