INFRASTRUTTURE

Il vento del Senegal produce energia

Una nuova autonomia per il paese africano con il suo primo impianto eolico

Asia Ruffo di Calabria

04 MARZO 2020
senegal, eolico, sostenibilità, africa e senegal emergente

Il Senegal è il primo stato africano ad aver costruito un parco eolico ad iniziativa pubblica e questo costituisce un grande motivo di orgoglio per il Paese. È la prima volta che il Senegal utilizza la forza del vento a scopo industriale: il 15% dell’energia proviene dall’impianto eolico della comunità di Taïba Ndiaye.

I lavori di impianto delle pale eoliche in questa aerea rurale sono cominciati nel 2018 e l’operazione verrà completata la prossima estate, probabilmente nel luglio 2020. Il vento dell’Atlantico su cui si affaccia il Senegal fa muovere le turbine eoliche poste in cima ai pali di 117 metri.

Arrivate direttamente dalla Danimarca, ne sono già in funzione 16 su un totale di 46 da impiantare entro la prossima estate.

Il progetto fa parte del Piano “Senegal Emergente” voluto dal governo per diversificare le risorse energetiche, che ha richiesto ben 10 anni prima di iniziare il cantiere. Questo è il tempo che è stato necessario per convincere gli agricoltori di Taïba Ndiaye a rinunciare ai loro territori agricoli a fronte di un programma di risarcimento.
La scelta di questa parte del Senegal è stata dettata dalla sua posizione strategica: è la parte più a ovest del Senegal, davanti all’Oceano Atlantico.

Yassine Majdallah è il direttore della centrale e fa parte della piccola équipe di promoter franco-senegalesi che scoprirono nel 2007 il potenziale dell’area costiera.

Il vento corre ad una velocità tra gli 8 e i 20 m/sec, ideale per la produzione di energia “verde”. La firma delle turbine africane è la ditta inglese Lekela, già conosciuta nell’Africa del Sud, in Egitto e nel Ghana, che ha collaborato per il progetto senegalese con la Senelec, la Società nazionale d’elettricità del Senegal.

Le turbine raggiungono automaticamente la migliore inclinazione rispetto alla direzione del vento e si fermano se quest’ultimo supera i 21 m/sec. Due milioni di abitanti potranno trarre beneficio dall’energia “creata” dal vento e si risparmieranno ben 300 000 tonnellate di emissioni di carbone.

Le energie rinnovabili rappresentano una frazione piccolissima nella produzione di energia in Africa, ma molti progetti iniziati nel 2019 hanno l’obiettivo di stabilire un benefico mix energetico.

L’impegno per una energia verde era stato inaugurato in Senegal con un impianto di energia solare, questa volta nel nord, nella zona di Bokhol, in prossimità del confine con la Mauritana. Conosciuta come centrale “Senergy II” ha coinvolto a partire dal 2015 il costruttore francese Vinci e la Banca Africana per lo sviluppo (AfDB).
Tutti questi cantieri intendono contribuire a rafforzare le capacità energetiche del paese per garantirne l’autonomia e soddisfare così i bisogni della popolazione.

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