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Design ed efficienza energetica: l'esempio dell'Arpae di Ferrara

Un altro passo di stampo tricolore verso gli obiettivi di sensibilizzazione globale alla sostenibilità ambientale con gli uffici dell'Arpae.

Paola Savina

10 APRILE 2019
abitare, progettazione, sostenibilità, cucinella, legno e ambiente

Si trova a Ferrara, la fortunata nuova sede dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente e l'Energia, nata con i giusti connotati per soddisfare i più alti standard di sostenibilità ambientale.

L'autore del capolavoro di armonia tra natura ed edilizia è l'architetto Mario Cucinella, il progettista italiano allievo di Renzo Piano, che si è affermato negli ultimi anni come professionista rinomato per l'attenzione rivolta alla sostenibilità architettonica.

Non si tratta infatti del primo bando vinto dallo studio Mario Cucinella Architects per la realizzazione di importanti edifici in tutto il mondo.

Il progetto ha trionfato nella gara internazionale di pianificazione di una struttura edilizia per ospitare uffici e laboratori di ricerca, per un'estensione di 5000 mq di superficie. La bellezza dell'Arpae, oltre alla sua maestosità e gradevolezza estetica, sta nella sua capacità di “unire l'utile al dilettevole”. Il punto di forza è il connubio tra forma architettonica e attenzione al territorio, tramite l'utilizzo di soluzioni energetiche ecologiche.

 

Camini, pannelli fotovoltaici e legno

I tre elementi chiave del dna della struttura sono i camini, i pannelli fotovoltaici e il legno.

La copertura, chiamata anche quinta facciata, è il “cuore pulsante”, la macchina centrale che controlla le funzioni energetiche fondamentali per l’edificio, le quali conferiscono la vera originalità ed efficacia del progetto. Grazie ai 112 camini che compongono il tetto, supportati da circa 300 metri quadri di pannelli fotovoltaici che contribuiscono a incrementare l’apporto di energia solare, la quinta facciata funge da condotto della luce naturale zenitale, un regolatore termico in grado di estrarre l’aria calda d’estate e catturare e trattenere il calore durante la stagione invernale. I camini creano un sistema naturale di ventilazione, che assicura il mantenimento di un microclima equilibrato all’interno dell’edificio.

Oltre a garantire un sistema di isolamento e diffusione calibrata del calore utilizzando esclusivamente fonti di energia rinnovabile, è previsto anche un meccanismo di recupero dell’acqua piovana tramite il riutilizzo dell’acqua proveniente da impianti termici: ciò consente di coprire le esigenze idrosanitarie e di irrigazione degli edifici.

Il legno è il materiale con cui è stata realizzata l’intera struttura, rendendola più armonica e compatibile con l’ambiente circostante. Le pareti in materiali naturali circondano e proteggono un cortile interno, il nucleo del complesso e vero e proprio giardino climatico.

Struttura visionaria o concretamente utilizzabile? Lavorare in un ambiente eco-sostenibile oggi è possibile. L’intero complesso è già abitato da circa 90 dipendenti Arpae, che possono usufruire degli uffici, sale riunioni e laboratori. Un luogo lavorativo caratterizzato da spazi aperti verso l’esterno, collegati direttamente a cortili verdi, per ricreare una successione di microambienti interni ed esterni che alleggeriscono i volumi dell’edificio.

L’Arpae è un affascinante esempio di architettura sostenibile, impreziosita da un design accattivante e dedicata a una sede lavorativa.

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