ABITARE

Il microcredito per l'housing a sostegno della microricettività italiana

Ristrutturare immobili per microricettività diventa più facile, grazie all'iniziativa congiunta dell'ENM e CNAPPC

Paola Savina

22 APRILE 2019
credito, turismo, architetti, ccnapp, ricettività, banche, finanza e finanziamenti

L'aumento del numero di strutture microricettive in Italia è un fenomeno in costante crescita. Sono due le ragioni principali che hanno spinto gli italiani ad interessarsi sempre più alla microricettivà: gli elevati costi di manutenzione degli immobili e la necessità di gestione dell'elevato flusso turistico.

Possedere una seconda casa, specialmente in tempi di crisi, significa barcamenarsi tra interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sobbarcandosi onerosi pagamenti di tasse e imposte. E nel nostro paese circa il 70% degli italiani è proprietario di più di un immobile.

In secondo luogo, in un contesto fortemente influenzato dalla sharing economy, con l'affermarsi di realtà come ad esempio Uber, Airbnb, Blablacar o Deliveroo, anche il settore ricettivo si è dovuto adattare alle nuove richieste ed esigenze nella tipologia di sistemazioni ricercate. Non solo sta crescendo il turismo, ma sta cambiando anche il turista: i viaggiatori ambiscono sempre di più ad un'esperienza di soggiorno autentica, prediligendo quindi strutture più tipiche, caratteristiche, come realtà extra-alberghiere, bed and breakfast e case vacanze.

Trasformare gli immobili in strutture di microhousing è la soluzione che permette di soddisfare le aspettative dei viaggiatori e al tempo stesso di sostenere i costi di mantenimento delle case per i proprietari. A supporto interviene l' “housing microfinance” per la microricettività, un microcredito imprenditoriale dedicato a persone in possesso di partita iva, proprietari o affittuari di immobili che intendono adibirli a strutture di ricezione extra-alberghiere.

Un rapporto consolidato tra l'Ente Nazionale per il Microcredito e il Consiglio Nazionale degli Architetti

Con l'ufficializzazione dell'accordo tra l'ENM (Ente Nazionale per il Microcredito) e il CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), che si concretizza nella nascita del progetto del “microcredito per l'Housing”, si ottiene un duplice beneficio: non soltanto il supporto agli intestatari di immobili che intendono adibire ad attività microricettive tramite finanziamenti e servizi di assistenza tecnica, ma anche l'opportunità di limitare i comportamenti illegali. L'abusivismo nella manutenzione straordinaria degli immobili e la mancata dichiarazione delle attività sono temi all'ordine del giorno: basta pensare che, da stime di Federalberghi risulta che da Aribnb nel 2017 sono entrati nelle casse pubbliche circa 60 milioni di euro in meno rispetto a quanto atteso.

Il tutoraggio è ciò che garantisce il regolare svolgimento dell'attività: il soggetto finanziato viene seguito, controllato e assistito da un tutor formato dall'ENM, che lo segue per tutta la durata dell'operazione e che verifica che la somma erogata dalla banca venga effettivamente utilizzata come definito nel business plan. L'iniziativa va incontro anche agli interessi degli architetti, che hanno la possibilità di accedere direttamente al microcredito per finanziare la propria attività professionale. I finanziamenti per interventi di housing microfinance per la microricettività possono raggiungere un ammontare massimo di 25.000 euro per ciascun beneficiario, con durata minima di 24 mesi e massima di 60 mesi. Si tratta di forme di accredito sicure, garantite dal Fondo di garanzia per le PMI, su una sezione specifica “Sezione speciale microcredito” del fondo.

Il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Giuseppe Cappochin lo commenta così “con questa collaborazione per gli architetti, giovani e non, si augura un nuovo modo di operare nel settore microricettività, attraverso nuove conoscenze nell'ambito della micro finanza fino ad ora ancora poco esplorato.”

In sostanza, per definire l'iniziativa in breve: vincente, coraggiosa, altruista, che opera negli interessi del paese e dei giovani.

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