INFRASTRUTTURE

Hyperloop: la nuova scommessa italiana

Velocità supersonica e risparmio energetico per il treno del futuro che supera la TAV

Iva Mece

27 MARZO 2020
infrastrutture, altavelocità, hyperloop, elonmusk e innovazione

Viaggiare da Milano a Bologna in 9 minuti sfrecciando a 1223 km/h. Non è la scena dell’ultimo film sci-fi di Hollywood ma è semplicemente la realtà. O meglio potrebbe diventarlo a breve. È infatti notizia di questi giorni l’avvio di studi di fattibilità avanzata sulla realizzazione di due tratte da circa 150 km l’una in Italia. Tutto questo grazie ad Hyperloop.

Ma andiamo con ordine.  È il 2012 quando Elon Musk, l’immaginifico imprenditore statunitense proprietario di Tesla, propone al mondo l’idea di un trasporto ad alta velocità di merci e passeggeri all'interno di tubi a bassa pressione in cui le capsule sono spinte da motori lineari a induzione e compressori d'aria. La tecnologia  viene in seguito sviluppata da tre società ovvero Hyperloop One (già Hyperloop Technologies Inc.), Hyperloop Transportation Technologies (HTT) e Transpod. Nessun brevetto è stato depositato.

Il primo prototipo viene realizzato nel  2016. Da allora molteplici sono i progetti in via di sviluppo a varie latitudini del pianeta. La prima a essere operativa sarà la tratta commerciale in costruzione ad Abu Dhabi, ma si lavora in Brasile, Stati Uniti, Francia, Cina, India, Korea, Indonesia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ucraina e Germania.

Ma ritorniamo alla notizia iniziale, ovvero all’approdo della tecnologia Hyperloop in Italia e raccontiamolo attraverso le parole di  Bibop Gresta, presidente di HyperloopTT. «Insieme alle Regioni interessate contiamo di annunciare due progetti di fattibilità per il nostro sistema di trasporto in Italia. Al momento non posso dare dettagli sui percorsi, ma si tratta di due corridoi molto interessanti perché i nostri potenziali partner hanno già il diritto di passo acquisito». HyperloopTT è ormai una realtà globale. Oggi può infatti contare su un team globale di 800 ingegneri, tecnici e creativi – organizzati in 52 squadre multidisciplinari – e ha all’attivo collaborazioni con oltre 50 aziende e università. Il quartier generale è a Los Angeles. La società è stata co-fondata da Bibop Gresta e Dirk Ahlborn nel 2013.

La notizia sulla tratta iper veloce Milano-Bologna ha attirato molti curiosi. Tuttavia  «La velocità non è la qualità più interessante di HyperloopTT: conta di più l’efficienza energetica del nostro sistema». In un universo infrastrutturale così focalizzato verso temi come il risparmio energetico e la sostenibilità diventa cruciale considerare anche le conseguenze meno evidenti di un processo tecnologico così innovativo. Gresta spiega che la lievitazione magnetica passiva produce energia cinetica la quale, aggiunta ai pannelli fotovoltaici integrati e agli impianti di energia eolica e geotermica,  «garantisce un  sistema che produce più energia di quella che consuma». L’energia prodotta si trasforma in ritorno economico che può portare ad un break even  «in 8 anni», contro i «100 anni della Tav più efficiente».

Velocità, efficienza, sostenibilità. La svolta italiana nei trasporti parte da qui.

t

o

p