PROGETTAZIONE

Joe Lalli Narada Resort: paesaggio e antichi racconti ispirano Stylus Studio

Design creativo e materiali sostenibili compongono il resort di bambù tra le montagne del Moganshan - in Cina

14 AGOSTO 2019
cina, architettura, paesaggio, sostenibilità, acqua e bambu

Moganshan è una regione turistica di montagna vicino a Hangzhou, Zhejiang, Cina. Questa località ha da sempre rappresentato per i vicini della caotica Shanghai un ottimo rifugio, in quanto si trova a sole 3 ore in auto a sud-ovest. Le montagne del monte Mogan sembrano formare una danza ondulatoria e circondano un paesaggio che si estende lungo un area di 43 chilometri quadrati.

Moganshan è famosa per il bambù, grazie al quale viene collocata in cima a classifiche mondiali per varietà, qualità e copertura. Questa meravigliosa regione conta infatti 127 chilometri quadrati di foreste di bambù, che grazie alle sue caratteristiche singolari ogni anno attira l’arrivo di innumerevoli turisti. Una valle isolata che ha del divino, scenari paradisiaci poco lontani da frenetiche città fatte di voci e rumori: qui l’unico a parlare è l’eco della natura.

In questo scenario così suggestivo, lo studio di architettura Stylus Studio, con sede a Hong Kong, ha progettato un resort che interpreta perfettamente nel design e nei materiali utilizzati la natura in cui è collocato.

Il resort, sopranominato Joe Lalli Narada Resort, è composto da ville collocate nella parte superiore della valle e che circondano un lago artificiale. Il progetto, che occupa un area di  14.000 mq,  si trova nella parte inferiore del complesso, adiacente a una strada principale ed è destinato a essere la struttura centrale per gli ospiti. L'approccio progettuale degli architetti è stato quello di creare un edificio strettamente interconnesso nel suo ambiente e fornire un punto di riferimento unico per l'intero resort. "Abbiamo sviluppato il concetto di ammassamento di materiali esterni e interni dall'ambiente naturale dello stesso Moganshan, ispirato alla sua bellezza unica, combinando l'immagine di montagne, foreste e acqua in un'unica dichiarazione architettonica", hanno affermato gli architetti.
"Il linguaggio architettonico esterno viene riportato all'interno della struttura dove gli spazi sono audaci, organici e seducenti, con le loro forme eteree. Attraverso il sapiente uso del design l'area circostante, la sala da ballo e la sala della hall reinterpretano entrambi il fiore di tè indigeno di Moganshan"- hanno proseguito.

Stylus Studio ha ideato il progetto proiettando la sua ispirazione nella scelta di materiali, colori, forme: tutti elementi che riportano all’impianto scenico naturale di Moganshan. Conosciuto come “Shanghai Hamptons”, la struttura nasceva nel segno del relax e del riposo per i turisti. Il design della facciata si ispira all’effetto delle nuvole di pioggia che riversano acque generosamente sulle verdi montagne formando cascate, fiumi e laghi.

Anche la struttura dell’edificio richiama evidentemente l’ambiente circostante. Gli architetti, inoltre, hanno progettato tutta l'area perseguendo ideali di sostenibilità inserendo elementi come: le pareti esterne ben isolate, i tetti verdi e l’uso di materiali autoctoni e, soprattutto, rinnovabili come il bambù e i pannelli solari sui tetti superiori. L’acqua piovana viene recuperata e utilizzata per l’irrigazione; proprio l’acqua risulta un elemento cardine, con grande risalto nell’intero progetto: basti pensare che la sorgente locale è stata deviata appositamente per riprodurre le caratteristiche dell’acqua del paesaggio esterno.

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