OPERE PUBBLICHE

La rigenerazione di Pordenone tra opportunità e fattibilità

Un convegno sulle potenzialità della città in ottica di riqualificazione, prendendo spunto da case study europei e italiani

09 DICEMBRE 2019
città, rigenerazione, innovazione, pordenone, friuli venezia giulia e progettazione

Come affrontare un percorso fattibile di rigenerazione urbana in grado di inserire una città come Pordenone in un processo di sviluppo e di crescita non solo economica ma anche sociale, rendendola più resiliente e migliorando la qualità della vita dei suoi abitanti?

E’ questa la domanda che ha stimolato ANCE Pordenone Trieste in occasione della propria Assemblea annuale, riprendendo il confronto già avviato lo scorso anno a Trieste anche con il Comune di Pordenone con il quale ha promosso in questi mesi un dialogo  sul futuro della città e sulla grande  sfida della rigenerazione e della riqualificazione attraverso un progetto che metta al centro conoscenza, metodologia, scelte politiche, interessi generali e potenzialità del sistema economico locale.

L’Assemblea è stata dedicata al tema La rigenerazione tra opportunità e fattibilità e, partendo dal valore e da esperienze concrete di successo di rigenerazione, si è ragionato sulle potenzialità che essa offre oggi senza evitare di evidenziare anche pericoli, resistenze e criticità.

Le nostra città - ha sottolineato il Presidente di ANCE Pordenone Trieste, Elvis Santin -  si trovano oggi ad affrontare alcune sfide importanti legate a processi e fenomeni che possono costituire una grande opportunità. E anche Pordenone è per molti versi attrattiva e ha al suo interno potenzialità importanti. Da questo punto di vista, le imprese hanno idee e sono portatrici di professionalità e competenze che potrebbero essere utili nel confronto con le amministrazioni per la definizione di una strategia di sviluppo e per verificare la concreta fattibilità dei processi di rigenerazione ipotizzati. Per questo, è assolutamente necessario che vadano, per il tramite dell’Associazione, coinvolte fin dall’inizio. Dall’altra parte, è necessario che le richieste delle imprese che operano all’interno del disegno pianificatorio elaborato dalle amministrazioni vengano valutate tenendo conto che non si tratta di interesse di parte ma sono finalizzate alla realizzazione della visione comunale. ANCE Pordenone Trieste si candida in questo modo ad essere partner delle amministrazioni, in modo particolare dei capoluoghi di provincia, Pordenone e Trieste”.

“Il nostro apporto alla riflessione - ha ricordato il Direttore di Civiltà di Cantiere Alfredo Martini - consente ad operatori e amministratori di dotarsi di conoscenze e di metodologie così come di puntuali soluzioni, soprattutto relativamente al ruolo e ai rapporti tra pubblico e privato. Partendo da un'analisi e da studi puntuali su esperienze di successo internazionali e nazionali abbiamo messo a disposizione un quadro di sintesi quanto mai utile per avviare un percorso comune condividendo linguaggi, definizioni e obiettivi. In questo modo si pongono le premesse per ragionamenti e ipotesi concrete e sperimentate così da orientare scelte più responsabili e verificabili, favorendo una concreta collaborazione pubblico – privata fin dalla fase di approccio. Egualmente nei mesi a venire sarà di grande rilevanza trasferire visione, metodo e progetti all’esterno costruendo momenti e occasioni di confronto con l’intera cittadinanza.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati diversi casi studio e presentati alcuni modelli nazionali e internazionali utili a trovare poi un’applicazione anche in realtà dimensionalmente minori come nel caso di Pordenone. Come ha ricordato l’architetto Susanna Rosellini “la fattibilità dei processi di rigenerazione richiede un processo di  pianificazione condotto ad un tavolo comune a tutti gli stakeholders, dove definire e condividere la visione, gli obbiettivi strategici e gli aspetti caratterizzanti ciascun attore. Esperienze e modelli di rigenerazione conclusesi con successo ci dicono che la pubblica amministrazione deve essere il centro dei processi di  Governance e vettore dell’innovazione sul fronte sociale, ma allo stesso tempo soggetto promotore di un’azione di marketing territoriale in prima fase nei confronti degli attori privati ai quali spetta l’obbligo di guardare al territorio come risorsa, sviluppare modelli gestionali oltre che previsionali, costruire partnership con soggetti gestori, progettare immobili resilienti che richiedono asset fluidi.

Nel suo intervento l’Assessore all’urbanistica e alle politiche energetiche del Comune di Pordenone, Cristina Amirante ha illustrato la visione dell’amministrazione comunale per la rigenerazione e la riqualificazione di parti della città, sottolineando i principali obiettivi a breve e a medio termine. Riprendendo quanto contenuto nel Piano regolatore generale l’assessore ha sottolineato come “una rigenerazione che preveda sia interventi di riqualificazione che di sostituzione e ricostruzione del patrimonio edilizio obsoleto consenta la configurazione di una città più performante e qualitativamente migliore per chi ci vive ma anche più attrattiva per chi volesse venire a viverci in futuro.” Per poi sottolineare come “le strategie e le politiche che l’amministrazione intende attuare hanno una pluralità di obiettivi tra i quali una riqualificazione complessiva di ampi comparti della città, accanto a una pluralità di interventi su edifici secondo un disegno e all’interno di un quadro più generale. Senza dimenticare che investendo sulla rigenerazione e creando condizioni coerenti con la fattibilità di investire si creerà un circuito virtuoso anche sul piano della crescita professionale degli operatori chiamati a misurarsi con problematiche differenti e tecnologie sperimentali e che possono trovare nella città un’occasione per l’affinamento delle tecniche di risparmio energetico e di rigenerazione del patrimonio esistente. Sarà compito dell’amministrazione accompagnare e favorire processi di riqualificazione e di rigenerazione così come garantire uno sviluppo complessivo sostenibile attuando specifiche azioni sul sistema delle aree pubbliche.

Il Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, a chiusura dell’incontro, ha evidenziato come la vision contenuta nella variante generale del piano regolatore che a breve approderà in consiglio comunale e già premiata dalla Fondazione per le Green City durante la fiera Ecomondo, lancia la sfida alla riduzione sostanziale del consumo di suolo e alla attivazione, nei comparti edificati dismessi o in degrado, di nuovi cicli di vita economico e sociale dentro la città.

 

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