PROGETTAZIONE

De Castilla 23: all’insegna della ecosostenibilità

Verrà consegnato nel 2021 il nuovo centro direzionale Unipol di Milano, un edificio innovativo e green nel quartiere Isola

Asia Ruffo di Calabria

13 NOVEMBRE 2020
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Progetto CMR è una società specializzata nella progettazione integrata fondata nel 1994 da Massimo Roj, Marco Ferrario e Antonella Mantica, con l'obiettivo di realizzare un'architettura flessibile, efficiente ed ecosostenibile. L’ultima realizzazione del gruppo, prossima alla consegna, è De Castillia 23, un palazzo per uffici fortemente orientato al benessere individuale e collettivo. Si tratta di un progetto ambizioso, che mette insieme resistenza dei materiali usati, innovazione, maneggevolezza.

Gli architetti di Progetto CMR si sono avvalsi della esperienza di Fiandre Architectural Surfaces, del gruppo Iris Ceramica, per sviluppare una serie di soluzioni tecniche rivoluzionarie e tecnologicamente attive: superfici autopulenti, antiodore, antiinquinamento, con capacità battericide ottimali e permanenti.

L’edificio si trova nel quartiere Isola, uno tra i distretti di Milano che ha visto negli ultimi anni una profonda trasformazione architettonica e della qualità dei servizi –in una delle zone attualmente più attrattive della città. Esattamente di fronte a Bosco Verticale, De Castillia 23 è ben collegato, trovandosi al centro tra Stazione Garibaldi e fermate metro Gioia e Isola.

L’edificio occupa un’area di 37.500 mq per un’altezza di 53 metri e si compone di un corpo principale di 100 metri di lunghezza con 12 piani fuori terra, 3 nel corpo basso e 3 sotto terra.

La facciata caratterizza fortemente il complesso, con una disposizione prismatica dei vetri, che garantisce giochi di luce variabili con l’angolo di osservazione, dialogando in questo modo con gli edifici vicini. É soprattutto sulla facciata e sui rivestimenti degli spazi esterni che si è riversata con grandi risultati l’esperienza di Fiandre Architectural Surfaces.

Gli Architetti, insieme con il gruppo Iris Ceramica, hanno concepito un rivestimento esterno eco-attivo, detto “mangia-smog”. Il progetto è stato interamente progettato in BIM (Building Information Modeling), con l’obiettivo di realizzare, grazie alla profonda innovazione tecnica e impiantistica, un vero e proprio esempio di architettura green e sostenibile a 360 gradi. Le superfici esterne sono realizzate in gres (Granitech) con biossido di titanio, un rivestimento innovativo ed eco-attivo, che contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico locale. Grazie ad una combinazione attiva di aria, umidità e luce, vengono decomposte le molecole inquinanti e dannose che entrano in contatto con le superfici, come ossido di azoto e composti organici volatili. L’edificio, attraverso le lastre che ricoprono 16088 m2 di superfici, è capace di scomporre 59 kg di azoto all’anno, pari a quanto è in grado di fare un’area di più di 2000.000 m2 di spazi verdi. La costruzione, pertanto, lavora in sinergia con i prati circostanti, contribuendo alla salubrità dell’ambiente.

Gli impianti, di ultima generazione, utilizzano fonti rinnovabili per la produzione energetica. Il sistema fotovoltaico integrato in copertura produce circa 40.000 kWhel/anno di energia pulita evitando l’emissione in atmosfera di 13 tCO2/anno. Una pompa di calore ad acqua di falda ad altissima efficienza sfrutta l’energia geotermica sia per il riscaldamento che per il raffreddamento degli uffici, senza rilasciare inquinanti localmente.

 

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