RIGENERAZIONE

L’architetto Chipperfield riapre a Venezia le Procuratie Vecchie

Le Assicurazioni Generali finanziano il restauro e la riapertura di uno degli edifici pubblici più belli di Piazza San Marco

Asia Ruffo di Calabria

11 NOVEMBRE 2019
sociale, venezia, chipperfield, progettazione, architettura, generali e rigenerazione

Due anni fa le Assicurazioni Generali hanno scelto, dopo un bando internazionale, di affidare a David Chipperfield il restauro e la riconfigurazione delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia. Con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, il “proprietario” privato di una parte delle Procuratie riporta qui il suo nucleo operativo, ritornando sui propri passi (è degli anni 80 la decisione di spostarsi da Venezia) con un progetto che coinvolge il primo, il secondo e il terzo piano. Tra le architetture che costituiscono Piazza San Marco, le Procuratie Vecchie occupano il lato nord e con le altre due ali (le Procuratie Nuove e l’Ala Napoleonica) formando una quinta di portici e arcate su cui si affaccia la Basilica di San Marco.

La veste attuale delle Procuratie Vecchie non è quella originaria. Lo stile originario riprendeva quello veneziano-bizantino del Palazzo Ducale che si trova davanti, a destra della Basilica, e che venne distrutto in un incendio nel XVI secolo. I procuratori furono obbligati ad ordinare una ricostruzione. Il disegno dell’edificio che vediamo oggi non ha una firma certa, alcuni storici dell’architettura attribuiscono al famoso architetto Jacopo Sansovino il suo completamento nel 1517.

Le nobili strutture delle Procuratie Vecchie sviluppano un lungo portico ombreggiato che sostiene due piani di finestre a tutto sesto. Esse per secoli ospitarono i procuratori della Repubblica Venezia, anche oltre la sua caduta nel 1797, occupandosi esclusivamente dell’amministrazione del Patrimonio di San Marco,  e da 500 anni non sono più accessibili al pubblico.

Questo gioiello architettonico di 152 metri, che inizia dalla Torre dell’Orologio alla destra della Basilica di San Marco è stato lasciato per anni in silenzio: al di sopra dei negozi eleganti e caffetterie storiche del portico, solo pochi spazi, nascosti dietro le finestre, sono utilizzati come uffici e archivi della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, frequentati da funzionari e specialisti d’arte.

Le Generali riapriranno le Procuratie Vecchie non solo a scopo di rappresentanza, ma anche per una nobile causa: tutto il terzo piano sarà la sede del progetto “The Human Safety Net” che aiuta le classi sociali meno abbienti e più vulnerabili.

David Chipperfield ha disegnato per il piano più alto gli uffici della nuova Fondazione The Human Safety Net con un auditorium e spazi espositivi collegati alla Fondazione, coronati da una una terrazza dal doppio affaccio su Piazza San Marco e sul Bacino. L’architetto britannico non è stato chiamato per aggiungere un nuovo corpo all’edificio storico, ma per riorganizzare l’accessibilità all’edificio (attualmente ci sono più accessi in cortili interni dotati di una serie di vani scala) e restituire  una propria riconoscibilità con un solo ingresso principale.

Gli importanti restauri degli interni imporranno un’unità ormai perduta alle Procuratie Vecchie attraverso materiali originali veneziani. Generali assicura che tutto il know-how coinvolto nel progetto è esclusivamente locale.

Passando agli esterni, la facciata principale non è inclusa in questo progetto, in quanto, come tutti i turisti possono vedere, dal 2009 è in corso un restauro firmato dall’architetto Gretchen Harnischfeger Alexander a livello strutturale e per dotare le Procuratie Vecchie di una protezione antincendio.

Gabriele Galateri di Genola, in qualità di Presidente di Generali, ha sottolineato quanto il progetto rispecchi l’interesse di Generali per la storia della città di Venezia. Una strategia d’immagine e prestigio che risulta evidente nel constatare che il leone bordeaux di Generali è lo stesso che la bandiera e il sigillo della città di Venezia hanno sfoggiato per secoli.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro non può che riconoscere l’alto valore sociale di questo l’intervento privato, non solo come rilancio fondamentale per l’occupazione locale, ma anche perché sede di una Fondazione non-profit nel cuore della città. Venezia fornirà a Generali una cornice fantastica anche per le sue attività di supporto economico e sociale, che interessano ad oggi 30.000 famiglie in condizioni di povertà.

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