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Sempre più a garanzia della regolarità nella ricostruzione post sisma delle aree dell’Appennino

Redazione CIVILTA' di CANTIERE

26 OTTOBRE 2020
terremoto, antisismica, ricostruzione, cnce e casse edili

La ricostruzione del post sisma del 2016 costituisce il laboratorio più avanzato a garanzia della regolarità contributiva attraverso l’applicazione del “DURC di congruità” previsto dall’accordo tra le parti sociali del 7 febbraio 2018, recepito nell’Ordinanza 58/2018 e perfezionato con l’Ordinanza n. 78/2019 del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

“Si tratta - sottolinea il direttore della CNCE, Giovanni Carapella - di uno strumento rafforzativo della normativa nazionale, voluto grazie agli accordi tra le Parti sociali e il Commissario Straordinario di Governo in materia di regolarità nei cantieri. L’applicazione del “DURC di congruità” nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma nel 2016 e 2017 costituisce una sperimentazione in grado di rendere più sicuri e monitorati i rapporti tra imprese e lavoratori, assicurando la verifica di congruità, appunto, tra mano d’opera utilizzata e importo dei lavori affidati.”

CNCE, a partire da Febbraio 2020, realizza periodicamente un monitoraggio quantitativo e qualitativo volto a rilevare le richieste di “DURC di congruità” - presentate sulla base di una modulistica unitaria definita a livello nazionale dalla Commissione - presso gli sportelli delle Casse edili territoriali del cratere. Un monitoraggio in grado anche di misurare la capacità delle stesse casse di rispondere efficacemente e tempestivamente alle richieste formulate da imprese, RUP e direttori dei lavori.

Al 20 settembre 2020, presso le Casse edili coinvolte[1] risultano 449 richieste pervenute, di cui 436 “DURC di congruità” rilasciati positivamente, 4 negativamente e 9 sono attualmente in fase istruttoria. Per un ammontare di lavori pari a 44,2 milioni di Euro.

Sul totale dei “DURC di congruità” 289 sono stati richiesti dall’impresa, 144 dai direttori dei lavori e 14 dai RUP. Relativamente alla tipologia dei lavori, 402 riguardano interventi privati che beneficiano del finanziamento pubblico, 48 interventi pubblici.  Nel 56% dei casi oltre l’impresa principale sono presenti imprese sub affidatarie o artigiane; nel 24% sono presenti sul cantiere anche lavorazioni non edili.

Dal monitoraggio emerge l’ottimo livello di efficienza delle Casse edili/Edilcasse coinvolte. I tempi di risposta sono, infatti, mediamente pari a 2,5 giorni, mentre l’esito finale della pratica avviene mediamente dopo 5-7 giorni.

“Da oggi - continua Carapella - questi tempi potrebbero ulteriormente ridursi grazie alla informatizzazione dei processi. CNCE ha, infatti, realizzato il portale SICS - Sistema Informatico Congruità Sisma, raggiungibile dal link www.congruita.it. In questo modo sarà possibile far fronte all’aumento del numero delle richieste previsto con l’avanzare dei cantieri di ricostruzione e rendere più semplice l’accesso da parte dei richiedenti e più efficace la gestione da parte delle Casse edili/Edilcasse.”

 

[1] Per le Marche, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Ancona, Cedam e Pesaro; per l’Umbria, Perugia e Terni; per l’Abruzzo, L’Aquila, Pescara, Teramo e Edilcassa Abruzzo; per il Lazio, Rieti e Edilcassa Lazio.

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