INFRASTRUTTURE

L’Italia: il Paese dai cantieri bloccati

Uno studio di Filca CISL sulle opere italiane bloccate con una ripercussione negativa per l’economia

Beatrice Casella

29 MARZO 2019
economia, mercato, opere pubbliche, cantieri, infr, astrutture, ance, lavoro e sviluppo

Continua, ormai da più di tredici anni, il dibattito riguardante l’inizio o meno dei lavori per la Tav, l’infrastruttura più contestata dell’ultimo trentennio. La questione, tuttavia, dovrebbe orientarsi anche su un’altra problematica di non poco conto: i cantieri bloccati in Italia sarebbero, secondo la Federazione Italiana Costruzioni e Affini (Filca CSL), oltre 600, un grande numero da cui si percepisce immediatamente l’effetto delle opere ferme sull’economia dell’Italia.

Si tratta, nello specifico, di una lunga lista di progetti fermi per problemi amministrativi o burocratici che, messi insieme, arrivano ad un importo complessivo di 24,6 miliardi di euro. Prendendo in considerazione anche l’indotto, questo valore arriva a 86 miliardi.

Analizzando la mappa dei cantieri bloccati, si nota che questi sono presenti maggiormente al Nord del Paese, soprattutto in Lombardia con l’alta velocità ferroviaria tra Brescia e Verona, e l’autostrada Cremona-Mantova. Poi vi sono il Veneto, con il sistema delle tangenziali e la terza corsia dell’A22 del Brennero, la Liguria riguardante la Gronda di Genova e l’Emilia-Romagna per quanto concerne l’Autostrada Cispadana.

Dati insoliti visto che, abitualmente, si considerano le regioni italiane del Sud più inefficienti nel completamento delle opere. Al Mezzogiorno si trovano per il momento in difficoltà solo la Calabria e la Sicilia.

Un settore ancora in crisi, pertanto, quello dell’edilizia che dal 2009 a oggi ha perso 120mila aziende e 620mila posti di lavoro. Sono perdite che hanno avuto delle grandi ripercussioni sull’intero Paese. Il valore dell’edilizia nel Pil nazionale è passato dall’11,5% del 2008 all’8% attuale e quello delle costruzioni dal 29% al 17%.

Se l’impasse venisse superata e si riuscisse a far ripartire i lavori, si potrebbero occupare circa 350mila persone in più. Alla luce di queste considerazioni, il segretario generale della Filca Cisl, Franco Turri ha affermato che “La Tav va fatta, senza siamo fuori dall’Europa”.

La contestazione arriva anche dall’Ance che, sul sito sbloccacantieri.it, ha recensito centinaia di infrastrutture non ancora partite. Spiccano, in particolare, 28 grandi opere dal costo superiore ai 100 milioni di euro ognuna le quali, prese singolarmente, risultano avere un valore di oltre 33 miliardi.

Siamo stanchi di proclami sblocca cantieri – dichiara Gabriele Buia, Presidente di Ance – senza alcun fatto concreto. Non vogliamo più tavoli tecnici al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ma politici al fine di far ripartire un settore fondamentale per l’economia che, da solo, se ripartisse, potrebbe portare mezzo punto di crescita del Pil".

I soldi per costruire le opere ci sarebbero: 140 miliardi già disponibili con le ultime leggi di Bilancio e altri 80 previsti fino al 2033, anche se la manovra di quest’anno da 3,5 miliardi ha ridotto le disponibilità a 500 milioni. Denari che non vengono usati per la complessità e lunghezza della burocrazia, con numerose controversie tra ministeri ed enti diversi.

“La riforma del Codice degli appalti, più che favorire le opere, le ha ulteriormente ritardate – continua Buia - e i progetti positivi come le semplificazioni delle stazioni appaltanti, l’albo dei commissari delle gare, strutture d’indirizzo per scuole e dissesto idrogeologico, non sono mai stati realizzati o non funzionano più, mentre è stato aumentato da 40 a 150mila euro il tetto degli appalti senza gare”.

Si sta assistendo, quindi, ad una forte crisi che sta mettendo in ginocchio tutto il settore delle costruzioni. Un allarme che mette insieme una serie di concause: rallentamento dell’economia, incertezza politica, procedure complesse, capacità progettuali insufficienti e pesanti eredità complicano, nello stesso tempo, i fondi stanziati dallo Stato italiano.

 

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