ABITARE

Casa a Roma: bene in centro, male in periferia

Secondo il Report Nomisma cresce il mercato di pregio e vengono premiati alti standard di qualità

Titty Santoriello

21 FEBBRAIO 2020
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Roma ha il primato italiano per compravendita delle abitazioni. E’ quanto emerge dal report di Nomisma sul mercato immobiliare residenziale della capitale presentato alla sede Acer, Associazione Costruttori di Roma e Provincia. Il mercato immobiliare residenziale è in costante espansione registrando anche nel 2019 quasi il 5% di crescita rispetto all’anno precedente mentre le quotazioni delle case continuano a scendere. La causa? Il patrimonio immobiliare risulta datato, i permessi a costruire sono sempre meno così come le abitazioni nuove.

Una situazione differente riguarda il segmento del mercato di lusso. Come ha sottolineato Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma, “…Si  evidenzia nell’ultimo anno un lieve recupero per le abitazioni di lusso nuove, con un + 1,2% per le zone di pregio e un + 0,8 % per le aree centrali, nel II semestre 2019/I semestre 2019. Appare verosimile che, come rilevato in altre grandi città il segmento di pregio si comporti da anticipatore della ripresa del mercato immobiliare di Roma che, ancora oggi, nel complesso sconta un ritardo rispetto ad altri contesti”.

Il mercato è florido nelle zone centrali e nelle aree residenziali vicino al centro grazie a dei parametri che evidenziano una migliore qualità della vita come la presenza di aree verdi, la vicinanza alle reti del trasporto pubblico e ai servizi, la possibilità di avere una casa con una buona esposizione. A questo si aggiungono, secondo gli studi di Nomisma, caratteristiche particolari che si riscontrano nelle case oggetto di compravendita: un  concept su misura anche per l’interior (con la presenza di terrazze, giardini privati e box auto), architettura e design contemporaneo, facilities in dotazione (domotica), servizi condominiali premium (area fitness, smart concierge, shopping online storage), accessori per il benessere psico - fisico dei residenti, certificazioni di qualità in termini di sostenibilità ambientale.

Per quanto  concerne le quotazioni nel contro storico i costi variano tra 8.500 euro e 16.000 euro al metro quadro. Piazza di Spagna, via Giulia, Fontana di Trevi rappresentano le zone più pregiate della città in termini di offerta commerciale. Nelle aree vicino al centro i prezzi variano da un minimo di 6.300 euro ad un massimo di 11.500 euro al metro quadro, come ad esempio Parioli (P.zza Pitagora), Aventino (P.zza Albania), Trieste (Villa Ada), Monte Mario (P.zza Socrate).

Se nel centro della capitale l’offerta incontra la domanda anche grazie ad alti standard qualitativi delle case, nelle periferie la situazione è molto diversaper la mancanza di servizi, infrastrutture e trasporti”e a causa di un patrimonio edilizio datato, sottolinea Nicolò Rebecchini, presidente Ance Roma – Acer. Ecco perché, secondo Rebecchini, occorre coinvolgere anche altre zone nella ripresa immobiliare “ attraverso progetti di rigenerazione utilizzando modelli innovativi, che consentano, in tempi rapidi, il superamento dell’attuale stato di degrado di importanti porzioni di territorio, restituendo ai cittadini migliori condizioni di vita, favorendo i processi di integrazione sociale”.

Alla presentazione del Report hanno partecipato Domenico Cefaly, presidente e amministratore delegato Green Stone Sicaf Spa, Francesco Bedeschi, GBC Chapter Lazio, Carlo Muratori, presidente Giovani Imprenditori Ance Roma - Acer.

 

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