PROGETTAZIONE

In Olanda la città faro dell’architettura contemporanea

Almere, città su un’isola a soli 25 kilometri da Amsterdam, ospita architetture dalle firme inconfondibili

Asia Ruffo di Calabria

23 AGOSTO 2019
almere, olanda, architettura, archistar, progettazione e paesaggio

A est di Amsterdam, la nuova città di Almere si è caricata per lungo tempo dell’etichetta di città-dormitorio della capitale olandese. Almere è di recentissima fondazione, il suo primo edificio venne completato nel 1976, dopo la bonifica delle terre che permisero di guadagnare superficie per la nuova città satellite. Almere si estende in riva a un lago ed è costituita da diversi settori, ognuno con una propria identità, separati tra loro da aree verdi. 

E’ il frutto della  totale concertazione tra urbanisti, sociologi e ambientalisti, con l’obbiettivo di offrire un nuovo modello di città a bassa densità abitativa con  accesso facilitato al verde e alla natura che caratterizza lo stato olandese.  Il 40% del Paese è infatti costituito da boschi, parchi e riserve naturali, collegati tra di loro da un’efficiente rete di infrastrutture. Attrazioni moderne e edifici dall’architettura innovativa sono le chiavi di lettura di Almere per gli olandesi e per tutti i turisti che accorrono a visitarla. Con  i suoi 42 chilometri di costa, è una delle località balneari più apprezzate del paese. Da molti è considerata come un’alternativa economica rispetto alla vicina Amsterdam, una città di servizio che in pochi anni è riuscita a ritagliarsi una sua identità.

Tutti gli abitanti hanno potuto acquistare appartamenti ad alto sviluppo sostenibile, dotati di classificazione energetica A+, progettati quasi su misura. Dal punto di vista architettonico, Almere è una collezione di architetture dalle firme famose che le hanno permesso di ottenere il titolo di capitale dell’architettura contemporanea. Ad architetti come Rem Koolhas (con la sua agenzia OMA), il francese Christian de Portzamparc (progettista della bellissima Arena del quartiere La Défense di Parigi), lo studio giapponese SANAA (il New Art Museum di Manhattan è loro) o l’olandese René van Zuuk è stata data ampia facoltà di progetto: il risultato attira migliaia di visitatori alla scoperta delle nuove architetture.

Negli ultimi 25 anni edifici dalla forma diversa si sono impiantati a Almere: ad esmpio Christian de Portzamparc su una scacchiera disegnata da Koolhas inserisce abitazioni con tetto-giardino nel centro di Almere.  Il grande “cubo” firmato dall’architetto francese è attraversato da due strade commerciali ortogonali. Il centro, noto con il nome “De Citadel”, non è altro che un blocco con una lastra sovrapposta di verde che assomiglia a un tappeto fluttuante attraversato verticalmente da zone commerciali dal livello di calpestio fino al tetto. Sulla stessa griglia pensata da Koolhas per il centro città, l’olandese René van Zuuk offre un edificio autonomo dall’architettura ondulata conosciuto come blocco n°16. Da una parte la sua facciata è un portale che accoglie i visitatori arrivati dal porto, dall’altra parte la sua linea espressionista diventa più geometrica e regolare per adattarsi alla griglia ortogonale dei grattacieli adiacenti.

L’edificio poggia su un parcheggio sotterraneo ed ha davanti un ponte levatoio. L’impressione che la facciata sul porto restituisce è quella di un’onda che si muove lungo tutta la larghezza dell’edificio. Il teatro e l’art center dello studio giapponese SANAA, costruiti tra il 2000 e il 2006, condividono con gli edifici descritti la posizione centrale, sulla calma riva di Weerwater. Due sale per spettacoli, un art center e delle aule per laboratori si sviluppano su un unico piano, dinamizzato attraverso l’inserimento di patii che permettono l’ingresso diretto della luce naturale. Snelle colonne in acciaio sono gli unici elementi strutturali visibili, tutti gli impianti tecnici sono nascosti lasciando in evidenza il bianco dei muri e le alte vetrate per una composizione minimalista.

L’incontro nello stesso spazio di architetture dalle nazionalità e intenzioni così diverse costituisce l’attrazione più importante della green city di Almere che si contende in questo modo con Amsterdam il primato della sperimentazione architetturale.

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