PROGETTAZIONE

La nave « musicale » di Herzog & de Meuron ad Amburgo

La città portuale visitata di anno in anno da un numero crescente di turisti ha una delle sale concerti più grandi (e care) d’Europa

Asia Ruffo di Calabria

26 LUGLIO 2019
progettazione, amburgo, herzog & de meuron, architettura, vetro e acciaio

Dopo 15 lunghi anni e un budget elevatissimo (865 milioni di euro contro i 77 previsti all’inizio del progetto), l'11 gennaio 2017 è stata inaugurata la sala concerti progettata dallo studio Herzog & de Meuron ad Amburgo. La città tedesca è une delle città portuali più importanti d’Europa, la più popolosa dopo Berlino, la cui storia e paesaggio sono stati da sempre influenzati dalla presenza del fiume Elba. Sulla sua foce troneggia oggi l’imponente Elbiphilarmonie di Herzog & de Meuron.

Gli architetti svizzeri hanno voluto costruire un edificio futuristico con lo scopo di ricreare lo stesso shock estetico provocato dal Guggenheim Museum a Bilbao, città con la quale Amburgo condivide la destinazione portuale. I suoi 26 piani scintillanti, che attirano da lontano  visitatori e abitanti, poggiano sulla base insolita di un vecchio deposito di cacao in mattoni rossi. Il melange tra mattoni acciaio e vetro è sublimato attraverso le geometrie del nuovo edificio: se la struttura precedente (classificata monumento storico) è fatta di superfici rettangolari, la nuova non è altro che onde di vetro di diversa forma, come una corona d’acqua alta 110 metri. La giunzione tra i due blocchi non è piena, ma vuota, e lascia un punto panoramico incredibile sul fiume, sulle gru del porto e sui campanili della città. Elphie, come la chiamano i cittadini, è dotata di tutto quello che serve per ospitare concerti e spettacoli per un pubblico di 2.100 persone.

Per sostenere il peso della nuova « corona », gli architetti svizzeri hanno rinforzato i 111 pilastri delle fondazioni in cemento armato che si trovano al di sotto della base in mattoni (il cui perimetro è trapezoidale). Una volta entrati nella hall, una rampa meccanica (di ben 82 metri) conduce direttamente allo spazio intermedio tra la base in laterizio e le sale da concerto. Al di sotto della rampa, in uno spazio residuo triangolare, prende posto il parcheggio per 510 veicoli. Il belvedere ospita anche ristoranti, un albergo e una boutique. 45 appartamenti lussuosi si distribuiscono tra il 17esimo e il 26esimo piano. Sul lato opposto c’è anche un albergo molto frequentato, dato l’aumento di turisti negli ultimi anni per via della vivacità della vita notturna di Amburgo. La nuova pelle in vetro e acciaio è l’équivalente di 2 campi da calcio, riflette la luce proteggendo dal surriscaldamento gli interni, con una resistenza notevole al vento (l’edificio si trova su tre lati isolati, in mezzo all’Elba).

Nel cuore dell’edificio, la grande sala sinfonica può accogliere un’orchestra con il tutto il coro. Un doppio guscio nelle pareti in fibra di gesso, di cui ciascun pannello è stato disegnato e modellato in modo diverso dagli altri proprio per raggiungere una cassa di risonanza perfetta, garantisce una altissima qualità sonora. Il tetto è fotovoltaico (7.000 mq) con un peso di 1.000 tonnellate. La struttura si regge senza pilastri su una carpenteria in acciaio a forma di stella che ingabbia la grande sala da concerto. La seconda sala, più piccola, è per musica jazz e musica da camera e può ospitare 550 ascoltatori. All’esterno, i giochi di superfici concave e convesse sembrano essere tirati da fili invisibili come un vero sipario.

Il lavoro di progettazione quasi artigianale risponde a precise esigenze estetiche e strutturali e  giustifica la lunga durata della fase di progettazione e i costi elevati che il municipio di Amburgo ha dovuto sostenere.

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