INFRASTRUTTURE

Con la nuova legge regionale la rigenerazione possibile è a regime

Dopo il Piano casa una nuova norma che permette di ridurre i tempi della burocrazia e aumenta l'autonomia degli enti locali.

Stefano Petrucci

27 SETTEMBRE 2017
enti locali, comuni, imprese, opere pubbliche e normativa

Se è vero, come è vero, che il mercato edilizio è e sarà sempre più nel segno della riqualificazione, allora la nuova legge della Regione Lazio sulla rigenerazione urbana ne costituisce una risposta sostanzialmente positiva. In particolare, la scelta della Regione va nella direzione di creare le condizioni normative affinché i soggetti preposti alla gestione del territorio, ovvero i Comuni, possano operare in piena autonomia e in maniera più efficiente. Spetterà agli enti locali ora dimostrare la loro capacità e volontà di avviare processi e programmi di riqualificazione e di rigenerazione.

Il superamento delle logiche derogatorie che caratterizzavano il Piano casa e che hanno consentito di fatto quel poco di mercato privato attivato in questi anni a Roma e nel Lazio, necessitava, infatti, di una regolamentazione a regime. Con la nuova legge questo è stato fatto, recependo importanti semplificazioni procedurali sperimentate proprio con il Piano casa, tenendo conto dei suoi effetti positivi, in continuità, ma superando l’eccezionalità che lo caratterizzava.

Conseguenza di  questa scelta è la restituzione in maniera innovativa e semplificata della potestà ai Comuni di pianificare, gestire e controllare i progetti e le opere di trasformazione e di rigenerazione nel proprio ambito territoriale. Il Comune potrà decidere attraverso una delibera del Consiglio comunale, non essendo più necessaria una approvazione da parte della Regione. Con la nuova legge i Comuni decidono in totale autonomia, nel rispetto del quadro legislativo e normativo nazionale e regionale.

La piena potestà decisionale costituisce per le imprese un indubbio passo avanti, evitando passaggi burocratici e consentendo un’accelerazione dei tempi amministrativi che si riflette in maniera positiva sul piano del mercato.

Egualmente importante è la possibilità delle imprese di attivare operazioni di riqualificazione o di demolizione e ricostruzione utilizzando il semplice permesso di costruire, attraverso un premio di cubatura di un più 20 per cento. In questo modo si semplificano e si facilitano le iniziative attivando nuove opportunità e ricreando alcune condizioni di base per una ripartenza di parte del mercato residenziale. Se una criticità può essere individuata essa riguarda la riduzione, rispetto al Piano casa, del premio dal 30-35 per cento al 20. Sarà il mercato e saranno le singole operazioni possibili a dirci se la quota sarà sufficiente o meno. 

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