ABITARE

Cenni di cambiamento a Milano

L’intervento realizzato in via Cenni dalla Fondazione Housing Sociale innova non solo i modi dell’abitare, ma anche le tecnologie costruttive ed è la più alta struttura interamente in legno mai realizzata in Europa.

Fabrizio Rossi Prodi

20 MARZO 2017
sostenibilità, spazi pubblici e housing sociale

I principi di comunità e di differenza strutturano il progetto Cenni di cambiamento, 123 alloggi in classe A, considerato che una varietà di tipi edilizi, di servizi e di alloggi crea una maggior varietà da un punto di vista sociale, presupposto per la vita e la crescita di una comunità.

Elemento generatore è lo spazio aperto, pubblico e semipubblico, visto non come sistema statico, ma come flusso di attività e di interessi che dà forma e qualità agli spazi interni ed esterni del nuovo complesso. Gli spazi aperti sono articolati a diverse scale e in diversi livelli di fruibilità e hanno come punto di partenza il principio urbano dell’isolato semi-aperto: un fronte quasi continuo su strada, ma articolato al proprio interno per creare un luogo, una corte verde. È proprio questo paesaggio interno, scena di persone e di luoghi, che costituisce il cuore del progetto e anche un simbolo della sostenibilità intesa come valore civile da condividere, ma anche da vivere.

 

Spazi pubblici, semi-pubblici e privati

Il progetto lavora simultaneamente su diverse scale: una è la scala di vicinato, legata alla dimensione più intima dell’abitare, l’altra è quella urbana. Le soluzioni costruite si fondano sul tema dello spazio pubblico e semipubblico, plasmando i luoghi e articolandone i volumi che li racchiudono, in modo da modulare continuamente i diversi livelli di fruizione degli spazi come tanti spazi “intermedi” diversi, sovrapposti e legati fra loro in spazi aperti e ambiti multifunzionali. La corte aperta interna è il luogo centrale del progetto: pensata come un piccolo parco con alcuni alberi e presenze arbustive, vi prevale un’idea di giardino come sequenza di scenari verdi dai valori cromatici e olfattivi continuamente variati.

Alla base del progetto vi è il desiderio di tenere insieme un elemento basso, lineare e continuo, a diretto contatto con gli spazi aperti, con la verticalità delle torri che svettano.

I temi della loggia, del balcone e del bow-window, così come il tema del ballatoio semi-pubblico esprimono quella relazione di continuità tra l’interno e l’esterno, tra la dimensione privata e quella pubblica, che contribuisce a rinsaldare il principio di coralità e di partecipazione, già suggerito dalla scelta dell’impianto a corte. A questa continuità spaziale tra pubblico, semipubblico e privato, si affianca una progressiva differenziazione degli ambiti accessibili e di privacy; l’articolazione stessa del volume plasma diversi ambiti e crea relazioni. Su tutto prevale il ballatoio, una spina che innerva gli spazi dell’abitare e quelli integrativi; ha un ruolo decisivo da un punto di vista distributivo ma anche sociale, poiché è, di fatto, un luogo d’incontro e di scambio fra persone. Il ballatoio, le sue scalinate, i ponti, la portineria, gli androni e i corpi scala sono concepiti come spazi di relazione e spazi intermedi per la comunità. Il ballatoio raggiunge tutti i corpi, si intreccia con il percorso a terra lungo la corte, dà accesso alle torri e alle coperture, insomma innerva tutto il complesso ed è il suo strumento di percezione e di vita fondamentale.

 

Tipologie edilizie e utenze diversificate

L’intervento comprende quattro corpi di fabbrica, disposti intorno alla corte verde, con alcune interruzioni dalle quali si entra nella corte o si sale al ballatoio. Per accedere ai vani scala si deve comunque passare dalla corte interna. Da ciascuno dei quattro corpi lineari a due piani si eleva una torre di altri sette piani. Tutte le parti sono raggiunte da un sistema di percorsi orizzontali posti sia al piano terreno lungo il giardino interno, che al piano primo lungo il ballatoio, e da percorsi verticali con quattro corpi scala dentro la sagoma delle torri. Il complesso è destinato a un’utenza diversificata, compresi giovani, anziani, famiglie solidali, “mamme di giorno”. Nei diversi corpi edilizi si trovano essenzialmente tre tipi distributivi variamente alternati e integrati: schiera, ballatoio e torre; gli alloggi sono di tre dimensioni principali e con diverse soluzioni e articolazioni. Gli appartamenti più grandi, dedicati ai giovani, alle famiglie solidali e alle famiglie numerose, sono disposti lungo il ballatoio.

Nelle torri invece sono concentrati i tagli da 50 e 75 mq con ampi terrazzi e logge. Al piano terreno si trovano alcune abitazioni per disabili. In tutti gli alloggi è stato privilegiato il ruolo e la dimensione della zona giorno, dotata sempre di una loggia o una terrazza. Oltre alle abitazioni, l’insediamento comprende funzioni integrative all’abitare e alcuni spazi per servizi locali e urbani, che rappresentano il centro di aggregazione della comunità.

 

La sostenibilità del legno

La sostenibilità e il rispetto dell’ambiente hanno spinto verso una particolare scelta costruttiva: le strutture in legno, che incorporano grandi quantità di CO2 rigenerandosi, peraltro, nelle foreste in poco tempo, a differenza di altri materiali che rappresentano risorse non rinnovabili. Le soluzioni strutturali prefabbricate in legno assicurano ottime prestazioni antisismiche perché sono molto elastiche e ottime prestazioni termoisolanti; consentono inoltre rapidità nella conduzione del cantiere dimezzando complessivamente i tempi rispetto ai sistemi tradizionali (e con questo contribuiscono alla sicurezza nella costruzione). Resistono meglio di altre agli incendi, perché hanno una combustione lenta e non collassano velocemente ad alte temperature. Se protette dall’azione dell’acqua e dagli agenti patogeni, le strutture in legno presentano anche un’elevatissima durabilità.

Sotto il profilo costruttivo e strutturale, il progetto si compone di una parte basamentale interrata in cemento armato e, dal piano terra in su, di una struttura in elevazione a struttura portante verticale e orizzontale in pannelli massicci di legno incollato a strati incrociati (Xlam) e costituita da corpi lineari e corpi a torre. In particolare la tipologia a torre è composta da un nucleo centrale col vano scala e ascensore (anch’essi in legno) e da un perimetro portante costituito dalle pareti perimetrali; i solai sono orditi perpendicolarmente alle facciate, così che la pianta risulta libera da setti e pilastri intermedi tranne che per gli irrigidimenti delle pareti esterne, che vanno diminuendo piano per piano.

Il progetto prevede un buon numero di solai a sbalzo per realizzare le terrazze; l’utilizzo di pannelli in legno si presta bene per sbalzi di questo tipo e aiuta ad eliminare i ponti termici tra terrazzo e solaio interno. La disposizione continuamente variata di logge e terrazze aiuta a distribuire i pesi sulla struttura e a stabilizzarla e contribuisce all’aspetto architettonico del complesso, che cerca di offrire un immagine di domesticità

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