DIGITALE

La rivoluzione digitale nel settore immobiliare: il mondo del proptech

La trasformazione digitale che sta cambiando sia la tecnologia che la mentalità nel settore immobiliare si concretizza con azioni proptech

Paola Savina

04 MAGGIO 2019
tech, tecnologia, digitale, immobiliare, mercato e innovazione

Il mercato immobiliare negli ultimi 60 anni ha subito continui cambiamenti, tra saliscendi dei prezzi e delle compravendite e sempre maggior interesse per i mutui per acquisto prima casa. Il trend di crescita è stato smorzato solo dalla crisi economica del 2009: il calo dei redditi ha provocato una forte riduzione alle compravendite, che hanno iniziato il percorso di ripresa costante a partire dal 2011 fino ad oggi.

Quale direzione sta prendendo ora il settore?

“Il successo è sempre più legato strettamente all’innovazione, anche quella digitale, in un settore come quello del mercato immobiliare, tradizionalmente poco incline al cambiamento”, sostiene Marco Daviddi, partner EY ( società leader mondiale nei servizi di consulenza e revisione contabile) Real Estate per l’Italia, in un recente report in cui vengono analizzate le principali caratteristiche del mercato residenziale italiano i i mutamenti principali dal ’58 a oggi.

Dopo il settore finanziario con la fintech, è arrivato quindi il momento di affrontare un percorso di evoluzione digitale anche per il settore immobiliare. In Inghilterra se ne parla già dal 2014: il proptech è l’integrazione della tecnologia nel settore immobiliare, che si propone di unire i servizi offerti dalle agenzie immobiliari classiche e quelli offerte dai portali come Immobiliare.it o Idealista in quanto modelli innovativi.

Il termine deriva dalla fusione di “property” e “technology” e identifica i progetti e le tecnologie impiegate per adattare la realtà real estate al digitale.

 

Perché ci stiamo muovendo verso il mondo proptech

Uno sviluppo tecnologico in ambito immobiliare, oltre a rappresentare una naturale evoluzione del contesto economico-sociale attuale, è portatore di vantaggi sia per gli individui che per le aziende.

L’utilizzo dello smartphone è ormai all’ordine del giorno e copre sempre più servizi, come acquisti online, operazioni bancarie e in generale la gestione di gran parte delle attività quotidiane. Allo stesso modo, la comodità e rapidità del mezzo porta a ricercare e selezionare anche un immobile tramite canali digitali, permettendo ai proprietari di immobili di coordinare un’operazione di compravendita con maggiore efficienza.

Inoltre, è ben chiaro alle imprese tecnologiche il potenziale legato al boom del mercato immobiliare.

Gli investimenti mondiali nel settore sono già arrivati a 12 miliardi di dollari e statistiche elaborate da KPMG stimano che questo valore raggiungerà i 20 miliardi nel 2020. Adattarsi alle nuove opportunità digitali darà un vantaggio competitivo alle aziende, che saranno in grado di offrire servizi più mirati e personalizzati ai clienti.

 

Esempi pratici di Proptech

Per dare un po' di concretezza al nozionismo, tra le rivoluzioni più interessanti nel mondo immobiliare troviamo il Crowdfunding immobiliare, o Real Estate Crowdinvesting, ovvero la modalità di finanziamento partecipativo online che consente di investire nella realizzazione o ristrutturazione di un immobile per ricavarne una plusvalenza proporzionale all'investimento, al momento della vendita.

Un altro esempio consiste nella contrattazione assistita: grazie a piattaforme online specializzate, le azioni di compravendita diventano più facili e dirette, mettendo direttamente a contatto i privati interessati a vendere o comprare o affittare che, pagando solo una piccola percentuale alla società che ha in gestione il portale, possono risparmiare sulle provvigioni.

A completare il processo evolutivo nell'industria immobiliare, sono di supporto anche pratiche disruptive, quali l'utilizzo della Blockchain o dei Big Data.

La blockchain ottimizza le transazioni di compravendita, in quanto registra a tutti gli effetti la storia finanziaria di un immobile, assicurando maggior stabilità al mercato, eliminando di fatto gli intermediari. Grazie alla raccolta di informazioni preziose legate a tutto ciò che riguarda gli edifici interessati da azioni di negoziazione immobiliare, che deriva dall'applicazione del sistema dei Big Data, sarà possibile creare strutture sempre più intelligenti.

Il futuro della mediazione? Facile, veloce, efficiente, ma soprattutto digitale.

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