DIGITALE

L’accelerazione digitale inconsapevole

L’edilizia al tempo del COVID-19 - smart working, economia e trasformazione tecnologica

Martino Almisisi

13 MARZO 2020
covid19, coronavirus, virus, pandemia, innovazione, digitale, italia, economia, business, imprese e smart working

Come può evolvere il sistema produttivo italiano, in particolare quello delle costruzioni, in questa fase economica? Può comunque tornare utile, grazie al digitale e alla tecnologia? Come avviene spesso, da una situazione difficile, se non drammatica o straordinaria, come quella che sta caratterizzando la nostra vita e il nostro modo di lavorare a causa del COVID-19, può nascere qualcosa di positivo. Qualcosa che ci conduce verso una maggiore consapevolezza e ci fa valutare in modo diverso un’opportunità non pienamente sfruttata.

 

È quanto sta succedendo per quanto riguarda lo smart working o, come viene chiamato nel Decreto del Governo relativo alle nuove disposizioni per contrastare la diffusione del Coronavirus, il lavoro agileLe nostre relazioni lavorative passano tutte attraverso la rete. Utilizziamo le piattaforme più diverse, scoprendo soluzioni e modalità che solo alcuni di noi conoscevano e usavano. Oggi centinaia di migliaia di persone di tutte le età prendono una confidenza quotidiana e verificano i vantaggi di passare per la rete per discutere, scambiarsi opinioni, confrontarsi, ma anche seguire lezioni, fare verifiche. Il mondo virtuale, quel mondo virtuale che privilegiavamo usando telefonino e smartphone, oggi lo attraversiamo e lo utilizziamo per lavorare, ma anche per superare le barriere dell’isolamento e della solitudine.

 

Questo processo sta avvenendo anche all’interno di organizzazioni come le associazioni di rappresentanza imprenditoriale o le aziende, che già da un po’ di tempo hanno intrapreso la strada delle call, delle video conferenze, ma che sotto la spinta dell’emergenza sanitaria si vedono costrette, dal COVID-19, a fare ulteriori riflessioni sulle potenzialità offerte dalle soluzioni ICT. Questa situazione coinvolge anche persone, imprenditori, professionisti a sperimentare e a sviluppare nuove conoscenze. Così come diventa importante darsi nuove forme di organizzazione interne e di relazioni con consulenti, clienti e partner.

Basta esaminare le comunicazioni di molte aziende. Si danno indicazioni su come lavorare in remoto specificando che “Il nostro staff è raggiungibile e può stabilire connessioni in remoto su tutto il territorio nazionale attraverso piattaforme online quali Skype for Business e GoToMeeting, grazie alle quali possono scambiare documenti, informazioni e organizzare video call o meeting virtuali.”

 

Ma si diventa portatori di una nuova mission garantendo la regolarità delle procedure digitali sottolineando i vantaggi che ne possono derivare come nel caso di un’attività di formazione o valutazione. “Per poter effettuare audit da remoto sono necessarie adeguate tecnologie digitali, che permettano di connettere auditor e organizzazione in modo efficace e immediato per tutti i soggetti coinvolti. Fermo restando che l’audit da remoto è una soluzione da utilizzarsi, nel rispetto delle normative, in casi di comprovata emergenza, sono diversi i benefici di tale approccio: in prima istanza la possibilità di mantenere la certificazione e di assicurare quindi la continuità operativa, riducendo i vincoli legati agli spostamenti fisici delle persone. Con questa modalità, inoltre, si favoriscono l’efficienza, sia in termini di tempo che di risorse, così come l’utilizzo di tool digitali che, oltre a promuovere lo sviluppo, permette un’archiviazione elettronica sicura e veloce delle evidenze oggettive.”

 

Nella maggior parte dei casi è qualcosa di improvvisato. Ci si attrezza. Ma si apre una strada. Finita l’emergenza sarà necessario interrogarsi sui risultati. Diventerà importante valutare se questa esperienza non debba o possa diventare un nuovo sistema organizzativo un diverso modo di gestire persone, flussi e operatività. Il Coronavirus come fattore di crescita e di stimolo verso una cultura tecnologica e di sviluppo di un nuovo modo di lavorare, aprendo una finestra sul futuro. Un futuro dove ci sposteremo di meno, dove risparmieremo tempo e costi e probabilmente in molti ambiti cambieranno ulteriormente le nostre abitudini.

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