ABITARE

La casa bene primario per i più giovani

Da REbuild i dati di Houzz Italia mostrano come siano proprio i Millennials a tenere maggiormente alla propria abitazione

Redazione CIVILTA' di CANTIERE

13 GIUGNO 2017
casa, abitare e statistiche

Anche quest’anno REbuild promuove e racconta i passaggi chiave per il futuro del settore delle costruzioni.
La casa, per gli italiani, è ancora il bene per eccellenza? Secondo la ricerca fatta da Houzz, piattaforma online leader mondiale nell’arredamento, progettazione e ristrutturazione d’interni e d’esterni, è proprio così. “L’attenzione e la cura per la casa è un dato che emerge con insistenza nelle ricerche condotte da Houzz – ci ha detto Mattia Perroni, Managing Director di Houzz Italia. Per esempio, un elemento significativo, è la volontà di personalizzare il più possibile gli ambienti della propria casa, cercando di dar vita a spazi che rispecchiano i gusti, la personalità e lo stile di vita delle persone che la abitano. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello della casa come luogo di convivialità: gli Italiani passano volentieri il loro tempo libero con amici e familiari, seduti attorno al tavolo, concedendosi momenti di chiacchiere e relax in un’atmosfera intima e familiare. Dal nostro ultimo studio annuale, che conduciamo a livello globale chiamato “Houzz & Home”, è emerso anche un elemento che può sembrare curioso: sono i Millennial a essere maggiormente sensibili al tema della ristrutturazione abitativa. Dallo studio, condotto su quasi 3.000 rispondenti in Italia, oltre 225.000 in tutto il mondo, spicca che più di un terzo (34%) dei giovani italiani  tra i 25 e i 34 anni ha rinnovato la propria casa nel 2015, contro il 29% della fascia d’età 35-54 e il 30% degli over 55. Alla luce di questi dati, possiamo sostenere che per gli italiani la casa rappresenta ancora un bene di primaria importanza”.

Houzz è stata fondata da Adi Tatarko e dal marito Alon Cohen nel 2009 in occasione della ristrutturazione della loro casa. Oggi la realtà rappresenta il punto di riferimento per arredare e ristrutturare casa, con oltre 40 milioni di utenti unici mensili, più di 1,5 milioni di professionisti attivi nel campo della ristrutturazione e 14 milioni di foto professionali di  arredamento d’interni ed esterni. Ha sede a Palo Alto, in California, ma conta uffici a Londra, Berlino, Mosca, Sydney, Bangalore e Tokyo. Numeri significativi, a cui si aggiungono numerosi premi, ultimo dei quali il riconoscimento come una delle aziende più innovative al mondo nel 2017 secondo CNBC.

L’utilizzo della piattaforma è straordinariamente intuitivo e permette non solo di incrociare domanda e offerta, ma anche di raccogliere dati significativi sugli utilizzatori e sugli interventi richiesti. “Ogni anno Houzz conduce ricerche per capire i trend del mercato e le abitudini dei proprietari di casa – ha proseguito Perroni. Dalla ricerca “Houzz & Home” dello scorso anno è emerso che nel 2015, in Italia, la spesa totale media delle ristrutturazioni è stata di 44.400 euro, una cifra importante se paragonata ad altri Paesi europei: in Francia la spesa media è stata di 37.000 euro, in Danimarca di 27.558 euro e in Spagna e Svezia poco più di 26.000 euro. Dati importanti che confermano ancora una volta l’attenzione degli italiani verso la casa”.

L’esperienza di Houzz dimostra che il ruolo delle nuove piattaforme digitali sarà sempre più cruciale nell’edilizia. La percezione che la tecnologia online rappresenti nei prossimi anni il driver della professione è ormai diventata realtà. “A dispetto di quello che si possa pensare, la nostra Community di professionisti si dichiara positiva per il futuro. I professionisti del settore hanno capito l’importanza di rendere il proprio brand riconoscibile, e individuano nella visibilità online la forma di promozione da privilegiare. Se il periodo non è quindi dei migliori, avere uno strumento in più di self promotion diventa strategico. Basti pensare che dalla recente indagine di mercato condotta da Houzz sulla Community di professionisti, emerge che il 46% degli intervistati italiani abbia registrato nel 2016 una crescita delle entrate lorde e solo il 25% parli di un calo. Inoltre il 61% dei professionisti prevede invece un aumento delle entrate e il 56% una crescita dei guadagni per l’anno in corso, quindi per il 2017”.

A REbuild verranno presentati i risultati della ricerca appena conclusa. “Anticipiamo che la partecipazione degli italiani è stata altissima: hanno aderito al sondaggio in più di 5.000 proprietari di casa. Lo studio, che è annuale e riguarda le ristrutturazioni, costruzioni e arredi residenziali,  si riferisce a una vasta gamma di progetti di rinnovamento realizzati nel 2016: dalle ristrutturazioni e ampliamenti d’interni, alle integrazioni di impianti domestici, fino ai miglioramenti d’esterni. I dati raccolti includono le spese affrontate in passato e quelle già pianificate, il coinvolgimento di professionisti, le motivazioni e le sfide che hanno influenzato i progetti completati, nonché gli interventi previsti per il 2017. Parametri di ricerca così approfonditi e specifici, ci restituiscono una fotografia precisa e aggiornata del mercato delle ristrutturazioni in Italia e non solo”.


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