SOSTENIBILITÁ

I green jobs: una risposta alla crisi, una sfida del futuro

Dati positivi per l’Italia in ambito della green economy

Beatrice Casella

25 FEBBRAIO 2019
sostenibilià, green economy, green, green job, lavoro e economia

ln risposta alla crisi economica e finanziaria globale, negli ultimi anni si è sempre più diffuso il concetto di "economia verde" (in inglese “green economy”) quale nuovo paradigma economico dalle significative opportunità di investimento, crescita e occupazione per l’intero sistema produttivo. Un forte impulso alla valorizzazione della green economy è arrivato da organismi autorevoli come il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e la Commissione Europea che, pur nelle differenti definizioni fornite, hanno condiviso la centralità della green economy nel perseguimento di uno sviluppo economico maggiormente orientato alla sostenibilità.

Secondo la definizione della Commissione Europea la green economy è “un’economia che genera crescita, crea lavoro e sradica la povertà, investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta”. L’OCSE, invece, utilizza il termine di “green growth” per indicare una crescita economica capace di ridurre soprattutto l’inquinamento, le emissioni di gas serra e i rifiuti, preservando il patrimonio naturale e le sue innumerevoli risorse. L'UNEP considera la green economy “un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva, che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo allo stesso tempo i rischi ambientali”.

Accanto al concetto di economia verde, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente ha definito i green jobs come “quelle occupazioni nei settori dell'agricoltura, del manifatturiero, nell'ambito della ricerca e sviluppo, dell'amministrazione e dei servizi che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale. Queste includono attività che aiutano a tutelare e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità; a ridurre il consumo di energia, risorse e acqua tramite il ricorso a strategie ad alta efficienza; a minimizzare o evitare la creazione di qualsiasi forma di spreco o inquinamento”.

I green jobs, quindi, chiamano in causa temi molto importanti e attuali al giorno d’oggi, quali il miglioramento delle prospettive di salute, la sicurezza energetica e nuove prospettive di lavoro. Sulla base di alcune indagini di Unioncamere, nel 2018 sono stati attivati quasi 474.000 contratti attivati per ingegneri energetici, architetti esperti in bioedilizia ed urbanistica, agricoltori biologici, esperti di acquisti verdi, tecnici meccatronici e installatori di impianti termici a basso impatto. Le regioni italiane che presentano un numero elevato di green jobs sono la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto. Il Lazio si aggiudica un rispettoso quarto posto, seguito dal Friuli-Venezia Giulia, dalla Campania e dalla Liguria.

È interessante osservare anche come sia sempre più frequente la ricerca di nuove competenze e profili professionali capaci di incentivare nuovi percorsi di sviluppo, funzionali al potenziamento della competitività futura. Tra le figure green che le imprese hanno programmato di assumere attraverso nuovi contratti tra il 2018 e il 2019, difatti, il 20,6% sono figure non in sostituzione e non presenti nell’azienda.

I green jobs sono in grado di garantire innovazione e competitività in un mercato ancora complesso come quello italiano, che avrebbe bisogno sempre di più, di una cosiddetta boccata di aria fresca e un acceleratore in grado di portare il nostro Paese sulla strada di una crescita economica altamente sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e di tutti gli individui che vi abitano.  

Il mondo dei green jobs, dimostra di essere un settore strategico, ad elevata potenzialità occupazionale, soprattutto nei territori ad alta valenza culturale e ambientale, in cui lo sviluppo economico deve essere coniugato con la possibilità di avere maggiore e migliore occupazione, anche attraverso il recupero di figure e mestieri tradizionali.

t

o

p