INNOVAZIONE

Intelligenza artificiale e sostenibilità: due alleati fondamentali per risanare l’edilizia

Il caso delle iCarbonX Towers edificate in Cina per diffondere una cultura del costruire fondata sull’innovazione e sul rispetto dell’ambiente

Beatrice Casella

14 AGOSTO 2018
intelligenzaartificiale, innovazione, sostenibilità, sanità, edilizia e progettazione

Un altro grande esempio di e-health mondiale è il complesso che sta per diventare definitivamente il quartiere generale di iCarbonX a Shenzhen, in Cina, proposto dallo studio australiano GroupGSA. Intelligenza artificiale e sostenibilità questi sono i due elementi principali che caratterizzano la grande opera architettonica, divenuta ormai un modello di fama internazionale. Viene considerata anche come un vero e proprio esempio per realizzare altri incubatori di innovazione nel campo medico e sanitario fondati sull'uso del digitale e dell’AI (Artificial intelligence) con un minor impatto ambientale. 


Il progetto si estende su una superficie di 1.237.850 metri quadri e si articola su due eleganti torri poste al centro di un complesso residenziale e commerciale coeso. Gli edifici sono stati ideati rispecchiando la struttura a doppia elica del DNA unendo aree differenti in un unico organismo funzionante. Ad esempio, lo studio di architettura e design GroupGSA ha ipotizzato alcuni spazi di collegamento tra i balconi ricchi di vegetazione garantendo, allo stesso modo, un forte senso di serenità e di appartenenza tra tutti gli individui della struttura sanitaria e l’ambiente. 


Le due torri sono state costruite, quindi, secondo una progettazione completamente sostenibile, sintomo del fatto che anche in Cina ormai si sta dando sempre più importanza agli spazi verdi urbani, privati e pubblici, e non più solo ai volumi e alle superfici delle costruzioni.

La crescente attenzione cinese in materia di edilizia sostenibile si evidenzia soprattutto a partire dal 2015 e la previsione continua ad essere ottimistica  per  questo  settore. I  piani di  sviluppo cinesi  indicano, infatti, una crescita di edifici verdi dall’ 1% del  2012  a  oltre  il  25%  nel  2020. 


In particolare, il mercato del greenbuilding dal 2008 ad oggi è cresciuto di 154 volte e dall’inizio dell’anno 2538 progetti hanno raggiunto la certificazione Green Building Evaluation Standard cinese. La superficie lorda occupata da edifici ecocompatibili certificati in Cina ammonta a 290 milioni di mq, mentre altre 627 strutture hanno ottenuto la certificazione LEED aggiungendo altri 28 milioni di metri quadrati al totale. Le stime prevedono che nel periodo tra 2014 e 2020 si conteranno oltre 7 miliardi di metri quadrati lordi certificati. 


La doppia elica del DNA è stata un punto di riferimento essenziale per la realizzazione del piano grazie, principalmente, all’idea del medico Wang Jun, ideatore della startup per la salute digitale cinese iCarbonX ed ex Ceo del Beijing Genomic Institute che ha fondato nel 1999, con l’obiettivo di gestire la vita digitale e sanitaria delle persone attraverso l’interpretazione del genoma, creando degli avatar digitali che possano essere utilizzati per curare persone a varie distanze


“ll nostro principale obiettivo è stato quello di unire esperienze, dati e persone attraverso il design, offrendo un'esperienza lavorativa molto stimolante e innovativa con la presenza di numerosi robot e altre tecnologie altamente avanzate”, ha sottolineato Alina Valcarce, giovane architetto a capo di GroupGSA. 

 

La particolarità della struttura risulta essere caratterizzata anche dalla presenza di doppi terrazzi ricoperti da numerose piante, quasi da diventare dei piccoli giardini. Ogni stanza, inoltre, presenta grandi vetrate e pannelli metallici perforati in modo tale da far entrare luce naturale negli ambienti interni. 


La sostenibilità associata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore delle costruzioni può fare davvero la differenza nella realizzazione di grandi progetti architettonici, dall'ambito residenziale a quello sanitario, che risulta essere ancora più complesso. Se questa combinazione verrà messa concretamente in atto da tutti gli attori dell’edilizia, la crisi economica che ancora ancora risulta presente, seppur in maniera più leve e latente, porterà a una rinascita che non rimarrà solo un’utopia ma potrà diventare pura realtà.

 

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