PROGETTAZIONE

Il re di Svezia non apprezza il progetto per il nuovo Nobel Centre

David Chipperfield, che ha firmato i più frequentati musei come Neues Museums o la Neue Nationalgallery, si ritrova in una diatriba per il colore del suo progetto a Stoccolma

Asia Ruffo di Calabria

13 MARZO 2020
architettura, progettazione, svezia, stoccolma, premio nobel, nobel e chipperfield

Le architetture importanti della città di Stoccolma possono vantare 47 anni di giudizio regale, tanti quanti sono gli anni di regno di Carlo XVI Gustavo di Svezia. Nel caso del progetto della nuova Fondazione Nobel il giudizio del re ha destato clamore, in quanto il sovrano ha aspramente criticato l’Archistar David Chipperfield, chiamato a disegnare l’edificio che dovrà ospitare la cerimonia dei Nobel. L’architetto inglese ha proposto un edificio dorato da costruire su un molo dell’antica dogana di cui si prevede la demolizione , la cui colorazione è stata considerata eccessiva da Carlo XVI Gustavo.

Questa critica da parte del sovrano nei confronti del progetto tocca una scelta stilistica che fa parte della libertà espressiva propria dell’ architetto, a maggior ragione di uno dei maggiori esponenti viventi della scena architettonica mondiale.

Il re afferma che «l’edificio sia diventato troppo imponente su un’area non adatta, con un’orientazione troppo dritta», sul mare, nella penisola di Blasieholmen, vicino al Museo Nazionale Svedese, diventando un polo di attrazione turistica ancora più forte.

La Fondazione Nobel aveva dato come indicazione quella di un nucleo dorato all’interno del quale riunire tutte le sue attività (cerimonie, attività scientifiche, mostre, spazi amministrativi). Al di fuori di queste sale, il banchetto Nobel resterà al municipio di Stoccolma. In seguito a un referendum pubblico è stato “eliminato” un piano dal progetto e sono state registrate numerose critiche nei riguardi dello stile di Chipperfield che non ha nulla a che vedere con gli edifici in pietra tipici della città. Nonostante queste reticenze, il consiglio municipale ha approvato il progetto e nel 2017 sono iniziati i lavori.
Curiosità da ricordare: la famiglia Persson, proprietaria della catena di abbigliamento H&M, è tra i primi mecenati del nuovo Centre Nobel.

Ritorniamo indietro: Il Premio Nobel è consegnato alle eccellenze della scienza, della letteratura e della promozione della pace dal 1901. The new Nobel Center vuole non solo ricordare il fasto del passato di questo prestigioso premio, ma anche essere da pilastro per la Fondazione di una nuova era in un luogo unico e emblematico, dove gli ideali alla base del Premio Nobel abbiano un luogo di attiva fonte di ispirazione.
Il concorso di idee è stato vinto tra il 2013 e il 2014, come sappiamo, da David Chipperfield Architects, che ha pensato a un piano terra liberamente accessibile, facendo entrare la stessa città all’interno dell’istituzione emblema della nazione, con spazi espostivi nuovi, libreria, bar caffetteria con affaccio su giardino. Al quarto piano un auditorium, il punto culminante dove la cerimonia avrà luogo. Come d’abitudine, ristorante panoramico e caffeteria saranno raggiungibili dai visitatori all’ultimo piano. La facciata è suggestiva, delle barre in bronzo si muovono per direzionare la luce a seconda delle stagioni, che non ne promettono putroppo mai troppa. La scelta di una colorazione così forte è giustificata dalla volontà dell’inglese di ricordare ai futuri fruitori che un nuovo faro nella splendida Stoccolma permetterà di far risplendere di una luce forte il Premio più illustre al mondo.

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