INNOVAZIONE

BIM e robot nei cantieri del futuro

La costruzione del museo scientifico coreano sarà affidata ai robot

25 APRILE 2019
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Il nuovo Robot Science Museum, a Seoul, sarà progettato e realizzato con tecniche all’avanguardia che rappresentano un superamento dei tradizionali processi utilizzati fino ad ora. Il governo coreano ha indetto una gara internazionale per raccogliere idee progettuali disruptive finalizzate alla realizzazione del nuovo RSM e volte a supportare l'educazione pubblica nei robot e l’aumento della consapevolezza nelle iniziative di Intelligenza Artificiale. Il design vincitore della competizione è stato presentato dallo studio turco Melike Altınışık Architects (MAA) che ha annunciato la costruzione di una struttura sferica di ben 2500 metri quadri. L’inizio dei lavori è previsto per il 2020. Lo studio MAA è conosciuto soprattutto per il suo lavoro sulla Çamlıca TV e per Radio Tower, una futuristica guglia di 369 metri di altezza, attualmente in costruzione a Istanbul, con  50 piani che vengono costruiti a velocità record costruendo sezioni a quattro e cinque piani sul terreno.

"Il nuovo Robot Science Museum (RSM), che svolge un ruolo catalizzatore nel promuovere scienza, tecnologia e innovazione in tutta la società, non esporrà solo robot, ma in realtà il design, la produzione la costruzione e i robot di servizio. In altre parole, RSM inizierà la sua "prima mostra" con "la propria costruzione" da parte di robot in loco", ha affermato Melike Altınışık.

La proposta di MAA per il Museo della Scienza di Seoul prevede l’intervento dei robot su una facciata metallica a bulbo che sarà modellata, saldata e interamente assemblata dalle macchine completamente automatizzate. I robot di produzione più grandi stamperanno in 3D il paesaggio in cemento intorno al museo.

L'edificio sferico di 22 metri sarà supervisionato da droni che avranno il compito di mappare il cantiere, eseguire ispezioni e controllare determinati veicoli robotici. Droni, utilizzati come dei veri e propri “Project Manager” automatizzati che andranno ad analizzare tutti i progressi mano a mano che i lavori progrediranno. L’intero progetto è stato prodotto in BIM e si prevede che a lavori iniziati tutte le principali parti coinvolte (ingegnere strutturale, ingegnere di facciata, appaltatore MEP ecc) collaborino nel BIM per migliorare il coordinamento e guidare la prefabbricazione fuori sede e la consegna robotica sul posto. Il BIM sarà inoltre utilizzato per guidare la fabbricazione robotica e le tecniche di stampa 3D utilizzate per costruire il Museo.
"Se si prevede di utilizzare robot intelligenti sul posto, il BIM è fondamentale per creare un'unica fonte di dati, non c'è davvero altra opzione", afferma Melike Altınışık, fondatore e direttore presso MAA ed ex architetto principale presso Zaha Hadid Architects. "È probabile che i dati BIM guidino i robot mentre piegano i fogli di rivestimento metallici e fabbricano il pannello come parte della metodologia di costruzione robotizzata per l'installazione. Laddove tradizionalmente i progetti soffrono di informazioni mancanti o imprecise, che causano ritardi e riprogettazione del lavoro, il BIM fornirà un'unica fonte di conoscenza. L'idea è di costruire il progetto praticamente in anticipo prima di costruirlo fisicamente sul posto. "

Secondo le stime di MAA, la robotizzazione dei processi in loco potrebbe ridurre del 30% il costo del programma di costruzione. La metodologia robotizzata verrà perfezionata durante la progettazione dettagliata, pertanto dimensioni delle macchine necessarie o le modalità degli interventi sul canitiere (da sole o in team) rimangono ignote.
"Gli attuali robot sul mercato possono raggiungere fino a sei metri, ma unità più alte potrebbero essere disponibili nei prossimi mesi. È probabile che avremo bisogno di piattaforme per consentire ai robot di raggiungere le parti più alte della facciata, ma con un'altezza di costruzione di circa 22 metri utilizzando robot di produzione è fattibile ", ha annunciato Altınışık.

Il museo dei robot avrà una forma sferica e sarà di circa quattro piani. I piani sono dedicati a tre aree espositive insieme a un negozio, uffici e una sala per seminari. Secondo lo studio di architettura, l'edificio avrà una vasta gamma di possibilità di collegamento con l'orientamento urbano e gli spazi pubblici. Il museo ospiterà spazi espositivi, laboratori e sale per la didattica disposti su una superficie di 6.500 metri quadri con lo scopo di “promuovere la conoscenza della robotica e dei robot nei confronti del grande pubblico”.

 

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