PROGETTAZIONE

L'evoluzione di Citylife

Il portale che completerà il più innovativo quartiere di Milano sarà pronto nel 2023

Iva Mece

11 MARZO 2020
milano, innovazione, studiobig, citylife, ingels, architettura e progettazione

Citylife è da qualche anno ormai uno dei biglietti da visita della città di Milano grazie alle tre celebri torri Isozaki, Hadid e Libeskind che hanno reso il suo skyline così inconfondibile.
Oggi un nuovo tassello è stato aggiunto; è stato presentato infatti il progetto  che segna l’avvio della fase di completamento del complesso.

Il lavoro è stato svelato nel corso di una conferenza alla torre Generali a Milano da Armando Borghi, Amministratore Delegato di CityLife, Aldo Mazzocco, Amministratore belegato ndeherall Real Estate SpA e Presidente di CityLife e Bjarke Ingels, Founding Partner di BIG-Bjarke Ingels Group, con la partecipazione di Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Assicurazioni Generali.

L’idea dello Studio BIG – Biarke Ingels Group, autore del progetto, è quello di creare altre due torri di diverse grandezze sormontate da un grande arco, con una copertura a portico che creerà un portale d’accesso all’area di Citylife da nord e uno spazio pubblico coperto, vivibile e all’insegna del verde.

«Due edifici simili ma non gemelli», come ha spiegato l’architetto Biarke Ingels, progettati su  altezze diverse, uniti da una copertura la cui forma arcuata appare l’impronta di una sfera «che unisce» e crea «un senso di arrivo e di accoglienza». Si tratterà di un’opera imponente (53.500 metri quadri), frutto di un investimento importante da parte di Generali (oltre i 100 milioni di euro) e la cui data di complemento è prevista per il 2023.

Ingels ha progettato il complesso non solo all’insegna del rispetto del contesto circostante ma anche e soprattutto con l’ambizione di integrarlo perfettamente all’interno del panorama cittadino. Non a caso ha rivelato di essersi ispirato alle «porte d’accesso tipiche di Milano» durante la fase di progettazione. Inoltre frequenti saranno le terrazze a cascata nella parte alta degli edifici, ideate proprio per permettere di fruire completamente del panorama, abbracciando simbolicamente le Alpi che circondano la città meneghina. Il portico, inoltre, coperto da pannelli fotovoltaici, costituirà un grande spazio pubblico in continuità con quello privato.

Internamente il progetto prevede dei soffitti di circa tre metri che favoriranno l’afflusso di luminosità verso tutte le direzioni del complesso, affacciandosi sia sulla città sia su due ampi cortili privati. Le zone interne saranno dedicate ad uffici mentre la struttura più piccola potrebbe diventare in futuro un albergo.

«Citylife - ha detto Gabriele Galateri di Genola - è qualcosa di unico, il simbolo di una città e di un Paese, che si muovono con coraggio, attenti alla sostenibilità e all’innovazione».

Borghi, ha rivelato che «con CityLife ci siamo posti un obiettivo ambizioso che pensiamo di aver raggiunto: quello di rigenerare e riqualificare l’area della Fiera di Milano che abbiamo restituito integralmente alla città in una forma completamente rinnovata e fruibile da tutti».

Il volto di Milano è pronto a cambiare ancora. Con uno sguardo sempre più al futuro.

 

 

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