INFRASTRUTTURE

Grand Paris express: la “grandeur” della cura del ferro

Passerà per la nuova rete che collega le periferie la rivoluzione del rapporto con il Centro della città.

Asia Ruffo di Calabria

05 GIUGNO 2019
parigi, infrastrutture, innovazione, trasporti, metropolitana e mobilità

Riuscirà il progetto del “Grand Paris Express” a ridurre il gradiente sociale ed economico che separa Centro e periferia? Riuscirà a restituire dignità e indipendenza culturale a periferie attualmente isolate e insalubri, nelle quali comunque si rifugiano interi ceti sociali che non possono permettersi i costi immobiliari irraggiungibili del Centro? Riuscirà a restituire tempo ed energia a eserciti di pendolari attualmente irregimentati nelle file mostruose del “périphérique”?  
Grand Paris Express è il progetto di una nuova rete di infrastrutture attorno a Parigi interamente automatiche. A 2 milioni di viaggiatori per giorno verranno offerti 205 km, 4 nuove linee e il prolungamento di 2 esistenti. La lunghezza totale dei collegamenti attuali non in superficie deve essere aumentata e il Grand Paris Express prevede  il suo esatto raddoppio :200 km di linee automatiche, tanto quanto l'attuale metro, e 68 stazioni: il Grand Paris Express è il più grande progetto urbano in Europa, molto più di una rete di trasporti, apre nuovi orizzonti e offre molte opportunità. Con lui, la metropoli diventa più grande e più unita.

 

Quattro linee di efficienza

Le quattro nuove linee del Grand Paris Express (15, 16, 17 e 18), insieme alla linea 14 estesa a nord e a sud, saranno collegate alla rete di trasporto esistente. Essenzialmente sotterranea, la nuova metropolitana attraversa i territori della Grande Parigi per collegarli tra loro e alla capitale. Grazie a questa opera, sarà più facile andare da un punto all'altro dell'Île-de-France senza attraversare Parigi, ma anche raggiungere il cuore della capitale più rapidamente dalla sua periferia. Una nuova alternativa alla vettura, il Grand Paris Express ridurrà l'inquinamento, la congestione e contribuirà a creare una metropoli più ecologica.

Il viaggiatore che necessita di spostarsi dal suo domicilio in periferia all’aereoporto potrà farlo ad una velocità di 120 km/h  nel territorio dell’Ile de France, senza passare per il nucleo parigino i cui confini sono definiti dall’anello del périphérique. Attualmente un lavoratore che abita a Champs-sur-Marne, comune di 24.110 persone molto giovani e  per la maggior parte proprietarie di casa con stipendi medi, impiega un’ora e un quarto per arrivare Boulogne Ouest, comune ad ovest del Bois de Boulogne di Parigi, ed uno dei suoi maggiori poli economici. A partire dal 2024  potrà farlo in soli 37 minuti con la nuova  linea 15 .

Le due fette di popolazione più importanti della capitale sono lavoratori e studenti, che vedranno ridotto della metà il tempo del tragitto tra una zona satellitare ad un’altra , con conseguente riequilibrio strutturale  e culturale delle nuove zone residenziali del Grand Paris e di quartieri finora troppo isolati delle periferie della capitale. Il Grand Paris Express servirà i principali poli di attività (aeroporti, centri commerciali, centri di ricerca e Università) e i territori metropolitani che sono ora difficilmente accessibili. Sarà così possibile avvicinare ciascuno al posto di lavoro e rendere i viaggi giornalieri più piacevoli e più veloci. Soprattutto, moltiplicando le possibilità di itinerari, faciliterà per tutti l'accesso all'occupazione, alla formazione, alla cultura e al tempo libero.  Lungo tutta la rete, la città si trasformerà e si addenserà. La costruzione delle 68 stazioni del Grand Paris Express è già accompagnata da progetti urbani pronti ad accogliere migliaia di “Francilien” (gli abitanti dell’Ile de France). Negli anni a venire nasceranno nuovi quartieri, combinando abitazioni di tutte le categorie, negozi, uffici e attrezzature per soddisfare le esigenze della regione capitale. Le future 68 stazioni del Grand Paris saranno molto di più che uno spazio di passaggio, ma elementi che contribuiranno al design urbano. Ciascuna disporrà di stazioni per bici sorvegliate per introdurre una mobilità totalmente green. Julien Peyron dichiara che nel 2030, anno in cui è previso il completamento di tutte le infrastrutture, le automobili non saranno più necessarie.

Le linee 15,16 17 e 18 diventeranno un sostituto efficiente e capillare agli spostamenti automobilistici. Il beneficio considerevole in termini di riduzione di emissioni inquinanti è estremamente sostenuto da Parigi, teatro dell’accordo universale sul clima nel 2015 (COP21). Una evoluzione che creerà più piste ciclabili tra le aree verdi che costeggiano i comuni satelliti per il benessere dei cittadini. 

 

Obiettivo Giochi

Nel 2024, Parigi ospiterà i giochi olimpici e paraolimpici e la creazione della nuova metropolitana fu uno dei principali punti di forza della candidatura della città. Le nuove linee serviranno diverse sedi olimpiche, tra cui il villaggio ufficiale vicino alla Gare Saint-Denis Pleyel.  Nodo di trasporto strategico, questo sarà all'incrocio della linea 14, che fornirà un servizio diretto per l'aeroporto di Orly, e le linee 16 e 17, la cui sezione comune servirebbe la stazione di La Courneuve Six-Route, vicino al quale si terrà il Test di pallanuoto. La Gare Saint-Denis Pleyel consentirà anche un facile accesso al centro acquatico e soprattutto allo Stade de France, dove si svolgeranno le cerimonie di apertura e chiusura e gli eventi atletici. Un altro hotspot delle Olimpiadi: Le Bourget. Le sue tre arene temporanee, situate nei pressi dell'aeroporto, accoglieranno il villaggio multimediale e diverse discipline (badminton, pallavolo, tiro). Questo sito sarà servito dalla linea 17 di Grand Paris Express dal 2024, se la fattibilità tecnica lo consentirà.

In attesa della messa in servizio dell'intera rete del Grand Paris Express nel 2030, diverse sezioni saranno messe in funzione nel 2027: quella della linea 17, che va dalla stazione dell'aeroporto di Le Bourget al triangolo di Gonesse, e la sezione nord della linea 18 , che collegherà la stazione aerea CEA di Saint-Aubin, situata nei pressi della Commissione per l'energia atomica Saclay (ECA), all'aeroporto di Orly.

 

Il cambiamento di un modello di vita

Il progetto sarà accompagnato da numerose altre iniziative basate sulla mobilità dolce e condivisa. Così, si continuerà a puntare su bici, scooter e auto in sharing. Si stanno poi testando navette automatizzate nei quartieri de La Défence e di Vincennes. Saranno sperimentati sulla Senna poi i taxi SeaBubbles così come la “micromobilità” (monopattini elettrici, mezzi monoruota, ecc.) sarà sostenuta e sperimentata dal Comune. Tutti i veicoli diesel e benzina, principali responsabili dell’inquinamento a livello locale, saranno rimpiazzati da quelli elettrici.

Il “cantiere del secolo”, così è stato battezzato il progetto del Grand Paris Express, costerà più di 35 miliardi di euro. Fu lanciato nel marzo del 2005, in termini di posti di lavoro, dovrebbe garantire un impiego a circa 15mila operai all’anno per la costruzione di linee e stazioni. Attorno alle prime 33 stazioni si prevede poi che sorgano centinaia di migliaia di metri quadrati di negozi e centri commerciali. Tutto ciò, nelle previsioni dei promotori, dovrebbe garantire un aumento di 100 miliardi di euro del Pil regionale. E consentire di risparmiare emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a 27 milioni di tonnellate all’anno (di qui al 2050).

Il Grand Paris Express sarà una metropolitana completamente automatica. Questo garantirà il controllo dei tempi di trasporto e permetterà di adattare la frequenza dei treni in base ai territori, alle esigenze degli utenti, agli eventi speciali o in risposta a cambiamenti dei ritmi della vita dell'Ile (durante la settimana, week-end, sera, vacanze scolastiche, ecc.). L'automazione favorirà anche il traffico ferroviario ad alta frequenza e, grazie alle innovazioni tecnologiche e alle ridotte distanze tra le stazioni, il Grand Paris Express sarà anche molto più veloce.

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