INFRASTRUTTURE

La linea che collega Capri alla terraferma è green e innovativa

Il collegamento elettrico da poco inaugurato che consente a Capri di diventare ufficialmente parte della rete nazionale è sostenibile e integrato nella splendida cornice naturale dell’isola.

Paola Savina

18 NOVEMBRE 2020
green, elettricità, sostenibilità, capri, natura e innovazione

L’isola di Capri è sempre più green. IL 14 ottobre è stata infatti inaugurata la nuova linea elettrica che, finalmente, ha permesso il collegamento dell’isola con la penisola. Quali sono i vantaggi? Grazie al collegamento è stata dismessa la centrale a gasolio che, incrementando la sicurezza dell’isola. La nuova linea elettrica, che si espande su un’area di circa 2.700 metri quadrati, permette invece rifornimento di energia da fonti rinnovabili, azzerando quindi le emissioni inquinanti.

Si tratta di un’impresa storica per il nostro paese e di fondamentale importanza per la zona, che è stata possibile grazie a un investimento di 150 milioni di euro da parte di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta tensione e grazie al lavoro prezioso dello studio di architettura Frigerio Design Group, che ha seguito il progetto. L’ingresso ufficiale di Capri nella rete elettrica nazionale consentirà anche notevoli risparmi ai cittadini, stimati a circa 20 milioni di euro l’anno, grazie a una maggior efficienza del servizio e una riduzione di 130 mila tonnellate annue di CO2.

Il progetto non si è limitato esclusivamente alla realizzazione del collegamento con la terraferma, ma anche alla costruzione di un’opera esteticamente non aggressiva, bensì disegnata per integrarsi in armonia con il territorio e la natura locale.

Gli attributi di sostenibilità del progetto

La nuova linea elettrica, lunga 19 km, è sottomarina, completamente nascosta alla vista e senza alcun impatto visivo della nuova costruzione. La morfologia del terreno è stata sfruttata appieno per modellarvi il progetto su misura: i gradoni calcarei che partono dalla Marina Grande fungono da muri di contenimento o edifici.  Gli edifici stessi si ripropongono come camaleontici, riproponendo sulle loro facciate le tipiche cromie del paesaggio caprese. La vegetazione stessa circostante si occupa naturalmente di attenuare l’impatto visivo e di nascondere l’artificiale tra la sua flora.

I materiali utilizzati per il progetto sono di ricercata qualità e con impiego di tecnologie con minimo impatto ambientale: anche gli ecosistemi marini sono stati rispettati grazie a una posa dei cavi eseguita con mirate accortezze ingegneristiche. Le praterie di posidonia che costeggiano il litorale e l’intero habitat tipico della zona sono stati conservati e preservati, dimostrando la possibilità di una convivenza equilibrata tra natura e realtà artificiale. Il progetto prevede inoltre soluzioni in grado di azzerare completamente le manutenzioni, tenendo in considerazione le condizioni ambientali particolarmente corrosive, come la salsedine, l’umidità e i raggi ultravioletti.

Anche i sistemi di irrigazione e illuminazione rispondono a tutte le esigenze e in modo sostenibile. Grazie a irrigazione sub-radicale e ad ala gocciolante l’acqua viene utilizzata senza sprechi, allo stesso modo il progetto illuminotecnico è pensato per ridurre al minimo l’impatto sull’inquinamento luminoso. Per la sua capacità di integrare contesto urbano e natura, per i suoi dettagli ad alta efficienza studiati invisibili all’occhio umano perché mimetizzati tra la vegetazione locale e per i forti e tangibili benefici donati a Capri, la stazione elettrica Terna si può considerare un esempio autentico e unico in tutto il mondo, di progettazione innovativa di infrastrutture elettriche.
 

 

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