PROGETTAZIONE

La riqualificazione di Piazza Fiume

Appunti per l’avvio del Progetto Urbano di una delle zone centrali di Roma, attraverso la valorizzazione del patrimonio e una ri-funzionalizzazione degli spazi.

Gennaro Farina

04 NOVEMBRE 2019
roma, rigenerazione, città, progettazione, bene comune, infrastrutture e decoro urbano

Piazza Fiume costituisce un nodo urbano centrale del territorio del Municipio II di Roma, in cui confluiscono elementi storico-archeologici, culturali, funzionali, commerciali, che debbono essere organizzati e riqualificati in un “sistema”, per costruire uno spazio urbano di qualità.

A Piazza Fiume e dintorni si è assistito, nel corso degli ultimi 10/15 anni, a un progressivo abbandono del territorio, dovuto anche alla sua mancata valorizzazione, a un aumento del degrado e a una percezione generalizzata di insicurezza.

La storica Libreria Minerva, in virtù del proprio ruolo di centrale culturale del quartiere, ha promosso l’organizzazione di un think tank per studiare la riqualificazione della Piazza e delle vie adiacenti, al quale hanno subito aderito Rinascente, AMUSE, il Circolo Fratelli Rosselli e vari professionisti, per presentare una proposta di riqualificazione di piazza Fiume e degli spazi ad essa connessi: il tratto delle Mura Aureliane che da Porta Pinciana giunge a Porta Pia, le aree verdi alla base del percorso delle mura, i percorsi del trasporto pubblico e privato, gli spazi di parcheggio, ecc.

Il Progetto proposto, d’intesa con il 2’ Municipio, assume come elemento di struttura il tratto delle Mura Aureliane con la connessione dei due spazi urbani di piazza Fiume e Porta Pia. Per esso si prevedono, in primo luogo, interventi di valorizzazione e integrazione, che consentano di riconoscerlo come ambito urbano di qualità e identità specifiche: fascia verde di passeggiata ai piedi delle mura, recupero ad uso pedonale della testata delle Mura che si affaccia su piazza Fiume, riorganizzazione dei flussi di traffico, pubblico e privato, sulle strade che su di essa convergono, riqualificazione degli spazi pedonali su cui si affacciano le attrezzature culturali e commerciali della piazza e di via Bergamo, via Alessandria e via Ancona.

 

Proposta di “progetto Urbano”

Il lavoro di definizione fin qui svolto consente di individuare alcuni temi ed ambiti territoriali che saranno estesi e dettagliati nelle fasi successive contribuendo alla formazione dello “schema di assetto preliminare”.

In questa prima fase, si è analizzato l’ambito più centrale costituito dagli spazi aperti, le Mura, la viabilità. In particolare, Piazza Fiume è stata oggetto nel recente passato di interventi che ne hanno compromesso il carattere unitario e l’identità come spazio urbano: la demolizione di porta Salaria nel XIX secolo, la realizzazione del sottovia con la nuova funzione di asse di scorrimento urbano, l’apertura di via Sulpicio Massimo, ecc. Gli interventi degli anni sessanta del secolo scorso hanno fortemente indebolito il valore delle mura come elemento che definisce la forma unitaria dell’intera città, anche nel tratto tra porta Pia e la piazza.

Alcune componenti qualificano tale spazio: la Libreria Minerva, che può diventare un punto di riferimento delle attrezzature culturali e della formazione gravitanti sull’area; la Rinascente, le sale cinematografiche, funzionanti o in attesa di riqualificazione, presenti su via Bergamo e su Corso 2 d’Italia, le molte attrezzature commerciali che possono assumere questo progetto come promotore di una riqualificazione, il Mercato di piazza Alessandria, il parcheggio presente sotto piazzale di Porta Pia da rifunzionalizzare ecc.

Il Progetto assume il tracciato delle mura come elemento di struttura, inserendosi nel “Parco lineare integrato delle mura” definito dal PRG del 2008 per l’intera cinta muraria delle mura Aureliane e Leonine (in origine estesa per circa 19 km, ridotta a circa 13,5 km attualmente), con l’obiettivo di: garantire la percorribilità dell’intera cinta, destinare i manufatti esistenti ad attività culturali e di servizio e garantire la riqualificazione paesaggistica ed architettonica dell’intero percorso.

 

I sei progetti

I progetti contenuti nel PRG sono sei, localizzati nelle situazioni urbane in cui appaiono possibili e prioritarie azioni di ottimizzazione dei rapporti esistenti tra il manufatto delle mura e i particolari contesti attraversati: da Piazzale Flaminio a Castro Pretorio; da Castro Pretorio al Castro Laurenziano; dal Castro Laurenziano a Porta Metronia; da Porta Metronia a Largo Chiarini; da Largo Chiarini al Tevere; da Porta Portese a Castel Sant’Angelo.

La complessità del progetto richiede di fornire risposta a due obiettivi prioritari: far acquisire alle mura tutti gli spazi aperti riqualificabili sui quali esse si affacciano, mettere in coerenza l’ambito delle mura con le aree e i manufatti disposti lungo il loro perimetroIn coerenza con tale Piano, il progetto del tratto tra Piazza Fiume e Porta Pia affronta il tema della riqualificazione e valorizzazione.

Gli spazi in questione costituiscono punti di cesura dell’antica cinta: l’una, alterata dall’abbattimento dell’antica Porta Salaria, deve essere ricomposta come spazio urbano; l’altra, realizzata con una sistemazione post unitaria, necessita di una revisione degli elementi costituenti (aree di sosta, viabilità locale, alberature, riqualificazione del verde, aree di stazionamento ed accessi al possibile parcheggio sotterraneo). L’arteria stradale che le collega, Corso d’Italia, viene mantenuta, in questa prima fase, con la sua funzione di asse primario di viabilità urbana, collettore dei flussi di traffico e distributore dei flussi stessi nella rete della viabilità locale. Per tale asse urbano si pone un tema generale di riassetto che dovrà essere affrontato con i tempi e la giusta scala. Lo stesso PRG programma il suo interramento in una profonda revisione della mobilità nelle aree interessate.

 

L’importanza delle mura

Non v’è dubbio che una delle componenti strutturali che può consentire di riqualificare lo spazio Piazza Fiume-Porta Pia è costituita dal tratto delle mura aureliane. Pur non essendo pensabile ritornare al carattere e al valore storico precedente al 1960, deve essere comunque riproposta l’unitarietà del tratto, inquadrando il progetto nel sistema urbano di cui fa parte, attraverso interventi che mirano alla realizzazione dei seguenti elementi:

- fascia lineare di verde, per tutta la lunghezza del tratto di mura indicato (circa 300 m.), con una profondità di circa 16 metri, che assuma il ruolo di nuova “passeggiata” lungo il tratto murario e che possa essere restaurato ed illuminato, d’intesa con la Soprintendenza Comunale e Statale, con significativi interventi da parte della ACEA, che ha manifestato interesse ad intervenire nella riqualificazione dell’ambito;

- area verde e percorsi pedonali nello spazio attualmente destinato a parcheggio sulla piazza e lungo via Sulpicio Massimo, che consenta di valorizzare la testata delle Mura, il villino Ferrari, il Sepolcro di Cornelia e il monumento a Sulpicio Massimo;

- interventi per rendere fluido il traffico veicolare, pubblico e privato, sulle strade che

convergono su Piazza Fiume, con particolare attenzione al flusso di mezzi pubblici che da via Piave affluiscono su via Nizza e Corso d’Italia;

- spazi pedonali su cui affacciano le attrezzature culturali e commerciali presenti sulla piazza (Libreria Minerva, Rinascente, ecc.);

- spazi pedonali su via Bergamo, via Alessandria e via Ancona sulle quali insistono attrezzature culturali e commerciali di notevole interesse, mantenendo una corsia di servizio alle abitazioni e servizi. Costituendo un tridente che da piazza Alessandria (con la riqualificazione del mercato) traguarda piazza Fiume-Corso d’Italia-Piazzale di Porta Pia.

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