PROGETTAZIONE

La facciata fotovoltaica più grande del mondo è danese

La Copenhagen International School è chic e sostenibile, con i suoi 12.000 pannelli fotovoltaici colorati che ricoprono l'intero edificio, assicurando il 50% dell'energia utile

Paola Savina

30 MARZO 2020
architettura, progettazione, sostenibilità, scuola, danimarca, copenhagen e fotovoltaico

È una scuola e si chiama Copenhagen International School, l'edificio che detiene il primato mondiale per le dimensioni della sua facciata fotovoltaica.

Lo scorso 9 gennaio è stata ufficialmente inaugurata la struttura unica al mondo, che sorge nel quartiere Nordhavn a nord di Copenhagen. Progettata dallo studio di architettura C.F. Moller Architects, la scuola si estende per una superficie di 25mila mq ed è fatta per aprire le porte a più di 1.200 studenti e circa 300 impiegati. Cosa la rende così speciale? L'impianto fotovoltaico non è stato pensato per essere installato sul tetto, ma è parte integrante della copertura esterna della scuola. La facciata è infatti ricoperta di 12.000 pannelli solari: l'effetto da lontano è quello di una luminosa coperta di paillettes. Paillettes magiche, che permetteranno di produrre circa 300 Mwh all'anno di energia, in grado di soddisfare più della metà del fabbisogno annuale della scuola.

Si tratta di fatto di una delle più grandi centrali solari di tutta la Danimarca, integrata ad un edificio scolastico, con design armonico e intonato alla celebre scultura simbolo della città: si è reso omaggio alla Sirenetta di Copenaghen realizzando i pannelli di colore verde mare.
Il colore delle pareti è frutto dell'effetto “iride”, simile a quello delle bolle di sapone o visibile sulle ali delle farfalle o attraverso lo strato di olio che ristagna sull'acqua. Allo stesso modo, sulla facciata si ricrea un effetto arcobaleno colorato che si posa su uno strato di vetro molto sottile. Impresa piuttosto complessa, che ha richiesto lo sviluppo di un processo di interferenza della luce per la riproduzione dei colori da parte dei laboratori della Scuola Politecnica Federale di Losanna, istituto di ricerca che ha lavorato al progetto.

Al di là dei pannelli solari

L'edificio scolastico si affaccia sul mare ed è costituito da quattro torri, sede di aule per gli alunni dai 3 ai 19 anni provenienti da tutto il mondo, ciascuna disegnata secondo le funzionalità e obiettivi di apprendimento.
Agli studenti più piccoli, per esempio, sono destinate le aule più grandi, per permettere lo svolgimento all'interno e all'esterno delle classi di svariate attività, il più possibile a contatto con la natura grazie agli spazi verdi dedicati.

La Copenhagen International School è un esempio di melting pot innovativo, una realtà moderna in cui ragazzi di diverse etnie affrontano il loro percorso formativo. Anche gli interni sono stati studiati per essere caldi e accoglienti, grazie all'utilizzo di materiali naturali, come il rovere oliato per i pavimenti, la lana per il rivestimento dei divani e il bambù per gli scaffali. La rivoluzionaria tecnologia propria delle facciate solari non è l'unico elemento che rende grandiosa e davvero sostenibile la Scuola Internazionale di Copenhagen. Sono state infatti adottate altre importanti strategie di sostenibilità: si raccoglie l'acqua piovana, il cibo avanzato viene trasformato in mangime per animali e vengono riciclate carta e cartone.

La Danimarca è noto per essere uno dei paesi maggiormente attenti alle problematiche legate all'ambiente. Non resta quindi che rinnovare i complimenti a una terra così poco baciata dal sole, che è stata capace di sfruttare al meglio quel poco di irradiazione solare a disposizione per dare vita a questo progetto eco-friendly, confermandosi un esempio da seguire per tutto il mondo.

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