INNOVAZIONE

H-FARM il campus dell’innovazione italiano

Inaugurato alle porte di Venezia il polo che unisce formazione, ricerca e tecnologia, con la firma di Richard Rogers.

Emanuele Incanto

05 OTTOBRE 2020
tecnologia, richard rogers, bim, progettazione, h farm, innovazione e venezia

É stato inaugurato lo scorso 7 settembre, alle porte di Venezia, H-FARM Campus, il più grande e importante polo dell'innovazione in Europa, che unisce in un unico luogo manager, professionisti, studenti, startupper, per un totale di 3mila persone. Alle attività di consulenza alle aziende sui temi legati alla Digital Trasformation si affianca l’offerta scolastica: dalla scuola primaria fino all’università e master professionali, con focus su digitale, inglese, ed entrepreneurship.

Un progetto di ampliamento importante, che ha portato il Campus di H-FARM a ricoprire una superficie di oltre 51 ettari, con 10 nuovi edifici dedicati alla consulenza e la formazione, per un totale di 25 mila metri quadri di nuova cubatura. 27 ettari sono destinati a parco attrezzato aperto al pubblico, con strutture e campi sportivi accessibili a tutti.  

L'intervento è stato realizzato in meno di un anno dalla posa della prima pietra, progettato dallo studio ZAA, Zanon Architetti Associati, con il contributo dell'archistar Richard Rogers (che ha realizzato la grande e iconica Library centrale). 

Un progetto sostenibile, tutto “a cubatura 0”, cioè senza aumentare di un metro quadro l’attuale edificato del territorio ma demolendo gli edifici oggi non utilizzati: la struttura non rovina il paesaggio circostante che anzi risulta essere una parte integrante del campus.

All'interno del Campus è stato realizzato anche uno studentato con 250 posti letto e un centro sportivo con una superficie coperta di oltre 1600 mq a cui si aggiungono altri 5 mila metri quadri che ospitano 2 campi da gioco polivalenti esterni. All’interno del palazzetto sportivo trova spazio una palestra e un campo di basket-volley con gli spalti, mentre gli impianti esterni comprendono campi da pallacanestro, pallavolo, un campo da calcio regolamentare e uno da rugby, un bmx park, 2 campi da paddel e un campo da tennis regolamentare.

Entro la fine dell’anno verranno consegnati anche gli edifici rimanenti tra cui quello firmato dall’architetto di fama internazionale Richard Rogers. Questo edificio, centrale rispetto all’impianto progettuale, integrato nel verde, ospiterà biblioteca, una sala conferenze e degli spazi dedicati al tempo libero aperti alla comunità tra cui un refettorio con cucina. A beneficio del pubblico ci saranno quindi ben 27 ettari di parco.

Per la costante programmazione e il coordinamento con tutti gli stakeholder e relativi subappaltatori il progetto è un esempio di eccellenza. In particolare va sottolineata la velocità esecuzione e il rispetto delle tempistiche – nonostante le drammatiche conseguenze portate dal lockdown Covid19 e relativi adempimenti non previsti - basata su una precisa organizzazione delle risorse tecniche e operative oltre che il sistema di controlli sugli avanzamenti settimanali pianificati.

Il Campus è stato progettato in BIM. A tale proposito Carron Costruzioni Generali, General Contractor dell’intervento, ha incaricato DVision Architecture (DVA) di predisporre il modello BIM e occuparsi della progettazione costruttiva del complesso, oltre al coordinamento e alla gestione informativa del progetto.

L'applicazione della procedura BIM al progetto di H-FARM Campus ha permesso di risolvere anzitempo numerose criticità progettuali, difficilmente rilevabili in una progettazione tradizionale in 2D, riducendo i costi e i tempi di cantiere. Attraverso il BIM è stato possibile predisporre preliminarmente scelte costruttive architettoniche ed impiantistiche valutandone tempi e costi, monitorare costantemente l'andamento del cantiere e le relative quantità, avere costantemente sotto controllo lo stato finale dell'opera.

 

 

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